10 Years

File.41: Sauro Martinelli - intervista

Sauro Martinelli

"La dispensa dei pensieri" descrive quella disciplina del disordine universale che caratterizza ogni essere umano

Sauro Martinelli nasce a Johannesburg nel Luglio del 1975 da padre italo-scozzese e madre sudafricana (anglo-olandese). Insieme ai genitori si trasferisce in Italia e qui Sauro vive un periodo molto sereno, che gli regala tantissimi ricordi di un’infanzia passata con amici cari ed esperienze adolescenziali spensierate. L’animo sensibile e romantico di Sauro “esce allo scoperto” verso la fine delle scuole medie, quando impara a suonare la chitarra e il pianoforte. Proprio in quegli anni Sauro inizia a scrivere i suoi primi testi e metterli in musica: all’età di 18 anni incide le sue prime demo presso lo studio di “Paky”, alcuni brani arrangiati con Luca Chiaravalli. Terminati gli studi, si butta a capofitto nel lavoro, ma la musica continua ad essere la sua più grande passione. E così dopo uno stop, in cui si dedica alla famiglia, riprende il cammino musicale e si rimette a scrivere. Nel 2017 incontra Filadelfo Castro, oggi suo produttore e carissimo amico, che lo spinge a mettersi in gioco e far conoscere i brani ad un pubblico più ampio.
"La dispensa dei pensieri" descrive quella disciplina del disordine universale che caratterizza ogni essere umano. 
A chi non è mai capitato di svegliarsi al mattino illudendosi di riuscire a mettere in numeri ordinali le priorità dei propri sentimenti, dei pensieri, delle emozioni, come se dentro la nostra testa vigesse la regola infallibile di un monaco benedettino? Ma è solo un'illusione. La vita sconvolge in ogni istante questi vani tentativi di incasellare i sentimenti. L'indole insita nell'uomo è agli antipodi di una organizzazione che è propria di un androide piuttosto che di un istintuale forma di vita.   
Se riconoscere questo caos equivale all'accettazione dell'animo umano, farsi travolgere da esso si traduce in un male di vivere che evoca grandi pensatori e poeti. Sauro Martinelli ha voluto dire la sua con questa ballad pop-rock riferendosi proprio a questo disagio. 
Abbiamo chiacchierato con Sauro Martinelli in un'intervista che andrà in onda:
Mercoledì 17 marzo alle 16:35 e sabato 20 marzo alle 10:10.
 

File.41: Silvia Nair - intervista

Silvia Nair - Sono qui

"Sono qui" è tratto dall'ultimo album "Luci e ombre"

La potente voce della cantante e compositrice Silvia Nair è tornata in radio con “Sono qui” e lei torna a trovarci per presentare questo nuovo singolo, contenuto nel suo ultimo album di inediti “Luci e ombre” (Ala Bianca Records / Warner - Fuga Digital), un disco che continua a raccogliere ottimi consensi di critica e pubblico.
“Sono qui”, scritto e composto dalla stessa Silvia Nair, è un inno alla libertà, dal sound esplosivo e coinvolgente. Un brano attraverso cui l’artista afferma con forza la sua esistenza ed essenza, la sua voglia di ripartire e affrontare con consapevolezza le difficoltà quotidiane della vita.
“Luci e ombre” è un disco pop e rock sinfonico registrato negli storici Wisseloord Studios di Hilversum e ad Amsterdam, in cui l’artista racconta in musica e parole le luci e ombre insite nella natura umana e nel quotidiano. Un intenso viaggio ricco di emozioni nel quale mente e cuore si incontrano e si scontrano sprigionando la loro forza attraverso l’intensa voce di Silvia Nair.
Un album che vede la partecipazione del tenore Vittorio Grigolo e del violinista David Garrett e che vanta la prestigiosa produzione olandese di Franck Van Der Heijden (arrangiatore tra gli altri di Michael Jackson, John Legend, David Guetta, David Garrett, Celine Dion, ecc.) e Michael La Grouw. Hanno collaborato alla sua realizzazione musicisti, orchestre d’archi e sound engineers altamente qualificati. “Luci e ombre” è stato anticipato in radio dall’uscita dei singoli “L’ombra sul cammino” e “Ho visto un sogno”.
Silvia Nair è una cantante (quattro ottave di estensione), performer, musicista (pianoforte), autrice e compositrice di canzoni e di colonne sonore per cinema e documentari, molto apprezzata anche all’estero. Oltre a “Luci e ombre”, ha pubblicato altri due l’album.
La nostra intervista con Silvia Nair andrà in onda:
Martedì 16 marzo alle 16:35 e venerdì 19 marzo alle 10:10.
 

File.41: Capitolo21 - intervista

Capitolo21

"G..." è il nuovo singolo del duo toscano, nostro ospite per un'intervista

I Capitolo21 nascono nel 2015 a Firenze da un’idea di Marcello Stride e Mattia Maccioni. In rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming c'è “G…”, il nuovo singolo che presenteranno con noi.
Un vero e proprio sfogo, un flusso libero di pensieri urlato così, in modo diretto e viscerale dalla testa ai polmoni: così potremmo definire “G…”.
Spiega la band a proposito del pezzo: «Questo nuovo singolo ha una sapore speciale per noi ed è veramente complesso racchiuderlo dentro a uno schema. E’ una canzone nata dalla necessità di tirare fuori qualcosa che aveva bisogno di essere tirato fuori, un pezzo di vita che andava in qualche modo raccontato. La canzone ha delle sonorità che si allontanano un po’ dal nostro percorso artistico e questa cosa non ci pesa perché non abbiamo voluto snaturare il pezzo per come è nato e soprattutto per il motivo per cui è nato, ci siamo fatti semplicemente trasportare dall’importanza emotiva di questo brano, senza schematizzarlo».
Il videoclip ufficiale di “G…”, diretto da Lorenzo Baldacci, è stato girato nella zona di Siena, più precisamente in una valle molto suggestiva rinominata “deserto senese”. Un vasto terreno che si distacca completamente dalla tipica flora toscana essendo caratterizzato per lo più da un terreno molto arido. Questo paesaggio si sposa a pieno con il mood della canzone, e la sequenza di immagini vede protagonisti i Capitolo21, solo loro due in mezzo a questo vastissimo paesaggio, come a sottolineare un vuoto difficile da colmare.
La nostra intervista con Marcello Stride dei Capitolo21 andrà in onda:
Lunedì 15 marzo alle 16:35 e giovedì 18 marzo alle 10:10.
 

Colapesce Dimartino primi in classifica

Colapesce Dimartino

Il brano, quarto a Sanremo, sta spopolando nelle radio e nel web, diventando un vero tormentone

"Musica leggerissima" del duo Colapesce Dimartino vince il virtuale Sanremo della radio, essendo la canzone più trasmessa dalle emittenti italiane, secondo la classifica di Earone. La canzone dei due cantautori siciliani è anche prima nella Top50 Italia di Spotify (conquistando anche la Top200 global), n.1 Top100 di Apple Music e n.1 nella classifica dei brani più ascoltati su Amazon Music
Seguono sul podio delle prime dieci canzoni passate dalle radio “Right Now” di Sophie and the Giants e “Fireworks” di Purple Disco Machine (feat. Moss Kena & The Knocks). Le canzoni sanremesi presenti in classifica sono “Chiamami per nome”, di Francesca Michielin e Fedez che si trova in settima posizione, mentre in nona c’è “Cuore amaro” di Gaia e in decima posizione “Glicine” di Noemi.
La canzone vincitrice del Festival di Sanremo “Zitti e buoni” dei Maneskin si trova all’undicesimo posto.
Ma "Musica leggerissima", arrivati quarti nella classifica finale del 71° Festival, è anche un fenomeno sul web e sui social, con milioni di interazioni e meme che ne fanno la canzone più virale di Sanremo e la più ricercata su Google. Nel videoclip, dedicato a Pippo Baudo, atmosfere surreali e cinematografiche, disco anni ’80 e citazioni sanremesi da Cavallo Pazzo al Maestro Beppe Vessicchio.
Nel frattempo, il 19 Marzo, uscirà “I Mortali²” (42 Records/Numero Uno), una nuova edizione, al quadrato, del primo album scritto interamente a quattro mani dai due artisti.
 

Måneskin: in sei ore sold out il Mediolanum Forum

Måneskin
COMUNICATO STAMPA

"Zitti e buoni" al numero uno di tutte le classifiche digitali e 11 milioni di streaming

8 marzo 2021 –  Dopo la strabiliante vittoria alla 71ma edizione del Festival di Sanremo con il brano “Zitti e buoni”, in testa a tutte le classifiche digitali, i Måneskin - in sole sei ore -  annunciano un sold out da record al Mediolanum Forum di Milano (18 dicembre 2021) e raddoppiano con una seconda data ad Assago, prevista per domenica 19 dicembre 2021!!
Per la prima volta nei più importanti palazzetti italiani, i Måneskin, che faranno tappa anche al Palazzo dello Sport di Roma martedì 14 dicembre nel tour organizzato e prodotto da Vivo Concerti, porteranno live la loro rivoluzione rock presentando il secondo album “Teatro D’Ira – Vol. I” (in uscita il 19 marzo).
La band italiana più irriverente e provocatoria della scena musicale musicale, dopo aver trionfato al Festival, rappresenterà l’Italia all’edizione 2021 dell’Eurovision Song Contest, portando il brano “Zitti e Buoni”  che ha  raggiunto numeri strabilianti. 
L’inedito, scritto e composto dalla band,  in pochi giorni ha raggiunto 11 milioni di streaming , è primo su Spotify, conquistando posizione #52 della Chart Global, ed è in testa anche su Amazon Music, Apple Music, iTunes, inoltre il vinile autografato di “Teatro d’Ira - Vol. I” è già sold out su Amazon. 
Sul palco più prestigioso d’Italia i Måneskin hanno messo a nudo la loro identità e la loro anima, portando il loro rock spinto, senza compromessi e la loro rivoluzione continuerà dal vivo nel prossimo tour. “Zitti e buoni” ha la dimensione live nel suo dna, quella di cui gli artisti si sono nutriti attraversando l’Italia e l’Europa nel primo lungo tour di oltre 70 date sold out e dove non vedono l’ora di tornare.
Dopo l’album di debutto “Il ballo della vita”, doppio disco di platino, il gruppo pubblicherà il 19 marzo “Teatro d’ira – Vol. I” (disponibile in presave e preorder): il primo volume di un nuovo progetto più ampio che si svilupperà nel corso dell’anno e che racconterà in tempo quasi reale gli sviluppi creativi della band insieme alle prossime importanti esperienze, fra le quali quella, straordinaria, del Festival. Un percorso ambizioso e in continuo divenire, partito dal singolo “Vent’anni” (disco di platino) che trova la sua prima estensione in “Teatro d’ira – Vol. I”. Un disco tutto suonato, registrato in presa diretta, rimandando alle atmosfere analogiche dei bootleg anni ’70 e allo stesso tempo contemporaneo, capace di rappresentare lo stile della band. Il teatro, metafora in contrasto con l’ira del titolo, diventa lo scenario in cui questa prende forma. Non si tratta di una collera contro un bersaglio, ma di un’energia creativa che si ribella contro opprimenti stereotipi. Una catarsi che genera, grazie all’arte, una rinascita e un cambiamento in senso positivo.
In “Teatro d’ira – Vol. I” la band trova una nuova connotazione sonora per esprimere il proprio messaggio. Al centro della loro scala dei valori campeggia la libertà dalle sovrastrutture e dai filtri inutili, unita al desiderio di essere autentici. Un appello che si rivolge alla Generazione Z, ma che si allarga a tutto il pubblico: un invito a scrollarsi di dosso etichette preconfezionate per vivere appieno ed essere se stessi, senza paura del giudizio.
Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan hanno iniziato a esibirsi live da giovanissimi a Roma e hanno conquistato il pubblico, spazzando via stereotipi di genere, mescolando influenze e stili in un mix originalissimo, arrivando a collezionare oltre 16 dischi di platino e 5 dischi d’oro. Dopo la vittoria sul palco di Sanremo, i Måneskin sono pronti a suonare sul palco di due dei più importanti palazzetti italiani.
(comunicato Words For You a cura di B.Mannelli)
 

I Måneskin vincono Sanremo 2021

Vittoria Maneskin

Secondo posto a Michielin & Fedez. Terzo Ermal Meta

Premio della Critica "Mia Martini" della Sala Stampa Roof: Willie Peyote
Premio della Sala Stampa "Lucio Dalla": Colapesce Dimartino
Premio Miglior Testo "Sergio Bardotti":  Madame
Premio  Miglior Composizione Musicale "Giancarlo Bigazzi": Ermal Meta
 
Il rock, a sorpresa, vince la 71ma edizione del Festival della Canzone Italiana. Sono i Måneskin a trionfare all'Ariston, chiudendo con il loro personale successo questo complicato e indimenticabile Sanremo 2021.
La loro "Zitti e buoni" supera "Chiamami per nome" di Francesca Michielin e Fedez e "Un milione di cose da dirti" di Ermal Meta.
Cala il sipario su questo Festival dell'era Covid, che possiamo definire soprattutto un'"eroica" traversata lunga cinque giorni ad opera di Amadeus e Fiorello.
 

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