Si apre il 23 luglio ad Aulla (Massa-Carrara) la 31ª edizione del Premio Lunezia
COMUNICATO STAMPA
Quest’anno per la prima volta a sostegno dell'Ospedale Gaslini di Genova. Conducono la serata il Patron Stefano De Martino e la dottoressa Fausta Belli
Si apre il 23 luglio ad Aulla (Massa-Carrara) la 31ª edizione del PREMIO LUNEZIA, la manifestazione dedicata al valore musical-letterario delle canzoni ideata da Stefano De Martino.
L'appuntamento inaugurerà una rassegna caratterizzata da una speciale missione sociale a sostegno dell'Ospedale Gaslini di Genova, un impegno che accompagnerà tutte le tappe del Premio Lunezia 2026.
Inizio evento alle ore 21.15. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con prenotazione (massimo 4 posti) scrivendo a prenotazioni.lunezia@gmail.com. Sarà inoltre disponibile il parterre con posti in piedi.
La prima serata del Premio Lunezia 2026 sarà condotta dal Patron Stefano De Martino e dalla dottoressa Fausta Belli.
Sul palco saranno premiati Manuel Agnelli, Vegas Jones, Drupi e Donatella Rettore, destinatari dei riconoscimenti per i loro meriti musical-letterari.
A Manuel Agnelli sarà conferito il Premio Lunezia Indie Rock 2026 per il valore musical-letterario dell'album “Ama il prossimo tuo come te stesso”, a Vegas Jones il Premio Lunezia Rap 2026 per il valore musical-letterario dell'album “Chic Nisello 2”, a Drupi il Premio Lunezia Antologia 2026 e a Donatella Rettore il Premio Lunezia Interprete 2026.
A Mannarino sarà assegnato il Premio Lunezia Elite 2026, riconoscimento originariamente attribuito da Fernanda Pivano, oggi conferito dal noto critico musicale Gino Castaldo. La sede e la data della consegna del premio saranno comunicate successivamente dagli organizzatori.
Grande attenzione sarà inoltre riservata alla Sezione Nuove Proposte, che vedrà le migliori band e i migliori cantautori accompagnati da Universal Music Italia e BMG nel percorso di crescita artistica.
Ad arricchire la serata sarà la partecipazione di Skeye, vincitrice del Premio Lunezia Nuove Proposte 2025, e del pianista e compositore milanese Fabrizio Grecchi con "BEATLES PIANO SOLO", il format che da anni coinvolge il pubblico sulle note reinterpretate dei Fab Four.
Per l'edizione 2026, il Patron Stefano De Martino sarà affiancato da Camilla Salerno e Filippo Madella dell'agenzia creativa milanese SBAM Noisy Ideas e da Roberto Razzini, Senior Music Advisor. Continuerà inoltre il lavoro di Loredana D'Anghera, direttrice artistica della sezione Nuove Proposte. Un team che, nel segno della continuità, contribuirà a valorizzare ulteriormente l'identità storica del Premio, coniugando tradizione e innovazione.
Il tradizionale Red Carpet del Premio Lunezia, curato dal 2014 dalla stilista Marzia Cerolin, sarà interamente dedicato alla nuova missione sociale e scientifica del Premio Lunezia 2026: sostenere l’Ospedale Gaslini di Genova. L’obiettivo è sensibilizzare il pubblico e promuovere le donazioni a favore dell’ospedale, non solo durante le serate del Premio Lunezia, ma attraverso un percorso di sostegno che proseguirà nel tempo.
Attraverso questo tradizionale spazio del Premio Lunezia sarà promossa una raccolta fondi a favore della Fondazione Gaslininsieme ETS, destinata a finanziare il progetto di Musicoterapia dell’Ospedale Gaslini, un’iniziativa che utilizza la musica come strumento di cura, supporto emotivo e benessere per i pazienti e le loro famiglie.
Sul Red Carpet sarà presente anche Spiderman, personaggio amato dai bambini e protagonista di iniziative di animazione e vicinanza nei reparti oncologici ospedalieri.
Saranno Nicolò Spagnoli, Lisa Ardini, Pietro Matteoli, in arte Kefa, e Lucia Rizzo i quattro semifinalisti della sezione Nuove Proposte, selezionati da Loredana D'Anghera, direttrice artistica della categoria, insieme al suo team.
I quattro artisti si sfideranno sul palco della prima serata del Premio Lunezia 2026 e, al termine delle esibizioni, sarà proclamato il finalista che accederà all'ultima fase del Premio.
È possibile iscriversi al Premio Lunezia Nuove Proposte 2026 tramite il sitowww.premiolunezia.it.
Il Premio Lunezia 2026 vanta il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Aulla e della Nazionale Italiana Cantanti.
Tra i partner commerciali della 31ª edizione del Premio Lunezia figurano Demy Hotel, Conad e Lunigiana Scavi e Ambiente (LSA).
I partner della sezione Premio Lunezia Nuove Proposte sono BMG e Universal Music Group, che affiancheranno il percorso artistico dei giovani talenti selezionati.
Il Premio Lunezia è l’unico premio musicale non dedicato ad un artista scomparso, che celebra un percorso lungo tre decenni, volto a valorizzare l’arte-canzone nella nuova considerazione di “valore musical-letterario”, una tesi che ha reso peculiare la manifestazione, per una disciplina premiativa trasversale, che offre attenzioni a tutti i generi proposti da chansonniers italiani.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di Eva Cornara)
Tags
Jannik Sinner è di nuovo re a Wimbledon
La conferma di un fuoriclasse: Sinner domina il Centrale e si riprende Wimbledon, firmando un’altra pagina di storia del tennis italiano
Sul Centrale, in un pomeriggio che profuma di consacrazione definitiva, il campione altoatesino ha battuto Alexander Zverev in quattro set – 6-7, 7-6, 6-3, 6-4 – conquistando il suo secondo titolo consecutivo ai Championships e il quinto Slam della carriera.
La finale ha mostrato un Sinner maturo, capace di assorbire l’aggressività di Zverev e di ribaltare l’inerzia dopo un primo set complicato. Dal tie-break del secondo parziale la partita ha cambiato ritmo: l’azzurro ha preso il controllo degli scambi, ha alzato la qualità al servizio e ha gestito con lucidità ogni momento chiave.
Con questa vittoria, Sinner entra in una dimensione storica: è il decimo giocatore dell’Era Open a difendere il titolo a Wimbledon. Da lunedì resterà saldo al numero 1 del ranking, mentre Zverev salirà al numero 2. Sul prato più prestigioso del tennis, Sinner non è più solo un predestinato. È un dominatore.
Tags
Peppino di Capri (1939 - 2026)
Addio a un simbolo della musica italiana. Vinse due Festival di Sanremo, nel 1973 e nel 1976
Si è spento questa mattina, 11 luglio 2026, nella sua Capri, Peppino di Capri, nato Giuseppe Faiella, uno degli artisti più amati e longevi della musica leggera italiana. Aveva quasi 87 anni. La notizia della sua morte, avvenuta dopo una lunga malattia, ha immediatamente suscitato un’ondata di commozione nel mondo dello spettacolo e tra i suoi tantissimi fan.
Per oltre sei decenni Peppino di Capri ha rappresentato un ponte unico tra tradizione napoletana, melodia italiana e influenze internazionali. La sua carriera è costellata di successi entrati stabilmente nell’immaginario collettivo: Champagne, Roberta, St. Tropez Twist, Nessuno al mondo, Luna caprese, Voce ’e notte, la celebre cover di Let’s Twist Again, fino ai brani più recenti come E mo’ e mo.
La sua eleganza vocale e la capacità di rinnovarsi hanno fatto di lui un protagonista assoluto della musica italiana, capace di attraversare epoche diverse senza mai perdere il legame con il pubblico.
Indimenticabili anche le sue partecipazioni al Festival di Sanremo, dove ha trionfato due volte: nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più.
Due vittorie che hanno consacrato definitivamente il suo ruolo nella storia della canzone italiana.
Oggi l’Italia saluta un artista che ha saputo trasformare Capri in un luogo dell’anima e che ha accompagnato, con la sua voce, generazioni di ascoltatori. Rimangono le sue canzoni, la sua gentilezza, la sua ironia, e quella capacità rara di far sembrare la vita un po’ più leggera, anche solo per la durata di un brano.
Tags
Bonnie Tyler (1951 - 2026)
Scomparsa la cantante gallese simbolo del pop-rock internazionale
La cantante gallese Bonnie Tyler, una delle voci più riconoscibili della musica pop-rock dagli anni ’80 a oggi, è morta lasciando un’eredità artistica di rilievo nel panorama internazionale. Nata nel 1951 a Skewen, Tyler aveva raggiunto la notorietà mondiale grazie a brani come Total Eclipse of the Heart (1983) e Holding Out for a Hero (1984), entrambi entrati stabilmente nella cultura pop e utilizzati in numerosi film, serie e produzioni televisive.
La carriera di Tyler, iniziata negli anni ’70, è stata caratterizzata da una vocalità particolare, segnata da un intervento alle corde vocali che ne ha definito il timbro graffiato. Questo elemento, inizialmente considerato un ostacolo, è diventato invece il tratto distintivo che l’ha resa immediatamente riconoscibile nel mercato musicale internazionale.
Nel corso dei decenni, l’artista ha pubblicato oltre venti album, collaborando con produttori di primo piano e partecipando a eventi globali, tra cui l’Eurovision Song Contest nel 2013. La sua attività live è proseguita fino agli ultimi anni, con tournée in Europa e negli Stati Uniti.
La notizia della sua morte ha generato reazioni da parte di colleghi, operatori del settore e fan, che ne hanno ricordato il ruolo centrale nella definizione del pop-rock degli anni ’80 e la continuità di una carriera rimasta attiva per oltre quarant’anni.
Bonnie Tyler lascia un catalogo musicale che continua a essere trasmesso, reinterpretato e utilizzato in produzioni contemporanee, confermandone la rilevanza storica e culturale.
Tags
Tutti i vincitori delle Targhe Tenco 2026
COMUNICATO STAMPA
Il Premio si terrà al Teatro Ariston di Sanremo (Imperia) il 22, 23 e 24 ottobre
Annunciate oggi, giovedì 9 luglio, le opere vincitrici delle TARGHE TENCO 2026:
Migliore album in assoluto – Orbit Orbit di Caparezza;
Migliore album in dialetto – Amuri Luci di Carmen Consoli;
Migliore album opera prima – Sta registrando audio… di Piji;
Migliore album di interprete – Avincola canta Carella di Avincola;
Migliore canzone singola – Quello che deve essere sarà di Emma Nolde;
Migliore album a progetto – 80 Buon compleanno Ivan (live in Teramo) prodotto da Filippo Graziani.
Risultato record nella fase del ballottaggio, con la partecipazione di 245 votanti.
Il prestigioso riconoscimento delle Targhe Tenco viene assegnato dal 1984 a “I migliori dischi dell’anno” di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’anno (per le Targhe 2026 resi disponibili in qualunque modo al pubblico dal 1° giugno 2025 al 31 maggio 2026).
Le opere degli artisti candidati per le Targhe sono votate da una giuria vasta e competente formata da esperti, giornalisti e addetti ai lavori scelti dal Club Tenco che esprime i suoi voti nei modi e tempi che vengono comunicati ai giurati dall’Associazione. Il Direttivo del Club Tenco non fa parte di questa giuria.
Le informazioni relative alle Targhe Tenco e il regolamento sono online sul sito del Club Tenco.
Targhe assegnate fino a oggi https://www.clubtenco.it/albo-doro/.
Regolamento https://www.clubtenco.it/regolamento-targhe/.
Di seguito il numero dei voti ottenuti da ciascun finalista delle Targhe Tenco 2026 suddivisi nelle 6 sezioni previste:
Caparezza con l’album Orbit Orbit (BMG) si aggiudica la targa del MIGLIORE ALBUM IN ASSOLUTO con 57 voti.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Andrea Laszlo De Simone con Una lunghissima ombra (56 preferenze);
Madame con Disincanto (46 preferenze);
Mauro Ermanno Giovanardi con E poi scegliere con cura le parole (46 preferenze);
Erica Boschiero con Un posto sulla terra (39 preferenze).
Per la targa MIGLIORE ALBUM IN DIALETTO (o lingua minoritaria parlata in Italia) l’opera più apprezzata è Amuri Luci (Narciso Records / ADA Music Italy) di Carmen Consoli con 137 voti.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Daniele Sepe / Capitan Capitone & i Fratelli della Costa con 40N 14E (30 preferenze);
Francesca Incudine con Radica (29 preferenze);
Roberto Colella con Ce Sta Sempe Na Via (26 preferenze);
Chiara Raggi con Zénta (18 preferenze).
L’album Sta registrando audio … (Azzurra Music) di Piji si aggiudica la targa MIGLIORE ALBUM OPERA PRIMA (primo album di lunga durata del titolare, cantautore o gruppo) con 81 voti.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Francamente con Bitte Leben (43 preferenze);
Santamarea con Anime storte (42 preferenze);
Satantango con Satantango (37 preferenze);
Sara Gioielli con Gioielli Neri (23 preferenze).
Per la targa MIGLIORE ALBUM DI INTERPRETE l’opera più votata è Avincola canta Carella (TotoSound / Akkasamia) di Avincola con 96 preferenze.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Tosca con Feminae (59 preferenze);
Gnut & Alessandro D’Alessandro con Dduje paravise (51 preferenze);
Olden con Fanigliulo, l'artista (29 preferenze);
P.A.O. con Le radici e la luna (6 preferenze).
La targa MIGLIORE CANZONE SINGOLA, che va agli autori del brano, è assegnata a Quello che deve essere sarà (Carosello Records) di Emma Nolde con 54 voti.
Gli altri finalisti, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Ditonellapiaga con Che fastidio! (46 preferenze);
Mauro Ermanno Giovanardi con Anni Zero (44 preferenze);
Bianca d’Aponte con Straniero (36 preferenze);
Moni Ovadia, Giovanna Famulari, Michele Gazich con Palestina, terra di dolore (36 preferenze);
Tosca con Primavera (23 preferenze).
Infine, il MIGLIORE ALBUM A PROGETTO, riconoscimento assegnato al produttore, è 80 Buon compleanno Ivan (live in Teramo) (Officine Pan Idler Tommy, distribuito da Sony Music Italy / evento omonimo a cura di IMARTS – International Music And Arts) prodotto da Filippo Graziani, con 70 preferenze.
Le altre opere finaliste, in ordine di preferenze ottenute, sono:
Noi, Piero – Collettivo Jambona (45 preferenze);
PIGRI - Teramo suona Ivan (44 preferenze);
Il segreto di Penelope – Collettivo S.B.A.M. (31 preferenze);
Buon compleanno Elvis Covered (17 preferenze).
Il PREMIO TENCO 2026 si terrà il 22, 23 e 24 ottobre presso il Teatro Ariston di Sanremo (Imperia). La rassegna dedicata alla Canzone d’Autore più prestigiosa e rinomata del nostro Paese, che ha superato l’importante traguardo dei 50 anni, anche in questa edizione premierà uno o più artisti con il Premio Tenco, assegnato dal Direttivo del Club Tenco alla carriera di coloro che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale.
Sempre il Club Tenco assegnerà anche il Premio Tenco all'Operatore Culturale e il Premio Yorum, istituito in collaborazione con Amnesty International Italia dal 2020 per dare visibilità agli artisti che in tutto il mondo, mettendo spesso a repentaglio la loro vita, lottano per i diritti umani e la libertà d’espressione.
Le prevendite relative agli abbonamenti e ai biglietti delle singole serate del Premio Tenco 2026 sono disponibili online (clubtenco.it) e presso il botteghino del Teatro Ariston (tutti i giorni dalle ore 17.00 alle ore 21.00, sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00, info 0184 506060).
Per la prima volta è previsto uno sconto speciale del 15% dedicato agli under 25 sull’abbonamento alle serate della rassegna (valido esclusivamente per gli abbonamenti acquistati al botteghino del Teatro Ariston). Per informazioni è possibile consultare clubtenco.it e scrivere a segreteria@clubtenco.it.
L’Associazione culturale Club Tenco, fondata a Sanremo nel 1972 da un gruppo di appassionati di musica, con la guida del floricultore ed ex partigiano Amilcare Rambaldi, per promuovere e sostenere la canzone di qualità, è intitolata al grande artista e cantautore italiano Luigi Tenco e opera senza scopo di lucro, in assoluta e riconosciuta autonomia dall’industria musicale. “Lo scopo del Club è quello di riunire tutti coloro che, raccogliendo il messaggio di Luigi Tenco, si propongono di valorizzare la canzone d’autore, ricercando anche nella musica leggera dignità artistica e poetico realismo”.
Il Premio Tenco è un festival di alta qualità artistica, culturale e tecnica, che dal 1974 si tiene nella città del ponente ligure che rappresenta da sempre la musica italiana. Una manifestazione unica in Europa e al mondo alla quale vengono invitati i più interessanti cantanti-autori italiani e stranieri, nonché un’occasione di incontro e confronto fra artisti e operatori del settore musicale.
Main Sponsor SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori.
Media partner Rockol.
Radio partner Radio Capital.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di Sara Testori)
Tags
Sanremo 2027: ecco come Stefano De Martino vuole cambiare il Festival
VERSO SANREMO
Meno cantanti in gara, serata delle cover al giovedì, nuova serata Eurovision al venerdì. Queste le prime idee del nuovo direttore artistico
Stefano De Martino ha iniziato a delineare il volto del suo primo Festival di Sanremo da direttore artistico e conduttore. Durante la presentazione dei palinsesti Rai ha anticipato una serie di modifiche che puntano a rendere la kermesse più snella, più spettacolare e più vicina ai grandi format musicali internazionali.
La prima novità riguarda il numero degli artisti in gara. De Martino ha spiegato di voler ridurre la quantità di brani in concorso rispetto alle ultime edizioni, con l'obiettivo di dare maggiore spazio alle esibizioni, agli artisti e al racconto televisivo del Festival. Secondo la sua visione, un numero inferiore di concorrenti consentirebbe una competizione più chiara e meno dispersiva.
Un altro cambiamento significativo riguarda l'organizzazione delle serate. Il giovedì sarebbe dedicato alle cover, anticipando di un giorno un appuntamento che negli ultimi anni aveva occupato il venerdì. Questa modifica servirebbe a fare spazio alla principale innovazione immaginata dal nuovo direttore artistico.
La grande novità sarebbe infatti l'introduzione di una vera e propria "serata Eurovision" il venerdì. In questa occasione gli artisti potrebbero riproporre il proprio brano attraverso una performance più elaborata, arricchita da scenografie, effetti visivi, coreografie e soluzioni creative simili a quelle dei grandi show internazionali. L'obiettivo dichiarato è dare a Sanremo una maggiore apertura verso il pubblico europeo e verso il linguaggio spettacolare dell'Eurovision Song Contest.
Da questa nuova competizione potrebbe derivare anche una modifica storica al sistema di assegnazione dei titoli. L'artista vincitore della serata Eurovision potrebbe ottenere il diritto di rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest, mentre il vincitore assoluto del Festival continuerebbe a essere proclamato nella finale del sabato. Ciò significherebbe introdurre per la prima volta la possibilità di due vincitori distinti all'interno della stessa manifestazione.
De Martino ha inoltre ribadito la volontà di costruire un Festival più internazionale, pur mantenendo intatta la tradizione che ha reso Sanremo il principale evento musicale italiano. La nuova impostazione punta a valorizzare la musica contemporanea e a rafforzare il legame con il panorama europeo.
Tra i desideri espressi dal conduttore c'è infine quello di portare Vasco Rossi sul palco dell'Ariston come ospite, un ritorno che rappresenterebbe uno dei momenti più attesi e simbolici della prossima edizione.
In sintesi, il Sanremo 2027 immaginato da Stefano De Martino si fonda su cinque pilastri: meno cantanti in gara, serata delle cover al giovedì, nuova serata Eurovision al venerdì, possibile separazione tra vincitore del Festival e rappresentante italiano all'Eurovision e una maggiore vocazione internazionale dello spettacolo.
Gli U2 tornano a sorpresa con il singolo "Street of Dreams"
L’unica band della storia ad aver raggiunto il numero uno della classifica in quattro decenni consecutivi
Esce oggi a sorpresa il nuovissimo brano degli U2 dal titolo “Street of Dreams”.
Si tratta del primo singolo estratto dal nuovo album in studio della band, il cui titolo non è stato ancora annunciato. Sarà il primo album degli U2 dopo nove anni, la cui pubblicazione è prevista nel corso di quest’anno.
Il videoclip del brano è stato girato a Città del Messico a maggio, dove la band ha anche partecipato alla finale del torneo della “Street Child World Cup 2026” al Parque Ecològico Lago de Texcoco.
Le riprese vicino a Plaza Santo Domingo hanno attirato una grande folla di fan nonostante il maltempo imminente. Tuoni e pioggia hanno inaspettatamente causato il guasto di un generatore, e una famiglia del posto ha accolto i quattro membri della band nel proprio appartamento per permettere loro di finire le riprese dal loro balcone.
Prodotto da Jacknife Lee, “Street of Dreams” propone l’inconfondibile sound degli U2 creato da Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr., che a settembre celebreranno il 50º anniversario della formazione del gruppo.
La band nacque dopo che Larry affisse un biglietto scritto a mano sulla bacheca della scuola al Mount Temple Comprehensive di Dublino, con la scritta:
“Cercasi batterista per formare una band.”
“Street of Dreams” è disponibile in formato digitale, oltre che sulle piattaforme di streaming (DSP).
BIO
Formatisi a Dublino nel 1976, gli U2 hanno effettuato nella loro carriera innumerevoli tournée in tutto il mondo, pubblicato 15 album in studio, venduto 175 milioni di dischi e vinto numerosi premi, tra cui 22 Grammy Awards e il riconoscimento di Ambasciatori della Coscienza di Amnesty International.
Gli U2 sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2005 e hanno ricevuto due candidature agli Oscar per la Miglior Canzone Originale: nel 2003 con “The Hands That Built America” per il film Gangs of New York; nel 2014 con “Ordinary Love” per Mandela: Long Walk to Freedom.
Il loro quattordicesimo album in studio, Songs of Experience, pubblicato come complemento di Songs of Innocence del 2014, è uscito nel dicembre 2017, debuttando al primo posto della Billboard 200. Questo ha reso gli U2 l’unica band della storia ad aver raggiunto il numero uno della classifica in quattro decenni consecutivi.
Nel 2018 gli U2 sono tornati in tournée con l’eXPERIENCE + iNNOCENCE Tour, uno spettacolo nei palazzetti che ha visto la band continuare a spingere i confini della creatività, della tecnologia e dell’ingegneria scenica.
Dopo il grande successo del The Joshua Tree Tour 2017, che celebrava il loro storico album del 1987 The Joshua Tree, il tour ha portato gli U2 in Nuova Zelanda, Australia e Giappone, oltre a esibirsi per la prima volta a Singapore, Seul, Manila e Mumbai, consolidando la reputazione della band come “la più grande del mondo” (secondo The Guardian).
Nel novembre 2019 la band ha pubblicato “Ahimsa”, una collaborazione con A.R. Rahman, eseguita dal vivo allo stadio D.Y. Patil di Mumbai.
Nel 2020 SiriusXM e gli U2 hanno annunciato il lancio di U2 X-Radio, un canale interamente dedicato alla musica, alla storia e alle influenze della band, curato direttamente dagli U2.
Il 17 marzo 2023 è uscito Songs of Surrender, una raccolta di 40 celebri brani degli U2 completamente ri-registrati e reinterpretati durante sessioni svoltesi nell’arco di due anni. L’album ha raggiunto il primo posto delle classifiche in diversi Paesi, tra cui Regno Unito e Irlanda.
Riconosciuti come uno dei migliori gruppi dal vivo al mondo, gli U2 hanno sempre spinto oltre i limiti dello spettacolo live, fin dai loro primi anni, compreso l’innovativo Zoo TV Tour del 1991, che rivoluzionò il concetto di concerto con l’uso della tecnologia.
Più recentemente lo hanno fatto con U2:UV Achtung Baby Live at Sphere, la residenza a Las Vegas che ha inaugurato il nuovissimo Sphere con una serie di 40 concerti accolti con entusiasmo dalla critica.
Per questo progetto la band ha collaborato nuovamente con lo storico direttore creativo Willie Williams e con artisti come Es Devlin, John Gerrard e Marco Brambilla.
Un nuovo brano, “Atomic City”, prodotto da Jacknife Lee e Steve Lillywhite, è stato pubblicato il 29 settembre 2023, poco prima dell’inizio dei concerti allo Sphere di Las Vegas.
La band ha celebrato il 20º anniversario del suo acclamato album vincitore di otto Grammy, How To Dismantle An Atomic Bomb, con la pubblicazione di un album parallelo intitolato How To Re-Assemble An Atomic Bomb (2024), che include brani inediti scoperti negli archivi delle sessioni di registrazione dell’album originale, tra cui “Country Mile” e “Luckiest Man In The World”.
“Days Of Ash”, un nuovo EP indipendente di sei tracce, è stato pubblicato il Mercoledì delle Ceneri, il 18 febbraio 2026. Si tratta di una raccolta composta da cinque nuove canzoni e una poesia. L’EP è nato come risposta immediata agli eventi dell’attualità ed è ispirato alle tante persone straordinarie e coraggiose che combattono in prima linea per la libertà.
Un secondo EP autonomo, anch’esso di sei tracce, intitolato “Easter Lily”, è stato pubblicato il Venerdì Santo. Si tratta di una raccolta molto più introspettiva e riflessiva, nata da una dimensione più personale e privata, quel luogo interiore in cui alcune persone trovano rifugio in tempi difficili. L’EP esplora temi come l’amicizia, la perdita, la speranza e, in definitiva, il rinnovamento.
Il nuovo brano, “Street of Dreams”, è il primo singolo estratto dal nuovo album in studio degli U2, il cui titolo non è stato ancora annunciato. Si tratta del primo album degli U2 dopo nove anni e la sua pubblicazione è prevista nel corso di quest’anno.
(comunicato Universal Music a cura di Giuseppe Barone)
Tags
Madonna torna a guardare le luci della pista
Confessions II: quando il passato smette di essere nostalgia e diventa linguaggio
Ci sono artisti che inseguono il presente e altri che, dopo aver contribuito a costruirlo, possono permettersi di riscriverlo. Il nuovo album di Madonna, Confessions II, appartiene a questa seconda categoria: non è un'operazione di revival, né un esercizio di autocelebrazione. È il tentativo di dialogare con un capitolo fondamentale della propria storia senza trasformarlo in un museo.
Il titolo potrebbe suggerire una semplice continuazione di un classico. In realtà, il disco sembra funzionare più come uno specchio che come un sequel. L'energia della pista da ballo resta il punto di partenza, ma cambia il modo in cui viene raccontata. Se un tempo il club era il luogo dell'euforia, oggi diventa anche uno spazio della memoria, della vulnerabilità e della consapevolezza.
Musicalmente il progetto sceglie una strada controcorrente. In un panorama dominato da algoritmi e mode che cambiano alla velocità di uno scroll, Madonna evita di rincorrere il suono del momento. Preferisce recuperare la grammatica della dance elettronica che ha contribuito a rendere popolare, aggiornandola con una produzione elegante, stratificata e sorprendentemente organica. Il risultato non ha l'ossessione del singolo virale: punta piuttosto alla coerenza di un ascolto completo.
È proprio questa coerenza a rappresentare uno degli aspetti più interessanti del lavoro. Le tracce sembrano appartenere a un unico racconto, in cui ogni episodio aggiunge un dettaglio emotivo invece di cercare il colpo di scena. È una scelta quasi anacronistica, ma proprio per questo affascinante: chiedere all'ascoltatore tempo e attenzione è diventato un gesto quasi rivoluzionario.
Naturalmente non tutto sorprende. Alcune soluzioni sonore richiamano volutamente territori già esplorati e chi cerca una svolta radicale potrebbe rimanere spiazzato. Ma forse è proprio questo il punto. Dopo oltre quarant'anni di carriera, la vera sfida non è dimostrare di saper cambiare pelle a ogni costo, bensì scegliere quali parti di sé meritino di essere conservate.
L'impressione finale è quella di un'artista che non sente più il bisogno di convincere nessuno. La provocazione, da sempre una delle sue armi, lascia spesso spazio a una sicurezza più silenziosa. La danza non è più una fuga dalla realtà, ma un modo per attraversarla.
Confessions II non vive dell'ombra del suo illustre predecessore, anche se inevitabilmente ci dialoga. È un album che guarda indietro senza rimanere intrappolato nella nostalgia e che dimostra come la maturità, nel pop, possa essere una forma di libertà creativa anziché un limite.
Più che un ritorno, è una dichiarazione di continuità. E, in un'epoca in cui tutto sembra dover essere continuamente reinventato, anche la continuità può diventare un gesto sorprendentemente audace. Le prime reazioni della critica sembrano confermare questa impressione, descrivendo il disco come uno dei lavori più convincenti e coesi dell'artista da molti anni a questa parte.
Tutto il programma della 29ª edizione di "Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty"
A Rovigo dal 23 al 26 luglio 2026 quattro giorni di musica, cultura e attivismo con Murubutu, Dente, Francamente, Ibla, Magicaboola Brass Band e molti altri
Entra nel vivo la 29ª edizione di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”. Il festival, che unisce musica e diritti umani a fianco di Amnesty International Italia, propone un calendario denso di appuntamenti. “Fai sentire la tua voce” è lo slogan che accompagnerà l’edizione 2026, in programma dal 23 al 26 luglio nel centro storico di Rovigo.
Accanto alle esibizioni dei big e degli otto semifinalisti della sezione emergenti, l’evento trasformerà la città in uno spazio di consapevolezza attraverso dibattiti, mostre e performance. I temi di quest'anno spazieranno dalla condizione carceraria italiana al gender gap, dal ruolo del giornalismo nei conflitti alla criminalizzazione della solidarietà, fino ai genocidi e al people power.
Il festival è stato presentato in conferenza stampa il 22 giugno a Rovigo, assieme alla madrina d’onore Barbara Moussier, sociologa e docente all'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" che ha parlato del suo libro: “Il valore sociale dei festival. La creatività comunicativa”, edito da Franco Angeli Editore.
Michele Lionello, direttore artistico del Festival, ha dichiarato: “La musica non è mai stata neutrale. Storicamente ha anticipato i cambiamenti sociali, ha abbattuto muri e ha dato voce a chi non l'aveva. Nel progettare questo programma, abbiamo scelto di mettere al centro due forze rivoluzionarie spesso confinate ai margini dell'industria mainstream: le giovani generazioni e le donne. Non si tratta di una quota da rispettare, ma di una scelta artistica radicale. Le artiste che saliranno sul nostro palco portano visioni del mondo inedite, linguaggi dirompenti e una capacità unica di decodificare il presente. Dare spazio ai giovani talenti significa investire sul futuro della cultura, garantendo che le storie di domani siano plurali, inclusive e libere da vecchi stereotipi”.
IL PROGRAMMA
Si parte giovedì 23 luglio alle 11 con le inaugurazioni delle mostre ed allestimenti. Presso la Pescheria Nuova “Polarights – Il glossario dei diritti umani”, un’installazione collettiva nata dal corso Design per i diritti umani del Politecnico di Milano e “Geometrie di speranza: colori oltre il conflitto” collettiva di pittura di artisti del territorio: Martina Siviero, Giancarlo Gulmini, Christian Bergantin, Giacomo Ditano, Luigi Milani, Orianna Astolfi, Marym Amir, Carla Berneccoli, Claudio Tiberto, Fatmira Bardetti. Sotto i portici della Gran Guardia la mostra fotografica "Essere popolo senza confini - Nostra patria è il mondo intero?".
La giornata poi prosegue con “Il carcere in piazza, la piazza in carcere”, con numerosi appuntamenti legati alla condizione carceraria e come pensare l’Istituto penale per minorenni (IPM) come risorsa nella e per la comunità. Alle 17:30 alla Gran Guardia il dibattito “Arte oltre le mura: Esperienze creative in carcere” con Roberta Ghidelli, Michele De Lucia, Marco Venturoli e Milena Gammaitoni, coordina Giorgia Brandolese. Alle 19 all’IPM “Antonio Vivaldi” concerto della Magicaboola Brass Band riservato ai ragazzi detenuti. Chiusura della giornata alle 21:30 proprio a partire dall’IPM con la parata musicale itinerante e travolgente della Magicaboola Brass Band.
Venerdì 24 ore 11 si prosegue sempre all’interno dell’IPM “Antonio Vivaldi” con la presentazione del progetto “Horizon - percorsi creativi del territorio” dedicato ai summer camp per i giovani detenuti. Alle 17:30 nella sala della Gran Guardia il Dibattito “Colmare il divario: strategie, diritti e prospettive per la parità di genere” con Cristina Sciacca, Roberta Giallo, Alessandra Sguotti, Clara Stella, Carolina Bertolaso, coordina Roberta Cusin. Si continua alle 19 ai giardini di Piazza Matteotti con il concerto-reading “Love Bombing – I Mille Volti della Manipolazione Psicologica” con Roberta Giallo e Cristina Sciacca. A partire dalle 21:30 nel palco principale di Piazza Vittorio Emanuele II il via alla prima semifinale del Premio Amnesty Emergenti, in gara Capabrò (Lavorare fa schifo), Tizio Bononcini (Uomo macho), Pellegatta (Stella lontana) ed Elisabetta Gagliardi (Toc Toc chi bussa). A seguire Vincenzo Fasano con un estratto dallo spettacolo “Padre Terra - L’ego non è sostenibile” e chiusura d'eccezione con il live di Dente, uno dei cantautori più apprezzati della scena indie italiana.
Sabato 25 luglio alle 11:30 alla Libreria Ubik la presentazione del libro “Siria, il giorno dopo” con l’autrice Asmae Dachan, modera Riccardo Noury portavoce di Amnesty Italia. Alle 17:30 nella sala della Gran Guardia il dibattito “Testimone di verità: il ruolo del giornalismo nel racconto delle violazioni dei diritti umani” con le giornaliste Asmae Dachan, Aya Ashour, Jainina Cesar e Stefania Battistini, coordina Riccardo Noury. Alle 19.00 nei giardini di Piazza Matteotti l’aperitivo musicale con Giovanni Segreti Bruno, vincitore del Premio Amnesty International Italia Emergenti nel 2025. A partire dalle 21.30 nel palco principale di Piazza Vittorio Emanuele la seconda semifinale del concorso, si sfidano Sue (Non ti volevo fare male), I Marilyn (Arca di Noè), Esdra (Destà) e Diletta Fosso (Bruciate tutto). A seguire torna sul palco di Voci per la libertà Giovanni Segreti Bruno con il nuovo singolo “Scacciapensieri”. In chiusura: il concerto di Francamente, talentuosa artista torinese tra cantautorato ed elettronica, che mette al centro della sua musica queerness e attivismo.
Domenica 26 luglio si parte alle 11 alla Libreria Ubik con la presentazione del libro “Genocidi” con Antonio Marchesi e Riccardo Noury. Nella sala della Gran Guardia alle 17:30 il dibattito “La criminalizzazione della solidarietà verso le persone migranti” e proiezione del cortometraggio “La solidarietà non è un reato” su Seán Binder, per la regia di Valeria Solarino. Alle 19 nei giardini di Piazza Matteotti l’aperitivo musicale con Agnese Valle, vincitrice del Premio della Critica 2020 Voci per la libertà che presenta l’album e spettacolo “I miei uomini”. Alle 21.30 la conclusione della XXIX edizione del festival, sempre nel palco di Piazza Vittorio Emanuele II con la finale del concorso con l’esibizione dei 5 migliori semifinalisti e assegnazione del Premio Amnesty, sezione emergenti, Premio della Critica e Premio Giuria Popolare. Ospiti speciali due dei finalisti del Premio Amnesty, sezione Big: Ibla in gara con il brano “Rituale”, che fonde folk siciliano ed elettronica in chiave politica; Murubutu & Moon Jazz Band in gara con “Minuscola”, un progetto inedito in cui l'hip-hop incontra le origini rivoluzionarie del jazz.
A presentare le tre serate di Voci per la libertà saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Negli appuntamenti ai giardini di Piazza Matteotti e in Piazza Vittorio Emanuele II, sarà attiva un’area food & drink con Birrificio Vojo e Gaza Cola, in nome della filiera corta e della solidarietà. Alla Pescheria nuova, durante gli orari di apertura delle mostre (10-12 e 17-23) sarà presente la Gelateria Gogot
Tutti gli eventi del festival sono ad ingresso libero e gratuito.
File.41: Festival del Saltarello - intervista con l'organizzazione
Intervista con Danilo Di Paolonicola, organizzatore dell'evento che si terrà a Giulianova (Teramo) il prossimo 9 luglio
Torna con la sua 16ª edizione il FESTIVAL DEL SALTARELLO, progetto turistico-culturale finalizzato a divulgare e valorizzare la cultura popolare abruzzese, in programma il 9 luglio all’interno della suggestiva cornice del porto di Giulianova (Teramo).
Special guest di quest’anno sarà GORAN BREGOVIĆ, che si esibirà alle ore 22 con la sua WEDDING & FUNERAL ORCHESTRA. Il Festival rappresenta una delle tappe del tour “God Is Not Your Babysitter”, con una scaletta che attraversa i grandi classici del suo repertorio accanto alle composizioni più recenti.
«Sono felice di portare la mia musica al Festival del Saltarello di Giulianova. I festival popolari hanno qualcosa che sento molto vicino alla mia idea di concerto: persone che si incontrano attraverso la musica, la danza e la festa. – dichiara Goran Bregović – Con “God Is Not Your Babysitter”, porteremo sul palco tutta l’energia della Wedding & Funeral Orchestra, insieme ai brani del nuovo album e alle canzoni che il pubblico italiano balla da tanti anni. Sarà una grande celebrazione collettiva sotto il cielo d’estate».
Protagonista e anima del Festival è l’ORCHESTRA POPOLARE DEL SALTARELLO, che si esibirà alle ore 21.00 prima del concerto di Goran Bregović e che rappresenta oggi una delle realtà più dinamiche nel panorama della musica tradizionale italiana, capace di rinnovare il repertorio mantenendone viva l’autenticità e, allo stesso tempo, di dialogare con linguaggi musicali diversi.
«La musica popolare ha la forza di unire tutti, senza confini e senza barriere. – afferma Danilo Di Paolonicola, ideatore e direttore artistico del Festival – Insieme a Goran Bregović and his Wedding & Funeral Orchestra, all’Orchestra Popolare del Saltarello e al coro di bambini che utilizzerà il linguaggio dei segni, daremo vita a una serata unica, capace di parlare al pubblico attraverso il ritmo, le emozioni e i gesti».
Il FESTIVAL DEL SALTARELLO, organizzato dall’Associazione Interamnia World Music con la collaborazione di Claudio Ucci e diretto artisticamente da Danilo Di Paolonicola, si configura come una giornata internazionale del folklore, in cui culture e linguaggi musicali si intrecciano, dando vita a un’esperienza capace di creare un ponte tra territori, storie e sonorità. L’edizione 2026 si inserisce nel programma del Festival delle Abbazie ed è realizzata in collaborazione con il Comune di Giulianova, con il patrocinio della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, del GAL Terreverdi Teramane e del Conservatorio “G. Braga” di Teramo.
Abbiamo incontrato Danilo Di Paolonicola, che oltre ad essere l'organizzatore del Festival, è anche il leadere dell'Orchesta Popolare del Saltarello, in un'intervista che andrà in onda:
Giovedì 25 giugno alle 16:35 e lunedì 29 giugno alle 10:10.
