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Luglio 2026

Dylan Dog compie 40 anni: dal 28 ottobre al Teatro Eliseo di Roma "Dylan Dog Horror Show"

Dylan Dog compie 40 anni

Il primo spettacolo a teatro dell'Indagatore dell'Incubo, diretto da Valter Malosti. L’Indagatore dell’Incubo creato da Tiziano Sclavi festeggia 40 anni di emozioni, paura e ironia

Quest’anno Dylan Dog compie quarant’anni!
Era il 26 settembre del 1986 quando l’Indagatore dell’Incubo creato da Tiziano Sclavi sbarcò per la prima volta in edicola per Sergio Bonelli Editore con L’alba dei morti viventi - scritto da Sclavi, disegnato da Angelo Stano e con la copertina di Claudio Villa - primo albo di una serie che da allora ha raccolto milioni di lettori. In questi quarant’anni Dylan Dog ha attraversato l’orrore senza mai negarlo, scegliendo invece di osservarlo, interrogarlo e raccontarlo. Ed è proprio da questo sguardo che nasce il filo conduttore delle celebrazioni che punteggeranno i prossimi mesi e culmineranno con il DEBUTTO DI DYLAN DOG SUL PALCOSCENICO.
Dal 28 ottobre 2026 andrà in scena al Teatro Eliseo di Roma DYLAN DOG HORROR SHOW, diretto da Valter Malosti, la prima produzione teatrale Sergio Bonelli Editore, un grande evento che porterà per la prima volta a teatro l’universo dell’Indagatore dell’Incubo. Le anteprime speciali si svolgeranno a partire dal 22 ottobre. Online da oggi il trailer.
Proprio con questo spettacolo, il Teatro Eliseo, chiuso dal 2020, “dopo un lungo silenzio” riprenderà la sua prestigiosa storia teatrale, sotto la direzione artistica di Alessandro Longobardi per Viola Produzioni – CPT.
Le prevendite per il pubblico saranno aperte da venerdì 31 luglio su Ticketone.
Da oggi, 29 luglio, gli iscritti alla newsletter di Sergio Bonelli Editore potranno invece accedere all’esclusiva pre-sale. È sempre possibile iscriversi alla newsletter a questo link per ricevere tutti gli aggiornamenti sulle celebrazioni.
Con il debutto di Dylan Dog Horror Show entreranno infatti nel vivo le celebrazioni per il 40° anniversario di Dylan Dog. Il foyer del Teatro Eliseo sarà trasformato per l’occasione in un percorso ispirato all'universo creato da Tiziano Sclavi, con installazioni, ambientazioni e attività esperienziali pensate per accompagnare il pubblico all'interno dell'immaginario dell'Indagatore dell'Incubo, rendendo l'evento un'esperienza unica. Gli spettatori non faranno semplicemente ingresso in un teatro, ma varcheranno la soglia della Casa di Dylan Dog”.
L'avvicinamento al debutto teatrale sarà scandito da un ricco calendario di appuntamenti che accompagnerà i festeggiamenti per i 40 anni di Dylan Dog.  Le celebrazioni prenderanno il via già nella settimana del compleanno ufficiale dell'Indagatore dell'Incubo, il 26 settembre 2026, con pubblicazioni speciali, eventi e iniziative dedicate. Fino al debutto di Dylan Dog Horror Show, i fan avranno numerose occasioni per incontrare Dylan Dog attraverso appuntamenti in tutta Italia che coinvolgeranno librerie, fumetterie, fiere e altri luoghi simbolo della sua comunità di lettori.
Il calendario completo delle iniziative sarà svelato nei prossimi mesi.
Racconta Michele Masiero, Direttore Editoriale di Sergio Bonelli Editore: “Portare Dylan Dog per la prima volta a teatro in occasione dei suoi 40 anni è per noi motivo di grande orgoglio, e farlo al Teatro Eliseo di Roma, che rinasce per l’occasione “Dopo un lungo silenzio”, per citare proprio un titolo iconico di Tiziano Sclavi, rende questo passaggio ancora più significativo. È come se Dylan trovasse una nuova casa, viva, aperta, pronta ad accogliere il pubblico in modo continuativo. Dylan Dog non è un eroe invincibile: combatte, soffre, dubita, ma non si lascia mai sopraffare, grazie soprattutto all’innata ironia con cui osserva il mondo. Ed è per questo che resta, oggi più che mai, un amico prezioso, una voce di speranza e di ironia. Perché, come direbbe Dylan, se anche soltanto aprire la porta di casa fa paura, smascherare l’orrore è già un primo e ottimo modo per metterlo in difficoltà”.
Aggiunge Vincenzo Sarno, Responsabile dell'Ufficio Sviluppo di Sergio Bonelli Editore e Produttore Esecutivo delle produzioni Bonelli Entertainment: “Il debutto teatrale di Dylan Dog è per Bonelli Entertainment un nuovo, significativo traguardo. La missione di tutto il team dipartimento sviluppo di Sergio Bonelli Editore è quella di dare vita a progetti cinematografici, televisivi, teatrali e multimediali capaci di valorizzare personaggi entrati nel cuore di generazioni di lettori. In occasione dei suoi 40 anni, siamo felici di festeggiare uno dei più grandi successi della Casa editrice con un'esperienza inedita che testimonia ancora una volta la straordinaria vitalità e il fascino senza tempo dell'Indagatore dell'Incubo”.
Spiega Alessandro Longobardi, Direttore artistico di Viola Produzioni - Centro di Produzione Teatrale: “La riapertura del Teatro Eliseo, chiuso dal 2020, rappresenta un'occasione straordinaria che unisce due patrimoni culturali italiani: l’Eliseo, uno dei luoghi simbolo del teatro italiano, segnato da una nobile tradizione, e uno dei personaggi più iconici del mondo dei fumetti, Dylan Dog, seguito da milioni di lettori. Lo stesso Umberto Eco scriveva: «Posso leggere la Bibbia, Omero e Dylan Dog per giorni senza annoiarmi». Dylan Dog Horror Show porterà in scena l'incontro tra l'impossibile e il possibile, tra il buio e la rinascita sulle orme del grande Tiziano Sclavi. Vogliamo emozionare intere generazioni di lettori di Dylan Dog e attrarre tanti nuovi spettatori in teatro facendo scoprire loro la magia dello spettacolo dal vivo”.
Conclude il regista Valter Malosti: “Ho immaginato uno spettacolo immersivo, un fumetto che prende vita sulle tavole del palcoscenico. Non una semplice trasposizione teatrale, ma una pulsante installazione in continuo movimento, dove i confini tra teatro, danza, musica e arte visiva si dissolvono, proprio come i confini tra sogno e realtà nei casi dell'Indagatore dell'Incubo, nel rispetto dell’universo visionario creato da Tiziano Sclavi”.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di Federica Capra)

Musica: i Capabrò vincono il Premio Amnesty per gli emergenti a Voci per la libertà

Musica: i Capabrò vincono Il Premio Amnesty per gli emergenti a Voci per la libertà
COMUNICATO STAMPA

Si chiude a Rovigo la 29a Edizione di “Voci per la Libertà - Una canzone per Amnesty” con ospiti Murubutu, Dente, Francamente, Ibla, Magicaboola Brass Band e molti altri

I Capabrò hanno vinto la 29a edizione del Premio Amnesty, sezione Emergenti, con il brano “Lavorare fa schifo”, aggiudicandosi anche il Premio della giuria popolare, nella serata finale del festival “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”.
A Esdra, con “Destà”, è andato il Premio della critica, mentre il Premio dello staff se lo sono aggiudicati i Marilyn, con “Arca di Noè”. In finale anche Tizio Bononcini, con “Uomo macho”, e Diletta Fosso, con “Bruciate tutto”.
La band vincitrice è un classico trio rock – chitarra, basso, batteria - formato da Alessandro Corvatta, Diego Brocani e Giorgio Pantaloni. Originari delle Marche, uniscono energia scenica e ironia su temi sociali e quotidiani, come nel brano vincitore. Queste le loro parole al momento della consegna del premio dalle mani della presidente di Amnesty International Italia Alba Bonetti:
Vincere questo premio è per noi un orgoglio enorme. Oggi trovare luoghi e spazi di espressione veri è purtroppo una cosa sempre più rara ed essere riconosciuti su un palco così importante ha per noi un valore profondo. Dedichiamo questo premio a chi ogni giorno si alza la mattina per andare a fare un lavoro che odia, a chi vive per lavorare e non viceversa, a chi esce di casa per andare al lavoro e poi a casa non ci torna più.”
La finale del contest dedicato a canzoni sui diritti umani si è svolta in Piazza Vittorio Emanuele II a Rovigo domenica sera, quando in veste di ospiti sono saliti sul palco anche Ibla e Murubutu & Moon Jazz Band - entrambi finalisti del Premio Amnesty nella sezione Big.
La conduzione delle serate era affidata a Savino Zaba (Rai), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Il festival, che ha preso il via giovedì 23 luglio, ha visto alternarsi numerosi altri artisti, come Dente, Francamente, la Magicaboola Brass Band, Agnese Valle, Giovanni Segreti Bruno, Vincenzo Fasano e il progetto Love Bombing. Accanto alle esibizioni degli ospiti e degli otto semifinalisti della sezione Emergenti, Rovigo si è animata con dibattiti, mostre e performance, trasformando la città in un polo di riflessione e partecipazione. I temi hanno spaziato dalla condizione carceraria italiana, al gender gap, dal compito del giornalismo nei conflitti, al ruolo dell’artista fra la libertà di espressione e la scelta di tacere, fino ai genocidi e al people power.
“Rovigo è diventato un grande spazio di musica, incontri, arte e diritti umani - ha dichiarato il direttore artistico del festival Michele Lionelloabbiamo vissuto assieme quattro giornate di emozioni, riflessioni e libertà con un programma che ha intrecciato linguaggi diversi attorno a un unico filo conduttore: i diritti umani. Artisti, ospiti, volontari, partner, spazi della città e pubblico hanno dato vita a un festival che continua a credere nella forza della musica e della cultura come strumenti di partecipazione, ascolto e consapevolezza con lo slogan che ha contraddistinto questa edizione: “Fai sentire la tua voce”.
Il Premio Amnesty, sezione Emergenti, è stato assegnato da una prestigiosa giuria che tra semifinali e finale era composta da: Claudio Agostoni (Radio Popolare), Gio Alajmo (critico musicale), Armida Bandoni (Amnesty International), Alba Bonetti (Amnesty International), Davide Campanati (Spazio Musica), Francesco Carrubba (Radio Latte e Miele), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Enrico Deregibus (giornalista, operatore culturale), Aldo Foschini (Musica nelle Aie), Roberta Giallo (Cantautrice), Michele Lionello (Voci per la libertà), Ivan Malfatto (Il Gazzettino), Martina Manfrinati (Voci per la libertà), Samuele Massarenti (Collettivo Desfemo), Silvia Mobili (Radio Capital), Gianluca Mura (Radio 41), Federico Padovani (Amnesty International), Zoe Pia (Pedras et Sonus Jazz Festival), Silva Rotelli (Take Action), Agnese Valle (cantautrice).
“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS.
Realizzata in collaborazione e con il sostegno di: Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, Enaip Veneto, progetto “GET – Gender Equality Thinking”, progetto “Dentro e fuori”.
Iniziativa sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Progetto finanziato: tramite fondi dell’8×1000 della Chiesa Cattolica.
Con il contributo di: Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Coop Alleanza 3.0, Banca Annia.
Media partner: OPS Group, FunnyVegan, ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio Elettrica, Radio BlueTu, Radio Kappa, Rovigoinfocittà.
Partner tecnici: Tecnofire, ARS audio & light, Press4All, Birrificio Vojo, Gelateria Godot, Mei – Meeting degli Indipendenti, Rete dei Festival, Studioartax, IdeeGrafiche, Centro Documentazione Polesano, Musica nelle Aie, Premio la Mia Terra, Monferr’Autore Festival, CSV di Padova e Rovigo.
Maggiori informazioni su: www.vociperlaliberta.it
(Ufficio stampa: Ender comunicazione)

 

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VxL 2026: la Finale

VxL 2026: la Finale

Vittoria per i Capabrò (anche per la Giuria Popolare). Esdra vince il Premio della Critica, ai Marilyn il riconoscimento dello staff. Gran finale con Ibla e Murubutu

Una piazza gremita, cinque finalisti in gara e una lunga serata di musica che ha celebrato il talento emergente e i diritti umani. Si è conclusa così l'edizione 2026 di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, che ha incoronato i Capabrò vincitori del Premio Amnesty International Italia Emergenti.
La giornata conclusiva si è aperta con l'aperitivo musicale affidato ad Agnese Valle, che ha accompagnato il pubblico verso la serata finale. Poi il palco di piazza Vittorio Emanuele II ha ospitato le esibizioni dei cinque artisti arrivati all'ultimo atto del concorso: Tizio Bononcini, Diletta Fosso, Capabrò, Esdra e I Marilyn. Cinque proposte diverse per stile e linguaggio, accomunate dall'attenzione ai temi sociali e civili che rappresentano il cuore della manifestazione.
Mentre la giuria decideva la classifica finale, la musica ha continuato a essere protagonista con il concerto di Ibla, che ha accompagnato il pubblico verso l'atteso appuntamento conclusivo. A chiudere il sipario sull'edizione 2026 di Voci per la Libertà è stato Murubutu, capace di trasformare la piazza in un grande racconto collettivo grazie al suo originale intreccio di rap, letteratura e impegno civile.
Al termine delle esibizioni sono arrivati i verdetti. Il riconoscimento più importante, il Premio Amnesty International Italia Emergenti, è stato assegnato ai Capabrò, che hanno convinto la giuria con una proposta capace di coniugare qualità musicale e forza del messaggio. Per loro è arrivato anche il Premio della Giuria Popolare, a testimonianza del grande apprezzamento ricevuto dal pubblico presente in piazza.
Il Premio della Critica è stato invece attribuito a Esdra, premiata per la qualità della scrittura e dell'interpretazione, mentre il Premio dello Staff è andato a I Marilyn, protagonisti di un'esibizione che ha conquistato l'organizzazione del festival.
Si chiude così un'altra edizione del festival che, attraverso la musica, continua a promuovere i valori della libertà, dei diritti umani e della partecipazione, confermandosi un appuntamento di riferimento nel panorama della canzone d'autore e della musica impegnata.

(Foto in alto: Premiazione Capabrò. Foto di seguito: premiazione I Marilyn, altra premiazione Capabrò, premiazione Esdra, targa a Tizio Bononcini e Diletta Fosso).

Vxl 2026 - premiazioni


(gm)

VxL 2026: Seconda serata

VxL 2026: Seconda serata

Scelti i cinque finalisti: Capabrò, Tizio Bononcini, Esdra, I Marilyn e Diletta Fosso. Francamente conquista Piazza Vittorio Emanuele

ROVIGO – Si è conclusa tra musica, emozioni e partecipazione la seconda serata di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty, il festival che da ventinove edizioni unisce la musica alla promozione dei diritti umani. In una gremita Piazza Vittorio Emanuele II sono saliti sul palco gli altri quattro semifinalisti del Premio Amnesty International Italia – sezione Emergenti, completando così il percorso che ha portato alla scelta dei cinque finalisti.
La giornata è partita con gli appuntamenti culturali e seguita poi il tradizionale aperitivo musicale ai Giardini delle Due Torri, dove protagonista è stato Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti 2025. L'incontro ha offerto al pubblico l'occasione di conoscere più da vicino il cantautore, che ha condiviso il proprio percorso artistico alternando racconti e musica, in un momento informale di dialogo con gli spettatori.
Alle 21:30 parte la serata, condotta sempre dal trio composta da Savino Zaba, Carmen Formenton e Manola Borgato.
Ad aprire le esibizioni è stata la siciliana Esdra con la sua "Destà", dedicata all'infanzia rubata delle spose bambine.
A seguire Sue, cantautrice di Rho (Milano), che anche grazie alla sua esperienza nel mondo delle disabilità propone "Non ti volevo fare male".
E' la band pisana I Marilyn a salire sul palco come terzi semifinalisti: il brano "Arca di Noè" parla della perdita di un posto nel mondo e della necessità dell'accoglienza.
A chiudere la gara, la giovanissima pavese Diletta Fosso: con "Bruciate tutto" parla della violenza di genere, sensibilizzata da recenti episodi di cronaca.
Performance diverse per stile e linguaggio musicale, ma accomunate dalla volontà di affrontare temi sociali e personali attraverso la forza della canzone d'autore.
Al termine delle esibizioni, la commissione ha annunciato i cinque artisti che accederanno alla finale, in programma questa sera, quando verranno assegnati il Premio Amnesty International Italia Emergenti, il Premio della Critica e il Premio della Giuria Popolare. Ad arrivare in finale, comprendendo anche i quattro semifinalisti di venerdì, sono: Capabrò, Tizio Bononcini, Esdra, I Marilyn e Diletta Fosso
Mentre la giuria vota, sale sul palco anche Giovanni Segreti Bruno per regalare ancora qualche bel momento con la sua musica.
Ad arricchire la serata è stata l'attesa esibizione di Francamente, una delle voci più originali della nuova scena musicale italiana. Il suo concerto ha conquistato il pubblico di Piazza Vittorio Emanuele, confermando la capacità dell'artista di alternare intensità, ironia e profondità, in perfetta sintonia con lo spirito del festival.
Con la proclamazione dei finalisti, l'edizione 2026 di Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty entra ora nella sua fase conclusiva. L'appuntamento è per la serata finale, che decreterà il vincitore del Premio Amnesty Emergenti e chiuderà un'altra edizione all'insegna della musica come strumento di sensibilizzazione e difesa dei diritti umani.
(Foto in alto: Francamente. Foto di seguito: Esdra, Sue, I Marilyn, Diletta Fosso).

VxL2026 - secondi semifinalisti


(gm)

VxL 2026: Prima serata

VxL 2026: Prima serata

Si esibiscono i primi quattro semifinalisti. Ospite speciale: Dente

ROVIGO - È partita con una serata intensa e partecipata l'edizione 2026 di Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty
Il festival, che da anni unisce musica e impegno civile, ha inaugurato il suo programma portando sul palco artisti emergenti e ospiti, confermando la propria vocazione a fare della musica uno strumento di sensibilizzazione sui diritti umani.
Sul palco si sono susseguiti i primi concorrenti del Premio Amnesty International Italia – sezione Emergenti, proponendo brani originali ispirati ai valori della libertà, dell'inclusione e della dignità umana.
Dopo l'aperitivo musicale con la talentuosa Roberta Giallo, abbinato al reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con la psicologa Cristina Sciacca, in Piazza Vittorio Emanuele, dopo le 21, i tre conduttori (Savino Zaba, Carmen Formenton e Manola Borgato) hanno inaugurato il contest dei giovani.
Come da regolamento, ciascun concorrente (solista o band) deve portare sul palco tre brani del proprio repertorio. Uno di questi è quello in gara per il premio.
A rompere il ghiaccio è l'alessandrina Elisabetta Gagliardi con “Toc Toc chi bussa?”, accompagnata sul palco da una corista e una violinista: il suo è forte messaggio sull’inquietudine di una presenza che invade, controlla e trasforma l’amore in paura.
Divertono sul palco gli scanzonati e bravi Capabrò, band marchigiana che lancia l'inno "Lavorare fa schifo" che denuncia la precarietà e le troppe morti sul lavoro. 
A seguire, accompagnata dalla sua chitarra, la cantautrice lombarda Pellegatta, che propone, tra i suoi tre brani, l'intensa "Stella lontana" su guerra, fuga e migrazione, con gli occhi di chi cerca salvezza.
A chiudere, il ritorno dell'ironico cantautore bolognese Tizio Bononcini, che ci fa ascoltare "Uomo macho": sarcasmo sugli stereotipi della mascolinità tossica attraverso una scrittura surreale e provocatoria.
Nel corso della serata non è mancato il richiamo all'impegno di Amnesty International nella difesa dei diritti umani. La manifestazione ha ribadito come la musica possa diventare un linguaggio universale capace di raccontare storie, denunciare ingiustizie e promuovere una cultura di pace e solidarietà.
Chiude la prima serata il cantautore Dente, uno degli artisti più apprezzati del filone indie.
Il festival prosegue con il secondo appuntamento, che vedrà salire sul palco nuovi artisti in concorso e altri ospiti, in attesa della finale che decreterà il vincitore dell'edizione 2026 del Premio Amnesty International Italia – sezione Emergenti.
(Foto in alto: i conduttori. Foto di seguito: Elisabetta Gagliardi, Capabrò, Pellegatta, Tizio Bononcini)

VxL2026 - primi semifinalisti
(gm)

Al via a Rovigo la 29ª edizione del festival "Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty"

Voci per la Libertà 2026
COMUNICATO STAMPA

Dal 23 al 26 luglio 2026 quattro giorni di musica, cultura e attivismo con Murubutu, Dente, Francamente, Ibla, Magicaboola Brass Band e molti altri

Al via giovedì 23 luglio la 29ª edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, lo storico festival che unisce musica e diritti umani, in programma fino a domenica 26 luglio nel centro storico di Rovigo.
Un cartellone eclettico e di forte impegno sociale vedrà alternarsi sul palco grandi nomi della scena musicale, da Murubutu & Moon Jazz Band a Dente, passando per Francamente, Ibla e la Magicaboola Brass Band. Ad arricchire il programma ci saranno anche le esibizioni di Agnese Valle, Giovanni Segreti Bruno, Vincenzo Fasano e il progetto Love Bombing.
Nella seconda e terza serata si esibiranno anche i semifinalisti del Premio Amnesty, sezione emergenti. Venerdì 24 luglio toccherà a Capabrò, con “Lavorare fa schifo”, Tizio Bononcini, con “Uomo macho”, Pellegatta, con “Stella lontana”, Elisabetta Gagliardi, con “Toc Toc chi bussa”.
Sabato 25 luglio sarà invece la volta di Sue, con “Non ti volevo fare male”, I Marilyn, con “Arca di Noè”, Esdra, con “Destà”, Diletta Fosso, con “Bruciate tutto”. I cinque migliori delle due serate, selezionati da una ampia e prestigiosa giuria, accederanno alla finale di domenica.
Accanto alle esibizioni dei big e degli otto semifinalisti della sezione emergenti, l’evento trasformerà la città in uno spazio di consapevolezza attraverso dibattiti, mostre e performance. I temi di quest'anno spazieranno dalla condizione carceraria italiana al gender gap, dal compito del giornalismo nei conflitti al ruolo dell’artista fra la libertà di espressione e la scelta di tacere, fino ai genocidi e al people power.
Fai sentire la tua voce” è lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026.
L'ingresso a tutti gli appuntamenti del festival è gratuito.

IL PROGRAMMA

GIOVEDÌ 23 LUGLIO

Ore 11.00 Pescheria Nuova
Inaugurazione mostre:  “Polarights – Il glossario dei diritti umani” un’installazione collettiva nata dal corso Design per i Diritti Umani (Politecnico di Milano) che racconta i diritti umani attraverso fotografie istantanee e sperimentazioni grafiche e “Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto” collettiva di pittura con gli autori del territorio: Martina Siviero, Giancarlo Gulmini, Christian Bergantin, Luigi Milani, Orianna Astolfi, Maryam Amir, Carla Berneccoli, Claudio Tiberto, Fatmira Bardheti.

Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito: “Arte oltre le mura: Esperienze creative in carcere” con Roberta Ghidelli – Direttrice IPM Rovigo, Paola Ziccone – Dirigente CGM di Venezia, Michele De Lucia – progetto “Parole liberate: oltre il muro del carcere”, Zoe Cocco – Antropologa culturale, Marco Venturoli – Docente di diritto penale Università di Ferrara. Coordina la giornalista Giorgia Brandolese.

Ore 19.00 IPM “A. Vivaldi”
Concerto della Magicaboola Brass Band riservato ai ragazzi detenuti.

Ore 21.30 Centro Storico
A partire dall’IPM la parata musicale itinerante della Magicaboola Brass Band per una scoppiettante esibizione live lungo le strade del centro, musica da ascoltare e da vedere ma soprattutto da ballare in cui nulla è più importante del coinvolgimento del pubblico.

VENERDÌ 24 LUGLIO

Ore 11.00 Sala della Gran Guardia
Presentazione del progetto “Horizon – percorsi creativi del territorio” con la presenza delle numerose realtà del territorio che stanno organizzando i summer camp per i ragazzi detenuti.

Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito “Colmare il divario: strategie, diritti e prospettive per la parità di genere” con Cristina SciaccaRoberta GialloAlessandra SguottiClara Carolina. Coordina Roberta Cusin. 

Ore 19.00 Giardini di Piazza Matteotti
Concerto reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con la cantautrice Roberta Giallo e la psicologa Cristina Sciacca

Ore 21.30 Piazza Vittorio Emanuele II
Semifinale del Premio Amnesty Emergenti con Capabrò, Tizio Bononcini, Pellegatta ed Elisabetta Gagliardi. A seguire Vincenzo Fasano con un estratto dallo spettacolo “Padre Terra – L’ego non è sostenibile”. In chiusura live di Dente, uno dei cantautori più apprezzati della scena indie italiana.

SABATO 25 LUGLIO

Ore 11.30 Libreria Ubik
Presentazione del libro “Siria, il giorno dopo” con l’autrice Asmae Dachan. Modera Riccardo Noury portavoce di Amnesty Italia.

Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito “Testimone di verità: il ruolo del giornalismo nel racconto delle violazioni dei diritti umani” con le giornaliste Asmae Dachan, Aya Ashour, Jainina Cesar e Sara Del Dot. Un confronto sul giornalismo come strumento di denuncia, memoria e responsabilità. Coordina Riccardo Noury.

Ore 19.00 Giardini di Piazza Matteotti
Aperitivo musicale con Giovanni Segreti Bruno (vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti 2025).

Ore 21.30 Piazza Vittorio Emanuele II
Semifinale del Premio Amnesty Emergenti con Sue, I Marilyn, Esdra e Diletta Fosso. A seguire Giovanni Segreti Bruno presenta il nuovo singolo “Scacciapensieri”. In chiusura concerto di Francamente, artista torinese tra cantautorato ed elettronica che mette al centro queerness e attivismo.

DOMENICA 26 LUGLIO

Ore 11.00 Libreria Ubik
Presentazione del libro “Genocidi” con due volti storici di Amnesty International Italia: Antonio Marchesi e Riccardo Noury.

Ore 17.30 Sala della Gran Guardia
Dibattito “Diritto al silenzio? Dovere dell’impegno?” Il ruolo dell’artista fra la libertà di espressione e la scelta di tacere. Ne parlano con noi i giornalisti e gli artisti presenti al festival. Coordina Enrico Deregibus.

Ore 19.00 Giardini di Piazza Matteotti
Aperitivo musicale con Agnese Valle (Premio della Critica 2020), che presenta l’album e spettacolo “I miei uomini”.

Ore 21.30 Piazza Vittorio Emanuele II
Finale del Premio Amnesty Emergenti con l’esibizione dei 5 migliori artisti e assegnazione del Premio Amnesty (sezione emergenti), Premio della Critica e Premio Giuria Popolare. Ospiti speciali (finalisti Premio Amnesty Big): Ibla cantautrice siciliana che trasforma il patrimonio culturale del Mediterraneo in musica contemporanea; Murubutu & Moon Jazz Band, un progetto in cui l’hip-hop incontra le origini rivoluzionarie del jazz.

A presentare le tre serate di Voci per la libertà saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).

Negli appuntamenti ai giardini di Piazza Matteotti e in Piazza Vittorio Emanuele II, sarà attiva un’area food & drink con Birrificio Vojo e Gaza Cola, in nome della filiera corta e della solidarietà. Alla Pescheria nuova, durante gli orari di apertura delle mostre (10-12 e 17-23) sarà presente la Gelateria Godot con il gusto “Amore, pace e gioia”.

“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty” è un’iniziativa dell’Associazione Voci per la libertà APS.
Realizzata in collaborazione e con il sostegno di: Amnesty International Italia, Circoscrizione VTAA di Amnesty International, Comune di Rovigo, CGIL Rovigo, SPI Cgil Veneto, CAF Cgil, CISL Padova e Rovigo, CAF CISL, IRSAP Foundation, Caritas Diocesana di Adria-Rovigo, Enaip Veneto, progetto “GET – Gender Equality Thinking”, progetto “Dentro e fuori”.
Iniziativa sostenuta da: Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Progetto finanziato: tramite fondi dell’8×1000 della Chiesa Cattolica.
Con il contributo di: Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Coop Alleanza 3.0, Banca Annia.
Media partner: OPS Group, FunnyVegan, ViaVaiNet, Noise Symphony, Indieffusione, Radio Popolare, Radio 41, Radio Elettrica, Radio BlueTu, Radio Kappa, Rovigoinfocittà.
Partner tecnici: Tecnofire, ARS audio & light, Press4All, Birrificio Vojo, Gelateria Godot, Mei – Meeting degli Indipendenti, Rete dei Festival, Studioartax, IdeeGrafiche, Centro Documentazione Polesano, Musica nelle Aie, Premio la Mia Terra, Monferr’Autore Festival, CSV di Padova e Rovigo.

(Ufficio Stampa: Ender Comunicazione)

La Spagna conquista il mondo

Spagna campione del mondo 2026

Finale dei Mondiali 2026: Ferran Torres piega l'Argentina al 106'

La Spagna torna sul trono del calcio mondiale a 16 anni di distanza dal trionfo in Sudafrica. Nella cornice del MetLife Stadium, la selezione guidata da Luis de la Fuente si è aggiudicata la finale della Coppa del Mondo 2026 battendo l'Argentina per 1-0 dopo i tempi supplementari.
A decidere una finale tiratissima e dominata sul piano del gioco dalle Furie Rosse è stata una stoccata da ravvicinato di Ferran Torres al 106', lesto a sbloccare un match che sembrava stregato di fronte a un monumentale Emiliano Martínez.
Fin dai primi minuti di gioco, la Spagna ha preso in mano il pallino del pallone, mettendo in mostra una pressione soffocante che ha impedito alla squadra di Lionel Scaloni di innescare il proprio talento offensivo. L'Argentina, orfana di spazi per ispirare Lionel Messi, ha difeso la propria trequarti con i denti, affidandosi ai miracoli del proprio portiere per mantenere la parità durante i 90 minuti regolamentari.
Al 90+3', l'episodio che ha cambiato la gestione tattica del finale: Enzo Fernández ha subito il secondo cartellino giallo per un intervento duro su Pau Cubarsí, lasciando l'Albiceleste in 10 uomini in vista dell'extra-time.
Forte della superiorità numerica, la Spagna ha aumentato la pressione nei supplementari. Dopo due reti annullate dal VAR e un paio di parate d'istinto di Martínez, la svolta si è concretizzata al primo minuto del secondo tempo supplementare: un'azione corale rifinita dall'inserimento centrale di Ferran Torres, scattato sulla linea del fuorigioco e freddo nell'infilare la rete dell'1-0 definitivo.
La Spagna chiude così una campagna mondiale leggendaria, stabilendo il nuovo record storico di un solo gol subito nell'intero torneo. Per Lionel Messi e l'Argentina sfuma invece il sogno del bis consecutivo.

Elodie: piene le date di Napoli e Bari di “Elodie Show 2027”

Elodie Show 2027

Si aggiungono al tour il 5 maggio @Teatro Palapartenope, Napoli e il 9 maggio @PalaFlorio, Bari

“Elodie Show 2027” raddoppia gli appuntamenti a Napoli e Bari perché le date precedentemente annunciate in queste città sono già piene! Si aggiungono quindi al calendario mercoledì 5 maggio al Teatro Palapartenope di Napoli e domenica 8 maggio 2027 al PalaFlorio di Bari. I biglietti saranno disponibili su www.vivoconcerti.com a partire da mercoledì 15 luglio 2026 alle ore 14:00 e da lunedì 20 luglio 2026 alle ore 11:00 in tutti i punti vendita autorizzati.
Elodie, dopo un anno di pausa lontano dalla musica, nel 2027 torna con “Elodie Show 2027”. La tournée prodotta da Vivo Concerti la vede nuovamente protagonista sul palco dei principali palasport italiani.
Il tour partirà sabato 24 aprile dal Palaprometeo di Ancona (data zero), farà tappa al Palazzo dello Sport di Roma giovedì 29 aprile, per poi proseguire con due date al Teatro Palapartenope di Napoli: martedì 4 maggio (piena!) e mercoledì 5 maggio. Sarà al Palaflorio di Bari: sabato 8 (piena!) e domenica 9 maggio e continuerà giovedì 13 maggio all’Unipol Forum di Milano. A Firenze, al Mandela Forum, arriverà martedì 18 maggio, per concludersi infine sabato 22 maggio, all’Unipol Arena di Bologna.
(comunicato WordsForYou a cura di Valeria Scapicchio)

La casa nella prateria torna su Netflix

La casa nella prateria Netflix

Una nuova generazione raccoglie l'eredità di Michael Landon e Melissa Gilbert

Ci sono serie televisive che non smettono mai di emozionare, anche dopo decenni. La casa nella prateria è una di queste. Con la nuova produzione di Netflix, la famiglia Ingalls torna sul piccolo schermo in una veste completamente rinnovata, pronta a conquistare una nuova generazione di spettatori senza dimenticare chi è cresciuto con la storica serie andata in onda tra il 1974 e il 1983. Più che un remake, il progetto rappresenta una nuova interpretazione dei romanzi di Laura Ingalls Wilder, con una maggiore attenzione alla ricostruzione storica e a una narrazione più vicina alla sensibilità del pubblico contemporaneo. La nuova serie mantiene al centro i valori della famiglia, della solidarietà e della speranza, ma racconta la dura vita dei pionieri americani con uno stile più realistico e moderno.
Il confronto con la serie classica è inevitabile. Per milioni di telespettatori La casa nella prateria ha il volto di Michael Landon, che non fu soltanto l'indimenticabile Charles Ingalls, ma anche il produttore, regista e sceneggiatore di gran parte degli episodi. Grazie al suo talento, la serie divenne uno dei più grandi successi della televisione americana, trasformando Charles nel simbolo del padre affettuoso, coraggioso e disposto a tutto pur di garantire un futuro migliore alla propria famiglia.
Accanto a lui brillava Karen Grassle nel ruolo di Caroline Ingalls, la madre forte e premurosa capace di affrontare ogni difficoltà con equilibrio e determinazione. Melissa Gilbert, scelta quando era ancora una bambina tra centinaia di candidate, diede vita a una Laura Ingalls vivace, curiosa e ribelle, diventando uno dei volti più amati della televisione mondiale. Al suo fianco c'era Melissa Sue Anderson nei panni della dolce Mary Ingalls, protagonista di alcune delle pagine più toccanti della serie, mentre le gemelle Lindsay e Sidney Greenbush interpretarono la piccola Carrie. Impossibile dimenticare anche Alison Arngrim, perfetta nell'odioso ma irresistibile ruolo di Nellie Oleson, Richard Bull e Katherine MacGregor nei panni degli eccentrici coniugi Oleson, Victor French come il fedele Isaiah Edwards e Dean Butler, arrivato nelle stagioni successive, nel ruolo di Almanzo Wilder, destinato a diventare il grande amore di Laura.
La forza della serie originale non stava soltanto nelle interpretazioni, ma nella capacità di affrontare temi universali come il razzismo, la povertà, la malattia, la disabilità, il bullismo e la perdita, sempre con delicatezza e con un messaggio di speranza. Ogni episodio riusciva a emozionare senza mai perdere di vista l'importanza della famiglia e della comunità, elementi che ancora oggi rendono la serie sorprendentemente attuale.
La nuova versione di Netflix sceglie una strada diversa. I personaggi vengono approfonditi maggiormente dal punto di vista psicologico, la narrazione è più seriale e gli eventi hanno conseguenze che si sviluppano nel corso degli episodi. La ricostruzione della vita sulla frontiera è più rigorosa e vengono introdotti punti di vista che nella serie degli anni Settanta erano rimasti sullo sfondo, offrendo un racconto più ampio e articolato dell'America di quel periodo. Anche il cast è completamente rinnovato: Luke Bracey interpreta Charles Ingalls, Crosby Fitzgerald veste i panni di Caroline, Alice Halsey raccoglie la difficile eredità di Melissa Gilbert nel ruolo di Laura e Skywalker Hughes interpreta Mary.
La sfida più grande della nuova produzione è proprio quella di confrontarsi con un'eredità televisiva che ha segnato intere generazioni. Michael Landon, Melissa Gilbert, Karen Grassle e tutti gli altri protagonisti della serie originale hanno creato personaggi entrati nell'immaginario collettivo, tanto da rendere quasi impossibile separarli dai loro interpreti. Per questo motivo Netflix ha scelto di non cercare imitazioni, ma di costruire una propria identità, rispettando lo spirito dei romanzi e proponendo una lettura differente della storia.
Per chi ha amato la serie classica, il ricordo di Walnut Grove, delle corse di Laura nei prati, delle lezioni della signorina Beadle, delle marachelle di Nellie e dei saggi consigli di Charles Ingalls resterà sempre insostituibile. La nuova La casa nella prateria non vuole cancellare quel patrimonio, ma riportare sotto i riflettori una delle storie più amate della televisione, dimostrando che i valori raccontati oltre cinquant'anni fa continuano ancora oggi a parlare al cuore del pubblico.

Si apre il 23 luglio ad Aulla (Massa-Carrara) la 31ª edizione del Premio Lunezia

Premio Lunezia 2026
COMUNICATO STAMPA

Quest’anno per la prima volta a sostegno dell'Ospedale Gaslini di Genova. Conducono la serata il Patron Stefano De Martino e la dottoressa Fausta Belli

Si apre il 23 luglio ad Aulla (Massa-Carrara) la 31ª edizione del PREMIO LUNEZIA, la manifestazione dedicata al valore musical-letterario delle canzoni ideata da Stefano De Martino.
L'appuntamento inaugurerà una rassegna caratterizzata da una speciale missione sociale a sostegno dell'Ospedale Gaslini di Genova, un impegno che accompagnerà tutte le tappe del Premio Lunezia 2026.
Inizio evento alle ore 21.15. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione (massimo 4 posti) scrivendo a prenotazioni.lunezia@gmail.com. Sarà inoltre disponibile il parterre con posti in piedi.
La prima serata del Premio Lunezia 2026 sarà condotta dal Patron Stefano De Martino e dalla dottoressa Fausta Belli.
Sul palco saranno premiati Manuel Agnelli, Vegas Jones, Drupi e Donatella Rettore, destinatari dei riconoscimenti per i loro meriti musical-letterari.
Manuel Agnelli sarà conferito il Premio Lunezia Indie Rock 2026 per il valore musical-letterario dell'album “Ama il prossimo tuo come te stesso”, a Vegas Jones il Premio Lunezia Rap 2026 per il valore musical-letterario dell'album “Chic Nisello 2, a Drupi il Premio Lunezia Antologia 2026 e a Donatella Rettore il Premio Lunezia Interprete 2026.
Mannarino sarà assegnato il Premio Lunezia Elite 2026, riconoscimento originariamente attribuito da Fernanda Pivano, oggi conferito dal noto critico musicale Gino Castaldo. La sede e la data della consegna del premio saranno comunicate successivamente dagli organizzatori.
Grande attenzione sarà inoltre riservata alla Sezione Nuove Proposte, che vedrà le migliori band e i migliori cantautori accompagnati da Universal Music Italia e BMG nel percorso di crescita artistica.
Ad arricchire la serata sarà la partecipazione di Skeye, vincitrice del Premio Lunezia Nuove Proposte 2025, e del pianista e compositore milanese Fabrizio Grecchi con "BEATLES PIANO SOLO", il format che da anni coinvolge il pubblico sulle note reinterpretate dei Fab Four.
Per l'edizione 2026il Patron Stefano De Martino sarà affiancato da Camilla Salerno Filippo Madella dell'agenzia creativa milanese SBAM Noisy Ideas e da Roberto RazziniSenior Music Advisor. Continuerà inoltre il lavoro di Loredana D'Anghera, direttrice artistica della sezione Nuove Proposte. Un team che, nel segno della continuità, contribuirà a valorizzare ulteriormente l'identità storica del Premio, coniugando tradizione e innovazione.
Il tradizionale Red Carpet del Premio Lunezia, curato dal 2014 dalla stilista Marzia Cerolin, sarà interamente dedicato alla nuova missione sociale e scientifica del Premio Lunezia 2026: sostenere l’Ospedale Gaslini di Genova. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico e promuovere le donazioni a favore dell’ospedale, non solo durante le serate del Premio Lunezia, ma attraverso un percorso di sostegno che proseguirà nel tempo.
Attraverso questo tradizionale spazio del Premio Lunezia sarà promossa una raccolta fondi a favore della Fondazione Gaslininsieme ETS, destinata a finanziare il progetto di Musicoterapia dell’Ospedale Gaslini, un’iniziativa che utilizza la musica come strumento di cura, supporto emotivo e benessere per i pazienti e le loro famiglie.
Sul Red Carpet sarà presente anche Spiderman, personaggio amato dai bambini e protagonista di iniziative di animazione e vicinanza nei reparti oncologici ospedalieri.
Saranno Nicolò SpagnoliLisa ArdiniPietro Matteoli, in arte Kefa, e Lucia Rizzo i quattro semifinalisti della sezione Nuove Proposte, selezionati da Loredana D'Anghera, direttrice artistica della categoria, insieme al suo team.
I quattro artisti si sfideranno sul palco della prima serata del Premio Lunezia 2026 e, al termine delle esibizioni, sarà proclamato il finalista che accederà all'ultima fase del Premio.
È possibile iscriversi al Premio Lunezia Nuove Proposte 2026 tramite il sitowww.premiolunezia.it.
Il Premio Lunezia 2026 vanta il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Aulla e della Nazionale Italiana Cantanti.
Tra i partner commerciali della 31ª edizione del Premio Lunezia figurano Demy Hotel, Conad e Lunigiana Scavi e Ambiente (LSA).
I partner della sezione Premio Lunezia Nuove Proposte sono BMG e Universal Music Group, che affiancheranno il percorso artistico dei giovani talenti selezionati.
Il Premio Lunezia è l’unico premio musicale non dedicato ad un artista scomparso, che celebra un percorso lungo tre decenni, volto a valorizzare l’arte-canzone nella nuova considerazione di “valore musical-letterario”, una tesi che ha reso peculiare la manifestazione, per una disciplina premiativa trasversale, che offre attenzioni a tutti i generi proposti da chansonniers italiani.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di Eva Cornara)