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2026

Tormentoni estivi 2026: chi farà ballare l'Italia?

Tormentoni 2026

Il podio provvisorio: clubbing, radici e grandi ritorni. La mappa dei suoni dell'estate

L'estate 2026 è ufficialmente iniziata e, come ogni anno, le spiagge, i club e le frequenze radiofoniche si trasformano nel campo di battaglia perfetto per conquistare il titolo di regina del tormentone, anche se quest'anno la musica estiva si muove su un binario decisamente nuovo. 
Se fino a poco tempo fa la formula magica prevedeva ritmi latini standardizzati e testi leggeri calati dall'alto, oggi assistiamo a un curioso scontro tra la spinta immediata degli algoritmi digitali e un ritorno inaspettato alle radici folk territoriali, con suoni molto più ricercati del solito. In cima alle preferenze e nelle rotazioni radiofoniche più intense troviamo subito Fred De Palma che, ritrovando la sua musa brasiliana Anitta e alleandosi con le rime affilate di Emis Killa, ha fatto centro con La testa gira, una scarica di adrenalina da club notturno sospesa tra le atmosfere dei festival e un ritornello che è già il più virale della stagione sui social. 
A fare da perfetto contraltare a questi beat elettronici ci pensa però la vera sorpresa dell'anno, ovvero Al mio paese di Serena Brancale, Delia e Levante, un irresistibile inno dei fuorisede che profuma di Sud, feste patronali e piazze piene, capace di far ballare chiunque a piedi scalzi sulla sabbia mescolando il pop moderno alla pizzica tradizionale. 
Non da meno è l'attesissimo duetto tra Angelina Mango e Marco Mengoni, Canto d'amore, dove la freschezza di lei e la vocalità monumentale di lui si fondono in un pezzo pop solido, solare e travolgente che non ha bisogno di ganci da TikTok per riempire l'aria e conquistare le classifiche. 
Subito dietro a questo podio provvisorio si muove poi una flotta di singoli fortissimi, a partire dai Pinguini Tattici Nucleari che con Sorry, scusa, lo siento sfoderano l'ennesima hit istantanea, ironica e maledettamente orecchiabile, ideale per i lunghi viaggi in macchina verso il mare. Nello stesso momento Gaia torna a esplorare le sue origini brasiliane con Bossa Nostra, una traccia dalle sfumature decisamente più chill e adatta all'ora dell'aperitivo al tramonto, capace di trasformare la malinconia di un amore che finisce in un ritmo ipnotico, mentre Samurai Jay si prende lo spazio estivo e la colonna sonora del gelato più iconico d'Italia con Ossessione, un pezzo urban-pop che bissa il successo dell'ultimo Sanremo. A chiudere il cerchio delle canzoni più ascoltate ci sono Clara e Sangiovanni con Le ragazze, un gradito ritorno che punta tutto sulla spensieratezza delle serate estive tra amiche, confermando una tendenza chiarissima per questa stagione: rispetto agli anni passati, il pubblico sta premiando la varietà dei generi, che passano dall'urban reggaeton alla bossa nova fino al neo-folk, preferendo brani che sanno sì essere d'impatto per le clip brevi, ma che mantengono un'identità forte, perché il vero tormentone di quest'anno non è solo un ritmo da ballare, ma un pezzetto di vita vera da condividere.

Il 22 giugno VxL 2026 si presenta

VxL 2026 - conferenza stampa

Conferenza stampa, aperta anche al pubblico, della 29a edizione di “Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty” in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo

Lunedì 22 giugno alle 18 a Rovigo, nella Sala Stucchi di Palazzo Cezza (gentilmente concessa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo), in Piazza Vittorio Emanuele II 47, si terrà la conferenza stampa, aperta anche al pubblico, della 29a edizione di “Voci per la libertà - Una canzone per Amnesty” in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo che avrà come slogan “Fai sentire la tua voce”.
“Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty” è il più importante festival musicale italiano che unisce musica e diritti umani. Un vero canalizzatore, ed un sempre più efficace megafono, per tutti quegli artisti, sia emergenti che affermati, che anno dopo anno hanno scelto di mettersi in gioco, di creare qualcosa di nuovo e personale che andasse a sostegno di un ideale.
Quattro giorni di musica e diritti umani a fianco di Amnesty International attraverso la migliore musica italiana. Anche quest’anno il festival conferma la sua vocazione: trasformare il palco in uno spazio di ascolto, partecipazione e consapevolezza, dove la musica non è solo cultura e intrattenimento, ma anche racconto del presente, denuncia, memoria e possibilità di cambiamento. Non solo musica ma dibattiti, performance, incontri, mostre, installazioni per ribadire l’importanza dell’arte e della cultura per la promozione dei diritti umani e per riaffermare la centralità nelle nostre comunità. Con gli organizzatori ci saranno le istituzioni, i partner, gli sponsor e i sostenitori del festival per scoprire assieme la nuova edizione.
L’appuntamento ospiterà anche l’incontro su "Il valore sociale dei festival" con la presenza della sociologa Barbara Maussier, autrice dell'omonimo libro, uscito in Italiano per Franco Angeli ed in inglese per Goodfellow Publishers con il titolo “The social value of festivals. Communicative Creativity and Community Development”. Basandosi su una ricerca interdisciplinare che integra sociologia, studi culturali e management degli eventi, Maussier propone un’analisi teorica approfondita del modo in cui i festival possono agire come generatori di valore sociale. Il volume affronta temi che spaziano dal ruolo dei festival nella società postmoderna del tempo libero agli aspetti strategici, organizzativi, comunicativi ed economici essenziali per una pianificazione efficace degli eventi. Al centro dell’opera vi è lo sviluppo di un modello concettuale che fornisce a organizzatori di festival, decisori politici e istituzioni culturali gli strumenti per promuovere intenzionalmente il cambiamento sociale attraverso la progettazione e la gestione degli eventi.
Ad approfondire la tematica, con l’autrice ci saranno le voci di alcuni festival storici della città di Rovigo: Michele Lionello per “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, Massimo Munaro per “Festival Opera Prima”, Claudio Curina per “DeltaBlues”, Nicoletta Confalone per “Rovigo Cello City”, Claudio Ronda per “Tra Ville e Giardini”.
“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS, realizzata in collaborazione e con il sostegno di Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo.
(Ufficio stampa: Ender Comunicazione)

Dara (Bulgaria) trionfa al 70° Eurovision Song Contest

Dara - ESC 2026

Il verdetto della Wiener Stadthalle. Sal Da Vinci conquista i social ed entra nella Top 5

Si è chiusa tra gli applausi scroscianti e un'atmosfera ad altissima tensione la finale della settantesima edizione dell'Eurovision Song Contest. Il prestigioso microfono di cristallo vola quest'anno in Bulgaria grazie a Dara, che con una performance travolgente e solida è riuscita a scalzare i favoriti della vigilia e a superare sul finale la complessa concorrenza di Israele, blindando la vittoria grazie a un massiccio supporto del televoto e delle giurie nazionali. 
Una serata memorabile, condotta con ritmo da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, che ha visto alternarsi sul palco ben 25 paesi in una carrellata di stili, dall'urban-pop all'elettronica spinta, fino a picchi di pura spettacolarità teatrale. C'era grandissima attesa anche per la performance dell'Italia, schierata in una posizione strategica a fine scaletta, ventiduesima su venticinque, e Sal Da Vinci ha letteralmente infiammato l'arena di Vienna. La sua "Per sempre sì", inizialmente accolta con scetticismo da una parte della critica nostrana per le sue sonorità marcatamente tradizionali, ha dimostrato sul palco internazionale una forza d'impatto spaventosa; forte di una viralità social senza precedenti, l'artista ha sfoderato un'interpretazione magistrale, puntando sulla purezza della lingua italiana e su una teatralità verace che ha conquistato il pubblico europeo, ribaltando i pronostici dei bookmaker e regalando all'Italia un posizionamento d'onore con il sesto piazzamento consecutivo in Top 5. 
Oltre alla gara, la finale ha regalato momenti di grandissimo spettacolo e amarcord, celebrando la storia del contest con le esibizioni di icone come i Lordi el'intramontabile Verka Serduchka, mentre una suggestiva parentesi orchestrale ha reso omaggio alla secolare tradizione classica di Vienna, culminata nell'emozionante interpretazione di "Vienna" di Billy Joel da parte di César Sampson. 
Si chiude così un'edizione complessa, segnata da forti tensioni geopolitiche esterne e discussioni nei corridoi, ma che ha saputo riaccendere i riflettori sul potere unificante della musica pop, e mentre la Bulgaria si prepara già a organizzare l'edizione del 2027, l'Europa si riscopre un po' più vicina, cantando a squarciagola un ritornello che da oggi parlerà, inevitabilmente, anche un po' napoletano.
(Photo Credit: Corinne Cumming/EBU)

Vienna si accende per la finale dell'Eurovision 2026!

Eurovision 2026

L'Italia punta sull'emozione con Sal Da Vinci. Stasera il verdetto per la 70ª edizione

VIENNA – I riflettori della maestosa Wiener Stadthalle sono accesi, i motori delle scenografie più stravaganti d'Europa sono caldi e i cuori di milioni di spettatori battono all'impazzica. Stasera, sabato 16 maggio 2026, va in onda l'atto conclusivo dell'Eurovision Song Contest 2026. L'Austria ha l'onore di ospitare un traguardo storico – la 70ª edizione del festival – grazie alla vittoria dello scorso anno di JJ con Wasted Love.
A condurre la serata un duo d'eccezione tutto austriaco: la celebre conduttrice Victoria Swarovski e l'attore e regista Michael Ostrowski, pronti a traghettare il pubblico attraverso uno show che si preannuncia tanto spettacolare quanto incerto nei pronostici.
Dopo le due accesissime semifinali del 12 e 14 maggio, l'elenco dei finalisti è completo. In totale saranno 25 i paesi a darsi battaglia sul palco.
Il ciclone australiano: Se c'è un nome che sta facendo tremare i bookmaker, è quello della superstar Delta Goodrem. La sua Eclipse ha letteralmente dominato l'Eurovision Audience Poll (il sondaggio condotto tra il pubblico dell'arena durante le prove generali), raccogliendo oltre il 15% delle preferenze. L'Australia si candida ufficialmente alla vittoria finale.
La carica dell'Est e del Nord: Subito dietro, nei sondaggi della vigilia, spingono forte la Bulgaria, rappresentata da DARA con l'energica Bangaranga, e la Finlandia, che si affida all'inedita accoppiata tra la violinista Linda Lampenius e il cantante Pete Parkkonen in Liekinheitin. Occhio anche alla proposta pop-etnica della Grecia con Akylas (Ferto).
I "Big Five" e i padroni di casa: Tra i paesi qualificati di diritto, grande curiosità per il Regno Unito, che schiera l'eclettico producer LOOK MUM NO COMPUTER con il pezzo industrial-pop Eins, Zwei, Drei, e per i padroni di casa austriaci, i COSMÓ, pronti a far ballare l'arena sulle note di Tanzschein.
A difendere la bandiera tricolore stasera ci sarà Sal Da Vinci con il brano Per sempre sì. Una scelta che unisce la grande tradizione melodica italiana a una produzione contemporanea d'impatto (firmata da hitmaker del calibro di Federica Abbate e Alessandro La Cava). Sal Da Vinci cercherà di conquistare le giurie nazionali con la sua straordinaria estensione vocale, provando a riportare l'Eurovision in Italia dopo il trionfo dei Måneskin.
Trattandosi del settantesimo anniversario, l'EBU (European Broadcasting Union) ha fatto le cose in grande per gli interval act. Sul palco viennese è previsto il grande ritorno di vere e proprie leggende eurovisive come i Lordi (vincitori nel 2006), Ruslana e l'iconica Verka Serduchka. Ad accendere l'arena ci penserà anche il pioniere dell'electro-swing Parov Stelar.
Non sono mancate, come da tradizione, le tensioni dietro le quinte. L'edizione 2026 è stata infatti segnata dal boicottaggio politico di cinque nazioni (Islanda, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi e Slovenia) che hanno deciso di ritirarsi e non trasmettere l'evento in segno di protesta per la partecipazione di Israele (in gara stasera con Noam Bettan).
Il vincitore sarà decretato con il classico sistema misto: il 50% dei punti arriverà dalle giurie dei professionisti (che hanno già votato durante la prova generale di ieri sera) e il restante 50% dal televoto del pubblico sovrano, a cui si aggiungerà il blocco di voti del "Resto del Mondo" raccoglibile online.
In Italia la diretta è trasmessa in prima serata su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, con il commento live a fare da guida in questa notte di musica, paillettes e colpi di scena. Chi alzerà il trofeo quest'anno? Non resta che scoprirlo: che la finale dell'Eurovision 2026 abbia inizio!

Ecco le 10 canzoni finaliste del Premio Amnesty per i big della musica italiana

Premio Amnesty Big - 2026
COMUNICATO STAMPA

In lizza ci sono: Bambole Di Pezza, Baustelle, Diodato, Ginevra, Ibla, Mannoia, Murubutu, La Niña, Pelù, Willie Peyote

Ci sono artisti e temi molto diversi fra i dieci finalisti del 24° Premio Amnesty International Italia, sezione Big, istituito nel 2003 da Amnesty International Italia e Voci per la Libertà per premiare la migliore canzone sui diritti umani pubblicata nell’anno precedente da un cantante italiano affermato.
Eccoli:

Bambole di pezza con “Senza permesso” (Dolci/ Piccirillo/ Rossi/ Cerri/ Ungarelli/ Spigaroli/ Conocchia);
Baustelle con “Canzone verde, amore tossico” (Bianconi/ Bazzoli/ Bianconi/ Brasini/ Nardelli);
Diodato con “Non ci credo più” (Diodato);
Ginevra con “Femina” (Lubrano);
Ibla con “Rituale” (Iacono);
Fiorella Mannoia con “Eroi” (Abbate/ Mannoia/ Rapetti Mogol/ Di Francesco);
Murubutu con “Minuscola” ( Mariani/ Gazzoli/ Flores/ Mariani);
La Niña con ”Figlia d' 'a tempesta” (Moccia/ Maddaluno);
Piero Pelù con “S.O.S.” (Pelù);
Willie Peyote con  “Grazie ma no grazie” (Bruno/ Vella/ Romeo/ Bestonzo).

Il riconoscimento vuole mettere in luce artisti e canzoni che possono sensibilizzare su temi di grande rilievo attraverso il linguaggio universale della musica. Questo in linea con quanto sottolineato nelle scorse settimane dal rapporto annuale di Amnesty International, che dice fra l’altro: “In un sistema in cui domina la guerra al posto della diplomazia, milioni di persone continuano a resistere. Oggi è più necessario che mai concentrarsi su ciò che deve essere difeso in via prioritaria e a tutti i costi per il bene dei diritti umani.”
Il premio sarà conferito durante la 29a edizione del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, che unisce musica, arte e diritti umani e che si terrà a Rovigo dal 24 al 26 luglio con lo slogan “Fai sentire la tua voce”. Assieme al contest per emergenti, ospiti, incontri, testimonial e spettacoli, nella giornata finale verrà consegnato il premio al vincitore della sezione Big. Ad assegnarlo sarà nelle prossime settimane una giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, addetti ai lavori del settore musicale, referenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà.
Le dieci canzoni finaliste sono state scelte da Amnesty e Voci per la libertà a partire dalle numerose segnalazioni giunte dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Ci sono diversi generi musicali ed età. Una selezione decisamente varia anche per le tematiche affrontate: crisi ambientale, identità e condizione femminile, protesta e solidarietà, migrazioni e resistenza e altro ancora.
Nelle precedenti edizioni hanno vinto il Premio Amnesty, sezione Big: “Il mio nemico” di Daniele Silvestri (2003); “Pane e coraggio” di Ivano Fossati (2004); “Ebano” dei Modena City Ramblers (2005); “Rwanda” di Paola Turci (2006); “Occhiali rotti” di Samuele Bersani (2007); “Canenero” dei Subsonica (2008); “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela (2009); “Mio zio” di Carmen Consoli (2010); “Genova brucia” di Simone Cristicchi (2011); “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia (2012); “Gerardo nuvola ‘e Povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini (2013); “Atto di forza” di Max Gazzè (2014); “Scendi giù” di Alessandro Mannarino (2015); “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato (2016); “Ballata triste” di Nada (2017); “L’uomo nero” di Brunori Sas (2018); “Salvagente” di Roy Paci & Aretuska feat. Willie Peyote (2019); “Io sono l’altro” di Niccolò Fabi (2020); “Dalle mie parti” dei Negramaro (2021); nuovamente Carmen Consoli con “L’uomo nero” (2022); “Severodonetsk” di Manuel Agnelli (2023), “La mia terra” di Diodato (2024) e “Onda alta” Dargen D’Amico (2025).
(ufficio stampa: Ender Comunicazione)

Concerto del Primo Maggio di Roma: la lineup è quasi completa!

Primo Maggio 2025

ROMA – PIAZZA SAN GIOVANNI IN LATERANO #1M2026

Si accendono i riflettori sul Concerto del Primo Maggio di Roma. L’edizione 2026, promossa da CGIL, CISL e UIL e organizzata da iCompany, sarà dedicata al tema “LAVORO DIGNITOSO: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”.
Di seguito gli artisti annunciati (in ordine alfabetico): ANGELICA BOVE, BAMBOLE DI PEZZA, BIRTHH, CASADILEGO, CHIELLO, DELIA, DITONELLAPIAGA DOLCENERA, DUTCH NAZARI, EDDIE BROCK, EMMA NOLDE, ERMAL META, FRAH QUINTALE, FRANCAMENTE, FRANCESCA MICHIELIN, FULMINACCI, GEOLIER, I MINISTRI, IRAMA, LA NIÑA, LEA GAVINO, LEVANTE, LIFTIBA, MARIA ANTONIETTA E COLOMBRE, MOBRICI, NICCOLÒ FABI, NICO AREZZO, OKGIORGIO, PAOLO BELLI, PRIMOGENITO, RICCARDO COCCIANTE, RKOMI, ROB, ROCCO HUNT, ROSHELLE, SANTAMAREA, SAYF, SENZA CRI, SERENA BRANCALE, SISSI.
A loro si aggiungono le 3 vincitrici del contest dedicato ai progetti emergenti 1MNEXT, BAMBINA, CAINERO e CRISTIANA VERARDO, e non mancheranno altre sorprese!
Anche quest’anno il Concertone mette al centro le performance, rigorosamente live, come strumento di racconto, rappresentando una festa e un momento di riflessione per immaginare il domani attraverso le voci di chi, con la propria musica, lo sta già costruendo. “Il domani è ancora nostro” è infatti il focus scelto dalla direzione artistica guidata da Massimo Bonelli per dare voce alla contemporaneità attraverso la musica con un cast ampio e trasversale, capace di rappresentare sensibilità e percorsi artistici differenti, mettendo insieme nomi affermati e nuove voci della scena musicale italiana che guardano a un futuro pieno di possibilità.
Un mosaico sonoro e generazionale che il Primo Maggio di Roma, anno dopo anno, interpreta con un’identità riconoscibile e coerente, valorizzando la qualità delle proposte, l’attenzione ai linguaggi del presente e la capacità di intercettare i temi più urgenti della società contemporanea.
L’evento sarà come sempre a libero accesso e sarà trasmesso in diretta su Rai 3, Rai Radio 2, Rainews.it e in onda su RaiPlay e Rai Italia.
Rai Radio2, la radio ufficiale del Primo Maggio e di 1MNext, seguirà il Primo Maggio in diretta radiofonica dal pomeriggio a tarda notte con interviste a caldo agli artisti dal backstage di Piazza San Giovanni. Realizzerà inoltre contenuti extra per le pagine social del canale e trasmetterà anche in visual radio sul canale 202.

Main Sponsor: Plenitude, Intesa Sanpaolo
Main Partner: SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, Fondimpresa
Official Partner: Nuovo IMAIE, Grotte di Frasassi, Fondazione Rubes Triva, Italo, Fondazione Musica per Roma
Radio ufficiale: Rai Radio2
In collaborazione con: Rai3, RaiPlay
Sponsor: S'Agapõ, Diadora Utility
Sponsor tecnico: Acqua Capannelle
Partner tecnici: ABC, Option One, Ital Stage, Yeyé, IDM - Music Startup
(comunicato Parole & Dintorni a cura di Lorenza Nervitto)

Musica: in scadenza il bando del Premio Amnesty per emergenti

VxL Emergenti 2026

Elisabetta Gagliardi è la prima semifinalista: si esibirà a luglio a Rovigo nel Festival ‘Voci per la Libertà’

Si avvicina la scadenza del bando per il Premio Amnesty nella sezione emergenti per canzoni con tematiche legate ai diritti umani. Ci si può infatti iscrivere fino a lunedì 20 aprile. Le semifinali e finali si svolgeranno come sempre nell’ambito del festival ‘Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty’ che vedrà la sua ventinovesima edizione dal 24 al 26 luglio 2026 a Rovigo.
Una semifinalista è già stata individuata. È Elisabetta Gagliardi con il brano “Toc Toc chi bussa?”. Tra i quasi cento iscritti entro la prima fase del bando, ovvero il 31 marzo, l’artista alessandrina è stata selezionata da Voci per la libertà e dalla Rete dei festival. A lei - grazie alla collaborazione con il MEI di Faenza, la Rete dei Festival ed Eufonica - va anche la possibilità di esibirsi proprio ad Eufonica 2026, il salone della musica e delle sue professioni organizzato da BolognaFiere, che si terrà a Bologna dal 15 al 17 maggio e che proporrà live, contest, talk, laboratori, workshop e convegni per mettere in relazione il mondo della musica indipendente con quello della produzione artistica, della formazione e del mercato.
In ogni caso tutti gli iscritti entro il 31 marzo sono comunque sempre in lizza per le semifinali assieme a tutti gli altri partecipanti al concorso. Per iscriversi occorre accedere all’indirizzo www.vociperlaliberta.it/premio-amnesty-emergenti/ dove si può trovare il bando di concorso aperto a brani in qualsiasi lingua o genere musicale. Una occasione unica per poter proporre la propria musica e le proprie parole a favore dei diritti umani.
“Fai sentire la tua voce” è questo lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026 di Voci per la libertà. Come ogni anno, accanto alle esibizioni e alla consegna dei Premi Amnesty International Italia nelle sezioni Big ed Emergenti, il festival proporrà numerosi ospiti e appuntamenti collaterali dedicati ad arte, cultura e attivismo.
Queste le parola di Elisabetta Gagliardi sul brano che porterà a Rovigo “Toc Toc chi bussa?” è una canzone che nasce dall’ascolto dell’ennesimo caso di atroce violenza compiuto sulla donna, dall’ascolto diretto delle storie di care amiche e dalle storie che io stessa ho vissuto in prima persona. E’ una canzone che trasforma un dolore immenso in un messaggio pubblico collettivo volto al rispetto e alla libertà assoluta della donna. E’ una canzone d’amore che dedico in un gesto di solidarietà alle Donne con la speranza che tutto questo male privo di senso possa sparire. La condivisione di un dolore lo allevia. Nel mio caso, cantarlo, lo esorcizza”.
Nata ad Alessandria, Elisabetta Gagliardi inizia a studiare pianoforte all’età di dieci anni al Conservatorio Antonio Vivaldi della sua città. Si diplomerà dieci anni dopo. Parallelamente coltiva la passione per il canto e i concerti live esibendosi in numerose manifestazioni, concorsi e programmi televisivi sia come solista che accompagnata da band con ottimi esiti, concretizzando un bagaglio di esperienze sempre più voluminoso ma soprattutto di realizzare una propria crescita dal punto di vista umano e professionale. Dal 2020 si dedica ad un percorso di didatta insegnando in vari conservatori nei dipartimenti pop rock. Ha da poco pubblicato un progetto di brani strumentali, “Pills x reels”, registrato allo Studio 7 di Londra.
Per maggiori informazioni: www.vociperlaliberta.it
(comunicato Ender Comunicazione)

Il Premio Amnesty per gli emergenti dà nuove possibilità per chi si iscrive entro marzo

VxL 2026

Nuove opportunità per gli iscritti alla sezione Emergenti ‘Voci per la Libertà’ in tour a Milano e Foggia

Dopo un evento nel prestigioso spazio di “Casa Vessicchio” a Sanremo durante il festival, prosegue a Milano e a Foggia “Voci per la libertà in tour 2026”, a conferma del forte e costante legame tra il festival musicale sui diritti umani, giunto quest’anno alla 29a edizione, e gli artisti che hanno partecipato alla manifestazione negli anni e che vengono richiamati per questi appuntamenti che si svolgono in tutta Italia.
Le prossime date in programma saranno il 19 marzo a Milano e il 21 marzo a Foggia, mentre la fase finale di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è in programma dal 24 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo, con i tradizionali Premi Amnesty nelle sezioni big ed emergenti.
Per la sezione big è possibile segnalare, entro il 31 marzo all’indirizzo info@vociperlaliberta.it, brani pubblicati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, interpretati da artisti italiani noti e dedicati ai temi della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Per la sezione emergenti è disponibile a questo indirizzo il bando di concorso riservato a cantautori e band con brani sui diritti umani, in qualsiasi lingua o genere musicale. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 aprile, ma è da poco è stata definita una scadenza intermedia per offrire una nuova opportunità a chi intende iscriversi.
Infatti, grazie alla collaborazione con il Mei di Faenza, la Rete dei Festival ed Eufonica, per tutti coloro che si iscriveranno entro il 31 marzo, Voci per la libertà e la Rete dei festival individueranno già il primo dei semifinalisti del contest di luglio, che avrà anche la possibilità di esibirsi ad Eufonica 2026, il salone della musica e delle sue professioni organizzato da BolognaFiere, che si terrà a Bologna dal 15 al 17 maggio e che proporrà live, contest, talk, laboratori, workshop e convegni per mettere in relazione il mondo della musica indipendente con quello della produzione artistica, della formazione e del mercato.
In ogni caso, tutti gli iscritti al 31 marzo al Premio Amnesty, sezione emergenti, parteciperanno comunque alle fasi di selezione per l’accesso alle semifinali del concorso che si terranno dopo il 20 aprile, data di chiusura delle iscrizioni.
Il vincitore assoluto del Premio Amnesty Emergenti, decretato nelle fasi live dal 24 al 26 luglio a Rovigo, avrà anche la possibilità di suonare sul palco principale del MeI di Faenza, in programma dal 2 al 4 ottobre.
Ma varie altre sono le possibilità di esibirsi che Voci per la libertà offre ai finalisti della sezione emergenti, come quelle del piccolo tour in corso.
Giovedì 19 marzo alle 21.30 la serata sarà ospitata a Milano all’Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare nel programma “Live Pop”. La musica dal vivo sarà affidata a Giovanni Segreti Bruno, Premio Amnesty Emergenti 2025, e a Andrea Kabo, Premio dello staff Voci per la libertà. Parteciperanno alla serata Alba Bonetti, Presidente di Amnesty International Italia, e Claudio Agostoni, storico conduttore di Radio Popolare e giurato di Voci per la libertà. Partendo dai testi dei due artisti, legati anche al tema dell’immigrazione, si parlerà della situazione dei migranti in Europa e della deriva degli Stati Uniti. La serata sarà in diretta sulle frequenze di Radio Popolare dalle 21.30 alle 22,30, e live nell’auditorium Demetrio Stratos, in via Ollearo 5. Per partecipare è necessario prenotarsi mandando una mail a: prenotazioni@radiopopolare.it
Verrà inoltre raccontata l’ultima edizione di “Voci per la libertà”, la cui raccolta è uscita proprio su Radio Popolare con il format “VxL Highlights 2025 – Diamo voce ai diritti”, ovvero un progetto con quattordici artisti per quattordici canzoni che hanno segnato l’edizione 2025. Le parole degli artisti si sono alternate ai loro brani ispirati ai diritti umani e ai temi del festival. La raccolta è disponibile sul sito della radio.
Sabato 21 marzo alle 21 al Teatro Umberto Giordano di Foggia, all’interno del festival “LaMiaTerra – note per salvaguardare il pianeta”, ci sarà il live di Manuela Zero, vincitrice del Premio della critica a Voci per la libertà 2025. Interverrà Michele Lionello, direttore artistico di “Voci per la libertà”. “LaMiaTerra” è un Premio dedicato alla canzone d’autore in dialogo con la Madre Terra. Due giorni, 21 e 22 marzo, di musica, cultura e impegno civile, con i vincitori dei principali contest musicali italiani e grandi ospiti come Mario Venuti, Andrea Mirò, Peppe Servillo, Violante Placido, Enzo Gragnaniello e altri ancora. Biglietti e mini abbonamento sono disponibili su: https://linktr.ee/PremioLaMiaTerra
(comunicato Ender Comunicazione)

Musica: al via la 29ª edizione di ‘Voci per la Libertà’ e i Premi Amnesty 2026

VxL 2026

Aperte le candidature per emergenti e big della musica italiana

Al via la 29ª edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, lo storico festival che celebra musica e diritti umani, con il lancio dei Premi Amnesty International 2026, che si articoleranno, come sempre, in due sezioni: quella per gli artisti big e quella per gli emergenti della musica italiana, quest’ultima sviluppata attraverso un bando di concorso.
L’annuncio è stato dato durante la 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana, a Sanremo, nello spazio di Casa Vessicchio – luogo nato in memoria del celebre maestro d’orchestra e pensato come punto d’incontro e scambio culturale.
Nel corso di un talk dedicato al rapporto tra musica e diritti umani è stata raccontata l’identità del festival Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty. A seguire si è esibito live Giovanni Segreti Bruno, vincitore dell’edizione 2025.
“Fai sentire la tua voce”: questo lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026, in programma dal 24 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo. Come ogni anno, accanto alle esibizioni e alla consegna dei Premi Amnesty International Italia nelle sezioni Big ed Emergenti, il festival proporrà numerosi ospiti e appuntamenti collaterali dedicati ad arte, cultura e attivismo.
Per la sezione Big del Premio Amnesty International Italia è possibile segnalare, entro il 31 marzo all’indirizzo info@vociperlaliberta.it, brani pubblicati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025, interpretati da artisti italiani noti e dedicati ai temi della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Una commissione congiunta di Amnesty International Italia e Voci per la Libertà selezionerà dieci canzoni finaliste, che saranno valutate da una giuria di esperti composta da giornalisti, conduttori, accademici e referenti delle due realtà promotrici. Tra queste verrà scelto il vincitore della sezione Big, che si esibirà durante la 29ª edizione del festival.
Il riconoscimento è stato assegnato in passato ad artisti come Ivano Fossati, Paola Turci, Subsonica, Carmen Consoli, Brunori Sas, Fiorella Mannoia, Manuele Agnelli e Diodato, a testimonianza di un impegno costante nella promozione dei valori di libertà, uguaglianza e giustizia attraverso la musica.
Per la sezione Emergenti del Premio, all’indirizzo www.vociperlaliberta.it è online il bando di concorso riservato a cantautori e band con brani sui diritti umani, in qualsiasi lingua o genere musicale. Le iscrizioni sono aperte fino al 20 aprile. Tra gli otto selezionati che si esibiranno il 24 e 25 luglio, i migliori cinque accederanno alla finale del 26 luglio, durante la quale una giuria di esperti assegnerà il Premio Amnesty International Italia – sezione Emergenti.
Il vincitore avrà accesso a premi come la produzione di un videoclip o di un singolo, oltre all’inserimento in un album o playlist insieme ai big. Tutti i finalisti potranno beneficiare di ulteriori collaborazioni con l’associazione Voci per la libertà, partecipando a concerti, laboratori scolastici, eventi turistici e altre iniziative durante l’anno.
A conferma del legame costante tra il festival e i suoi artisti, prosegue anche il tour di Voci per la Libertà. Giovedì 19 marzo, all’auditorium di Radio Popolare a Milano, saranno protagonisti Giovanni Segreti Bruno e Andrea Kabo, con l’intervento della presidente di Amnesty International Italia Alba Bonetti. Sabato 21 marzo appuntamento al Teatro Giordano di Foggia, nell’ambito del “Premio LaMiaTerra – note per salvaguardare il Pianeta”, con Giovanni Segreti Bruno e il direttore artistico Michele Lionello.
Il bando e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale: www.vociperlaliberta.it.
(Ufficio Stampa: Ender Comunicazione)

World Radio Day 2026: Il 9 marzo Milano celebra la Giornata Mondiale della Radio con i suoi protagonisti

World Radio Day 2026
COMUNICATO STAMPA

Torna il grande evento che ha assunto il ruolo centrale nel panorama radiofonico italiano

Il 9 marzo 2026 torna il World Radio Day, la Giornata Mondiale della Radio istituita dall’UNESCO, e con essa uno degli appuntamenti più attesi da chi vive e ama il mondo della radio. L’evento gratuito, organizzato da Radio Speaker, il portale di riferimento del settore radiofonico in Italia, celebra la radio in tutte le sue forme ed espressioni, mezzo che solo nel primo semestre 2025, secondo i dati Audiradio, ha raggiunto 35.685.000 ascoltatori nel giorno medio.

Un evento che cresce, in presenza e in streaming

I numeri dell’ultima edizione confermano il ruolo centrale del World Radio Day nel panorama radiofonico italiano. Nel 2025 hanno partecipato oltre 3.000 persone registrate in presenza, a cui si sono aggiunte più di 10.000 persone collegate in diretta streaming, seguendo l’evento da tutta Italia. Nel corso degli anni, oltre 400 emittenti radiofoniche nazionali, interregionali, locali e web hanno preso parte al World Radio Day in qualità di partner, contribuendo a rendere l’evento un vero punto di incontro per l’intera filiera radiofonica nazionale. Sui social il World Radio Day ha raggiunto più di 825.000 views con oltre 276.000 account raggiunti e +2000 condivisioni. L’edizione 2026 prevede circa 9 ore di evento in diretta live streaming, con una programmazione continua che accompagnerà il pubblico per l’intera giornata.

Un appuntamento imperdibile per la radiofonica italiana e per i Radio Lovers

Giunto alla sua sesta edizione, il World Radio Day si terrà lunedì 9 marzo 2026 nella suggestiva cornice del Talent Garden Calabiana di Milano. Una scelta di data strategica: posticipata rispetto al tradizionale 13 febbraio – nasce dall’esigenza di evitare sovrapposizioni con le Olimpiadi Invernali e con il Festival di Sanremo, due appuntamenti che impegnano fortemente emittenti, redazioni e aziende del settore. “Il World Radio Day è l'evento che unisce tutta la filiera della radio italiana – spiega Giorgio d’Ecclesia, CEO & Founder di Radio Speaker – Editori e professionisti del microfono, etichette e società per i diritti musicali, centri media ed investitori, fonici e sviluppatori hardware e software, fino al vasto pubblico di ascoltatori. Quest’anno, con il tema “Radio e Intelligenza Artificiale” scelto dall’UNESCO, guardiamo con ancora più decisione al futuro: capire come l’AI possa trasformare (e potenziare) il nostro modo di fare radio è una sfida entusiasmante e necessaria. Per questo invito tutti – conduttori, editori, aziende, professionisti, studenti e appassionati – a esserci: non solo per ascoltare, ma per costruire insieme la radio che verrà.”

Gli ospiti delle scorse edizioni

Nel corso delle precedenti edizioni sono saliti sul palco del World Radio Day alcuni tra i più importanti protagonisti della radio italiana, tra cui Marco Mazzoli con l’intero Zoo di 105 (Radio 105), Linus, Nicola Savino, Gianluca Gazzoli, Daniele Bossari, La Pina e Wad (Radio Deejay), Rossella Brescia (RDS), Albertino e Walter Pizzulli (m2o), Ringo (Virgin Radio), Giuseppe Cruciani, Pierluigi Pardo e Sebastiano Barisoni (Radio 24), Rosaria Renna, Tamara Donà e Giancarlo Cattaneo (RMC), Pippo Pelo (Radio Kiss Kiss), Paoletta, Giuditta Arecco e Daniela Cappelletti (Radio Italia), Claudio Cecchetto (Radio Cecchetto), oltre ad artisti come i The Kolors, premiati con il prestigioso “EarOne Top of the Year 2024”.