2025
Venezia 82: continua la sfilata delle star
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 31 agosto
La Mostra omaggia Kim Novak con il Leone d'Oro alla carriera
Venezia, 31 agosto 2025 - Alla Mostra del Cinema di Venezia, la quinta giornata della 82ª edizione ha portato al Lido grandi nomi e film attesissimi, trasformando la passerella sul red carpet in un vero palcoscenico internazionale.
Tra i protagonisti più acclamati, Cate Blanchett ha conquistato il pubblico con eleganza e intensità: per lei una lunga standing ovation che ha accompagnato la presentazione di Father Mother Sister Brother, il nuovo lavoro firmato da Jim Jarmusch. Un’accoglienza calorosa che ha confermato la profonda attesa per il ritorno del regista americano e la forza magnetica della sua musa.
Non meno atteso è stato Jude Law, arrivato al Lido per presentare Il mago del Cremlino di Olivier Assayas, un affresco politico che ha suscitato curiosità e dibattito. Sul tappeto rosso hanno sfilato anche Kevin Spacey, Rocío Muñoz Morales, Georgina Rodríguez e Kaia Gerber, che ha attirato l’attenzione dei fotografi con la sua nuova love story.
La giornata ha proposto un programma fitto anche fuori concorso. The Testament of Ann Lee di Mona Fastvold, con Amanda Seyfried nel ruolo della fondatrice degli Shakers, ha aggiunto una nota intensa e spirituale al cartellone, mentre The Smashing Machine di Benny Safdie, con Dwayne Johnson ed Emily Blunt, ha portato sullo schermo un’energia potente e spettacolare.
Spazio anche alla serialità con Portobello di Marco Bellocchio, un progetto che conferma la capacità del maestro italiano di raccontare la storia e le contraddizioni del nostro Paese con sguardo personale e rigoroso.
Un momento speciale della giornata è stato dedicato a Kim Novak, alla quale è stato conferito il Leone d’Oro alla carriera. L’icona di Hollywood è stata omaggiata con emozione, in un tributo che ha celebrato il suo carisma e la sua eredità artistica.
Tra glamour, cinema d’autore e celebrazioni, la quinta giornata della Mostra ha incarnato perfettamente lo spirito del festival: un crocevia di star, storie e suggestioni che rendono Venezia un punto di riferimento unico per il cinema.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Venezia 82: il giorno di Frankenstein
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 30 agosto
Quarta giornata tra mito e attualità
Venezia, 30 agosto 2025 - La quarta giornata della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, sabato 30 agosto 2025, ha offerto un mix di spettacolo, glamour e cinema d’autore.
Il momento più atteso è stato senza dubbio la presentazione fuori concorso di Frankenstein, il nuovo progetto visionario di Guillermo del Toro. L’arrivo sul red carpet di Oscar Isaac, Jacob Elordi e Mia Goth ha trasformato il Lido in una passerella internazionale, richiamando l’attenzione di fotografi e fan. Il film, liberamente ispirato al capolavoro di Mary Shelley, ha confermato la capacità del regista messicano di reinventare i miti della letteratura attraverso un linguaggio visivo potente e originale.
In concorso, invece, i riflettori si sono accesi su Sotto le nuvole (Below the Clouds) di Gianfranco Rosi. Con questa nuova opera, presentata in anteprima mondiale, il regista torna a confrontarsi con temi di grande respiro umano e sociale, consolidando la sua candidatura al Leone d’Oro.
La giornata ha segnato così un doppio binario: da un lato l’immaginazione gotica e spettacolare di Del Toro, dall’altro la riflessione autoriale di Rosi. Due mondi diversi che, sullo stesso palcoscenico, hanno dato prova della ricchezza e della varietà del cinema.
(dal nostro inviato Devis Botta)
Venezia 82: obiettivi su Julia Roberts
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 29 agosto
Terza giornata tra cinema d’autore e il debutto della star americana al Lido
Venezia, 29 agosto 2025 - La terza giornata della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia ha offerto al pubblico una selezione di titoli intensi e molto attesi, alternando opere in concorso e fuori concorso.
Le proiezioni in Sala Grande
Il pomeriggio si è aperto con Remake di Ross McElwee, presentato fuori concorso, un’opera intima e riflessiva che porta sullo schermo il linguaggio del documentario personale.
A seguire, in concorso, è stato proiettato The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania, che racconta la tragedia di Gaza attraverso lo sguardo di una bambina, con un approccio che unisce cronaca e poesia visiva.
Grande attesa anche per Duse di Pietro Marcello, altro titolo in concorso, che ha restituito la figura di Eleonora Duse, diva del teatro italiano, con la sensibilità poetica tipica del regista.
La giornata si è conclusa con In the Hand of Dante di Julian Schnabel, fuori concorso, un viaggio artistico e visionario che ha attirato grande curiosità.
Julia Roberts illumina il red carpet
L’evento che ha catalizzato l’attenzione, però, è stato il debutto al Lido di Julia Roberts, arrivata per presentare After the Hunt, il nuovo film di Luca Guadagnino. Per l’attrice è stata la prima volta alla Mostra del Cinema di Venezia, e la sua presenza ha trasformato il red carpet in un momento memorabile, tra applausi e obiettivi puntati.
La Roberts ha accolto con entusiasmo l’esperienza veneziana, sottolineando quanto il festival resti un luogo unico in cui il cinema non è solo spettacolo ma anche riflessione e confronto culturale.
Un festival che intreccia glamour e impegno
La terza giornata ha così messo in scena il doppio volto che caratterizza la Mostra: da un lato il cinema d’autore che affronta temi complessi e profondi, dall’altro il fascino del glamour internazionale, rappresentato da una star che ha scritto la storia di Hollywood.
Il bilancio del giorno 3 conferma l’edizione 82 come un festival ricco di cinema, storie potenti e protagonisti capaci di incantare sia la critica che il grande pubblico.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Venezia 82: tra alieni, elefanti fantasma e drammi dell’identità
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 28 agosto
La seconda giornata vede arrivare Emma Stone
Venezia, 28 agosto 2025 - La seconda giornata della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia si è rivelata un perfetto equilibrio tra glamour hollywoodiano e profondità autoriale. Sul red carpet brillano i grandi nomi del cinema internazionale, mentre sullo schermo si alternano opere che esplorano l’assurdo, la memoria e l’intimità umana.
Il concorso ufficiale entra subito nel vivo con Bugonia di Yorgos Lanthimos, che porta al Lido la sua cifra surreale e provocatoria. Emma Stone, protagonista assoluta, interpreta una CEO rapita da una setta di complottisti convinti che lei sia un’aliena. Una commedia nera e straniante, che l’attrice ha definito «un viaggio dentro la paranoia collettiva». Durante la conferenza stampa ha scherzato: «Credo negli alieni. Pensare di essere soli nell’universo è un po’ narcisistico».
Altro titolo atteso, Jay Kelly di Noah Baumbach, una commedia dolceamara sull’identità e il senso del fallimento, con un cast stellare: Adam Sandler, Laura Dern, Greta Gerwig, e il grande assente George Clooney, fermato da un’improvvisa sinusite. Il film alterna ironia e malinconia in un racconto che riflette sul rapporto tra immagine pubblica e fragilità privata.
Più drammatico è Orphan di László Nemes, ambientato nell’Ungheria post-1956, che racconta la frattura di una famiglia nell’ombra del totalitarismo. Il regista ungherese torna con una regia rigorosa, fatta di primi piani intensi e silenzi carichi di tensione storica.
Fuori concorso, il maestro Werner Herzog riceve il Leone d’Oro alla carriera e presenta Ghost Elephants, un documentario lirico e misterioso che segue la leggenda di un branco di elefanti invisibili in Angola. «Un film sui sogni degli animali», lo ha definito, citando Moby Dick e lo spirito della natura come metafora esistenziale.
Il cinema italiano si ritaglia spazio nelle sezioni collaterali. In Orizzonti, Carolina Cavalli presenta Il rapimento di Arabella, road movie onirico con Benedetta Porcaroli e Chris Pine, mentre alle Giornate degli Autori, Nicolangelo Gelormini firma La gioia, intenso dramma psicologico con Valeria Golino.
Tra riflessione e spettacolo, questa seconda giornata conferma Venezia come punto d’incontro tra il grande cinema e le storie che sanno ancora sorprendere.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Venezia 82: emozioni, cinema e glamour nel primo giorno della Mostra
82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
Diario da Venezia - 27 agosto
Al Lido inizia l'edizione 2025
Venezia, 27 agosto 2025 - Con una serata ricca di emozioni, ironia e riflessione, si è aperta ufficialmente l'82^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Un debutto che ha saputo coniugare il fascino del cinema d'autore, la forza del messaggio culturale e civile, e lo sfarzo di un red carpet da sogno.
Una cerimonia tra ironia e impegno
Ad accogliere il pubblico, gli ospiti e la stampa è stata una frizzante Emanuela Fanelli, madrina della serata, che ha conquistato il pubblico con un monologo scaltro e brillante. Tra battute e autoironia, Fanelli ha rotto il ghiaccio con leggerezza, senza rinunciare a momenti di riflessione, in perfetto equilibrio tra intrattenimento e contenuti.
Durante la cerimonia è stato letto un messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha sottolineato il ruolo fondamentale del cinema come espressione culturale e identitaria del nostro Paese.
Il momento più emozionante è stata la consegna del Leone d'Oro alla carriera a Werner Herzog. Per premiare lui, un commosso Francis Ford Coppola, che ha celebrato il suo amico e collega con parole intense e personali. Un abbraccio tra i due registi suggella un momento di altissimo valore umano e artistico.
Cinema protagonista: "La Grazia" di Sorrentino incanta il Lido
Il Concorso ufficiale è stato aperto da La Grazia, il nuovo film di Paolo Sorrentino. Ambientato in una Roma istituzionale e sospesa, il film vede Toni Servillo nei panni di un Presidente della Repubblica alle prese con una profonda crisi morale, accanto ad Anna Ferzetti in un ruolo femminile di grande intensità. Il film ha entusiasmato la sala, ricevendo una standing ovation di oltre otto minuti.
Sorrentino, acclamato al suo ritorno in Concorso a Venezia, offre una profonda riflessione sull'etica del potere, con uno stile che mescola lirismo, ironia e disincanto. Gue appare anche nel cast, in un cameo musicale a sorpresa.
(dal nostro inviato Devis Botta)
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Paolo Jannacci, Martina Attili e molto altro per la 28a edizione di “Voci per la libertà”
Dal 18 al 20 luglio a Rovigo per festeggiare i 50 anni di Amnesty Italia
“Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”, lo storico festival che unisce musica e diritti umani, festeggerà nella sua 28a edizione, dal 18 al 20 luglio a Rovigo, i 50 anni di Amnesty International Italia. Lo farà con importanti ospiti come Paolo Jannacci, Martina Atttili e Statuto, con le semifinali e finali del Premio Amnesty nella sezione emergenti e con numerose iniziative collaterali. Saranno tre fitte giornate, anticipate da altri appuntamenti a partire da lunedì 14, a costituire la Settimana dei diritti umani, manifestazione distribuita in vari luoghi della città tutti i giorni dal pomeriggio alla sera. Una grande progetto multidisciplinare per promuovere i diritti umani attraverso l’arte e la cultura. Il clou dei tre giorni di Voci per la libertà sarà ogni sera a partire dalle 21.30 in Piazza Vittorio Emanuele II con gli appuntamenti musicali presentati da Savino Zaba (conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
In ogni serata ci sarà spazio per il contest che assegnerà il Premio Amnesty International Italia nella sezione Emergenti. In concorso ci saranno otto artisti di valore, ognuno con un brano sul tema dei diritti umani. Nella prima semifinale di venerdì 18 si confronteranno: Andrea Kabo da Milano con “100 anime”; Lady Sox da Pisa con “Senza ragione”; Manuela Zero da Napoli con “Le carezze di Giulio” e Stona da Alessandria con “Puntine”. Per la seconda semifinale di sabato 19: Giovanni Segreti Bruno da Roma con “Notre Drame”; Manù Squillante da Salerno con “Vizi e virtù”; Margine da Pesaro con “Io capitano” e Samsara da Bologna con “Destini diversi”. Domenica 20 la finale con i cinque migliori artisti delle due semifinali che, oltre al premio assoluto per il miglior brano sui diritti umani (a cui andrà la produzione di un videoclip o di un singolo), si contenderanno il Premio della Critica e il Premio della Giuria Popolare.
La prestigiosa e folta giuria tra semifinali e finale sarà composta da: Claudio Agostoni (Radio popolare), Giò Alajmo (Spettakolo), Francesco Aneloni (Dischi sotterranei), Angela Calvini (Avvenire), Francesco Carruba (Radio Latte e Miele), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Daniele Citriniti (The Goodness Factory), Francesca Corbo (Amnesty Italia), Enrico Deregibus (giornalista e operatore culturale), Elisa De Sandre (festival Arcella Bella), Aldo Foschini (Musica nelle Aie), Michele Lionello (direttore artistico Voci per la Libertà), Ivan Malfatto (Gazzettino), Silvia Mobili (Radio Capital), Giulia Morello (Dire fare cambiare), Elisa Orlandotti (Funny Vegan), Federica Pezzoni (scrittrice), Silva Rotelli (Take Action Scool), Giordano Sangiorgi (Mei e Rete dei festival).
Venerdì 18 ci saranno inoltre, in veste di ospiti, gli Statuto, una realtà unica nel panorama della musica italiana. Con il loro stile mod, con la loro immediatezza e sfrontatezza nei testi impegnati e ironici, con una musica che è iniziata con lo ska e si è fusa con il soul e il powerpop, si sono rivelati totalmente originali e incatalogabili. Ad aprire la serata i giovani rodigini Alysson.
Sabato 19 luglio ospite speciale sarà Martina Attili, che quest’anno era tra i dieci candidati al Premio Amnesty Big con il brano “Eva e Adamo”; la giovane cantautrice è stata conosciuta dal grande pubblico nel 2018 grazie alla partecipazione a X-Factor con il brano “Cherofobia” che ha ottenuto il disco di platino raggiungendo oltre 21 milioni di stream su Spotify; è da poco uscito il suo album “Signorina rivoluzione”. In apertura un’altra proposta musicale di Rovigo, la giovane Artika.
Gran finale di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” domenica 20. Apertura con Marcondiro e Nour Eddine, premiati per il progetto “Anime migranti” e chiusura affidata a Paolo Jannacci, anche lui tra i dieci candidati al Premio Amnesty Big con il brano “L’uomo nel lampo”, realizzato insieme a Stefano Massini. Paolo Jannacci è un musicista a tutto tondo, poliedrico, figlio del grande Enzo. Grazie anche alla sua partecipazione al festival di Sanremo 2020 si è fatto conoscere dal pubblico come cantante e compositore, oltre che come pianista.
Tutte le giornate inizieranno già dal pomeriggio con un intenso programma che si inserisce all’interno della Settimana dei diritti umani.
Il programma della ‘Settimana dei diritti umani’ e di “Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty”
A Rovigo dal 14 al 20 luglio la “Settimana dei Diritti Umani” dal tema “Resistenza e Resilienza”
Dal 14 al 20 luglio il centro storico di Rovigo sarà il cuore pulsante della terza edizione della “Settimana dei Diritti Umani”, in concomitanza con la 28ª edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”.
Il tema del festival di quest’anno sarà “Resistenza e resilienza”: due parole chiave che faranno da filo conduttore a dibattiti, mostre, proiezioni e spettacoli, con particolare attenzione al diritto alla protesta pacifica e alla libertà d’informazione. Una settimana densa di appuntamenti, tra riflessione civile, arte e partecipazione, per ribadire il valore centrale dei diritti umani nelle nostre comunità.
Una manifestazione multidisciplinare che animerà Rovigo con un ricco programma di eventi in luoghi simbolo della città: dalla Sala della Gran Guardia ai Giardini delle Due Torri, dalla Pescheria Nuova fino a Piazza Vittorio Emanuele II. Il festival nasce dalla collaborazione tra associazioni, realtà culturali e volontari del territorio, con il sostegno di enti locali, organizzazioni sindacali confederali, cooperative sociali e partner nazionali. In attesa dell’apertura ufficiale, sabato 5 luglio è prevista un’anteprima ad Adria: una serata musicale pensata e realizzata dai giovani per i giovani.
«Una manifestazione che ogni anno diventa sempre più necessaria» commenta il direttore artistico Michele Lionello «soprattutto in un tempo segnato da guerre, emergenze ambientali, repressioni delle libertà civili e attacchi all’informazione libera. Quest’anno poniamo l’accento sul coraggio di chi resiste e sulla forza di chi ogni giorno, con determinazione, costruisce comunità più inclusive».
A concludere la settimana sarà il festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, che accenderà gli ultimi tre giorni con concerti, ospiti, testimonianze e con l’esibizione dei finalisti del Premio Amnesty nella sezione Emergenti. L’evento rientra nel calendario ufficiale delle attività di Amnesty International Italia, che quest’anno celebra 50 anni di impegno nella tutela dei diritti umani.
Un programma corposo che si snoda tra musica, cinema, dibattiti, letteratura, fotografia, mostre, stand-up comedy e performance e che si avvale di importanti media partnership, come quelle con Rai Radio 1, Avvenire, Micromega.
Tanti saranno i protagonisti del mondo della cultura, dello spettacolo e della società presenti durante la settimana. Dagli artisti Paolo Jannacci, Martina Attili, Statuto, Yvonne Sciò, Federica Sabatini, Antonio De Matteo, Daniele Fabbri, Giacomo Stallone, Zentequerente, Michele Mud, Silvia Smaniotto, Marco Cargnelli, Daniele Labelli, Cheriach Re, Simonetta Musitano, Laura Pusceddu, Shatta Valli, Artika, Manú Squillante, Samsara, Margine, Giovanni Segreti Bruno, Alysson, Lady Sox, Andrea Kabo, Manuela Zero, Stona, Marcondiro e Nour Eddine, Savino Zaba, OBI, ; ai giornalisti e scrittori: Cinzia Sciuto, Angela Calvini, Fabio Salamida, Paolo Lambruschi, Giulia Morello, Federica Pezzoni, Sonia Carraro, Elisa Barion, Claudio Agostoni, Enrico Deregibus; fino ai testimonial e personaggi del mondo della cultura e del volontariato: Ajna Jusić, Alba Bonetti, Michele Lionello, Simone Ficicchia, Giovanni Mori, Valentina Bagnara, Susanna Lollini, Roberta Cusin, Parisa Nazari, Mohamed Dihani, Federico Simonazzi, Francesca Corbo, Elena Guerra, Riccardo Noury.
IL PROGRAMMA
Sabato 5 luglio, dalle ore 19.00 in Piazza Grotto ad Adria, anteprima del festival con una serata musicale ideata e realizzata dai giovani per i giovani. Sul palco le Unplugged Beats, giovanissime artiste rodigine, e OBI, vincitore del Premio Giuria Popolare di “Voci per la Libertà” 2023.
Lunedì 14 luglio si apre ufficialmente la Settimana dei Diritti Umani, con una giornata interamente al femminile:
alle 18.00, nella Sala della Gran Guardia, si inaugura la mostra fotografica “I Grant You Refuge”, seguita dal dibattito “Guerra e pace. Le sfide del diritto internazionale”, con la partecipazione di Ajna Jusić (presidente Forgotten Children of War), Alba Bonetti (presidente Amnesty Italia), Cinzia Sciuto (direttrice di MicroMega) e Michele Lionello (Voci per la Libertà), per esplorare il rapporto tra conflitto e giustizia globale.
Alle 19.30, alla Pescheria Nuova, si aprono le mostre “Breaking Free” e “La lotta, il coraggio e l’amore” alla presenza di Jusić e Bonetti: un percorso visivo di forza, resilienza e speranza espresso attraverso l’arte.
Alle 21.30, la giornata si chiude con la proiezione del film “Womeness”, sempre alla Gran Guardia, alla presenza della regista Yvonne Sciò e della giornalista di Avvenire Angela Calvini, per una riflessione sul ruolo delle donne nella società contemporanea.
Martedì 15 luglio, il focus si sposta su ambiente e diritto alla protesta:
alle 18.00, nella Sala della Gran Guardia, proiezione del film “Come se non ci fosse un domani”, accompagnata dalla testimonianza di Simone Ficicchia, attivista di Ultima Generazione per riflettere sulle scelte e sulle responsabilità individuali in un mondo in crisi.
Alle 19.30, nei Giardini delle Due Torri, il dibattito “Libertà sotto assedio: tra censura e repressione del dissenso”, con la giornalista Elisa Barion, il comico Daniele Fabbri e lo stesso Ficicchia, su come l’arte e l’attivismo rispondano alla censura.
Alle 21.30, sempre ai Giardini, va in scena il talk-spettacolo “Le città invivibili” con l’ingegnere energetico e attivista per il clima Giovanni Mori, che attraverso parole e immagini illustrerà i drammi delle aree urbane colpite da crisi ambientali
Mercoledì 16 luglio si parlerà di migrazioni, giovani e sicurezza sul lavoro:
alle 18.00, in Sala della Gran Guardia, il dibattito “Giornalismo e migrazioni: un altro sguardo è possibile” con i giornalisti Fabio Salamida (Wired, Fanpage) e Paolo Lambruschi (Avvenire), per riflettere sull’informazione responsabile e sulle nuove narrazioni migratorie
Alle 19.30, nei Giardini delle Due Torri, spazio ai giovani con “Speak Up! – Giovani, arte e diritti umani”, con interventi degli artisti Michele Mud e Zentequerente, tra musica, arte e riflessione. Il progetto Speak Up è realizzato con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, che riserva sempre particolare attenzione alle giovani generazioni.
Alle 21.30, sempre ai Giardini, lo spettacolo “Era bello il mio ragazzo. Musica e parole di vita e lavoro”, con Daniele Labelli (pianoforte), Silvia Smaniotto (voce) e Marco Cargnelli (attore). L’evento è realizzato grazie al contributo della IRSAP Foundation.
Giovedì 17 luglio, giornata dedicata ai diritti Lgbtqia+:
alle 18.00, nella Sala della Gran Guardia, il dibattito “È l’amore che crea una famiglia” con Valentina Bagnara (Famiglie Arcobaleno Veneto) e Susanna Lollini (Rete Lenford), per approfondire le questioni legali e sociali legate alle famiglie arcobaleno.
Alle 19.30, nei Giardini delle Due Torri, l’aperitivo musicale con Cheriach Re proporrà note e riflessioni in compagnia dell’artista
Alle 21.30, sempre ai Giardini, l’ironia e la provocazione di “Queer stand-up!”, con le comiche Simonetta Musitano, Laura Pusceddu e Shatta Valli.
Venerdì 18 luglio:
alle 18.00, in Sala della Gran Guardia, si terrà il dibattito “La lotta, il coraggio e l’amore”, con Elena Guerra (sorella di Mauro Guerra), Antonio De Matteo (fotografo e attore) e Riccardo Noury (portavoce Amnesty Italia), una testimonianza sulla resistenza personale e collettiva.
Alle 19.30, ai Giardini delle Due Torri, primo appuntamento di “Radio Kappa Talks” con Giulia Morello e il suo libro “Sono innamorata di Pippa Bacca, chiedimi perché!” con l’autrice Giulia Morello che dialogherà con Roberta Cusin e gli incontri tra musica e parole con gli artisti emergenti di Voci per la libertà.
Alle 21.30, in Piazza Vittorio Emanuele II, prende il via il festival “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty”. In apertura i rodigini Alysson e la prima semifinale del Premio Amnesty emergenti che vedrà esibirsi Lady Sox, Andrea Kabo, Manuela Zero e Stona. Ospiti musicali gli Statuto, una realtà unica nel panorama della musica italiana. Con il loro stile mod, con la loro immediatezza e sfrontatezza nei testi impegnati e ironici, con una musica che è iniziata con lo ska e si è fusa con il soul e il powerpop, si sono rivelati totalmente originali e incatalogabili.
A presentare le tre serate di Voci per la libertà saranno Savino Zaba (Conduttore RAI), Manola Borgato (Radio Kappa) e Carmen Formenton (Voci per la Libertà).
Sabato 19 luglio:
alle 18.00, nella Sala della Gran Guardia, il dibattito “Testimoni di coraggio: voci di un’Italia che protegge la protesta” con Parisa Nazari (Movimento Donna Vita Libertà), Mohamed Dihani (difensore dei diritti umani saharawi) e Federico Simonazzi (Circoscrizione VTAA di Amnesty International) racconterà storie di impegno e solidarietà.
Alle 19.30, nuovo aperitivo con “Radio Kappa Talks” ai Giardini delle Due Torri: presentazione del libro “Musicarpia. Guida femminista per una musica sovversiva e collettiva!” con l’autrice Federica Pezzoni che dialogherà con Sonia Carraro di Radio Kappa e a seguire gli artisti di Voci per la libertà.
Alle 21.30, in Piazza Vittorio Emanuele II, apertura musicale della giovane rodigina Artika e la seconda semifinale del Premo Amnesty nella sezione Emergenti, con Manú Squillante, Samsara, Margine e Giovanni Segreti Bruno. Ospite speciale Martina Attili che quest’anno era tra i dieci candidati al Premio Amnesty Big con il brano “Eva e Adamo”; la giovane cantautrice è stata conosciuta dal grande pubblico nel 2018 grazie alla partecipazione a X-Factor con il brano “Cherofobia” che ottiene il disco di platino raggiungendo oltre 21 milioni di stream su Spotify; è da poco uscito il suo album “Signorina rivoluzione”.
Domenica 20 luglio, giornata conclusiva:
alle 18.00, in Sala della Gran Guardia, l’incontro “Arte e diritti umani”, con Francesca Corbo (Amnesty Italia), Federica Sabatini (attrice), Savino Zaba (conduttore RAI) e la proiezione del docufilm “Human Lights”, dedicato ai 50 anni di Amnesty International Italia.
Alle 19.30, ai Giardini delle Due Torri, aperitivo “Radio Kappa Talks” con la presentazione del libro “Le geografie di Pasolini” con l’autore Claudio Agostoni e il giornalista Enrico Deregibus. A seguire, presentazione del progetto Jenco con Giacomo Stallone e Federica Sabatini.
Alle 21.30, gran finale di “Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty” in Piazza Vittorio Emanuele II: apertura con Marcondiro e Nour Eddine, premiati per il progetto “Anime migranti”, finale del Premio Amnesty Emergenti con i 5 migliori artisti selezionati nelle due semifinali e chiusura affidata a Paolo Jannacci, anche lui tra i dieci candidati al Premio Amnesty Big con il brano “L’uomo nel lampo”. Paolo Jannacci è un musicista a tutto tondo, poliedrico, figlio del grande Enzo. Grazie anche alla sua partecipazione al festival di Sanremo 2020 si è fatto conoscere dal pubblico come cantante e compositore, oltre che come pianista.
Eurovision 2025: l'Austria trionfa nella finale di Basilea
JJ trionfa con la sua ballata elettro-pop "Wasted Love"
La serata finale dell'Eurovision Song Contest 2025, tenutasi alla St. Jakobshalle di Basilea, Svizzera, ha regalato emozioni, spettacolo e colpi di scena. A conquistare il Microfono di Cristallo è stato JJ, rappresentante dell'Austria, con la sua ballata elettro-pop Wasted Love.
La competizione ha visto sfidarsi 26 artisti, tra cui i Big Five (Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito), la Svizzera come paese ospitante, e i 20 finalisti selezionati nelle due semifinali. Il testa a testa finale ha visto l'Austria prevalere su Israele, che ha ottenuto il secondo posto con New Day Will Rise di Yuval Raphael.
L'Italia, rappresentata da Lucio Corsi con Volevo essere un duro, ha chiuso la competizione al quinto posto, mentre Gabry Ponte, in gara per San Marino, ha sorpreso tutti con un'energia travolgente, ma si è classificato ultimo.
La serata è stata condotta da Hazel Brugger, Sandra Studer e Michelle Hunziker, che ha portato un tocco di italianità sul palco. Il pubblico ha assistito a performance spettacolari, scenografie mozzafiato e momenti di grande intensità emotiva.
Con questa vittoria, l'Austria raggiunge la sua terza affermazione nella storia dell'Eurovision, dopo il successo di Conchita Wurst nel 2014.

Eurovision 2025: la sfida finale
L'edizione numero 69 arriva alla finale. In gara il nostro Lucio Corsi e, indirettamente, Gabry Ponte
Questa sera, la St. Jakobshalle di Basilea ospiterà la finale dell’Eurovision Song Contest 2025, con 26 artisti pronti a contendersi il trofeo. Tra i partecipanti, l’Italia sarà rappresentata da Lucio Corsi, che si esibirà con Volevo essere un duro come 14° artista in scaletta. Gabry Ponte, invece, gareggerà per San Marino con Tutta l’Italia, esibendosi penultimo, prima dell’Albania.
I Favoriti
Secondo i pronostici, la Svezia con il trio KAJ è la principale candidata alla vittoria, con una forte posizione nel televoto. L’Austria, rappresentata da JJ con Wasted Love, è un altro concorrente temibile, avvantaggiato nel voto delle giurie. Anche la Francia, con Louane e il brano Maman, potrebbe inserirsi nella lotta per il podio. Tra gli outsider, l’Estonia con Tommy Cash e Espresso Macchiato ha guadagnato popolarità, mentre l’Israele potrebbe sorprendere nel televoto.
La Scaletta della Finale
Ecco l’ordine di esibizione degli artisti:
- Norvegia – Kyle Alessandro (Lighter)
- Lussemburgo – Laura Thorn (La Poupée Monte Le Son)
- Estonia – Tommy Cash (Espresso Macchiato)
- Israele – Yuval Raphael (New Day Will Rise)
- Lituania – Katarsis (Tavo Akys)
- Spagna – Melody (Esa Diva)
- Ucraina – Ziferblat (Bird of Pray)
- Regno Unito – Remember Monday (What The Hell Just Happened?)
- Austria – JJ (Wasted Love)
- Islanda – VÆB (RÓA)
- Lettonia – Tautumeitas (Bur Man Laimi)
- Paesi Bassi – Claude (C’est La Vie)
- Finlandia – Erika Vikman (Ich Komme)
- Italia – Lucio Corsi (Volevo essere un duro)
- Polonia – Justyna Steczkowska (Gaja)
- Germania – Abor & Tynna (Baller)
- Grecia – Klavdia (Asteromáta)
- Armenia – PARG (Survivor)
- Svizzera – Zoë Më (Voyage)
- Malta – Miriana Conte (Serving)
- Portogallo – Napa (Deslocado)
- Danimarca – Sissal (Hallucination)
- Svezia – KAJ (Bara Bada Bastu)
- Francia – Louane (Maman)
- San Marino – Gabry Ponte (Tutta l’Italia)
- Albania – Shkodra Elektronike (Zjerm)
La serata sarà trasmessa in diretta su Rai 1 e RaiPlay dalle 20:40, con il commento di Gabriele Corsi e BigMama. Chi riuscirà a conquistare il trofeo? Lo scopriremo presto!
Eurovision 2025: la seconda semifinale prende vita a Basilea
Si decidono i finalisti della serata finale di sabato 17
Questa sera, giovedì 15 maggio, la St. Jakobshalle Arena di Basilea ospita la seconda semifinale dell'Eurovision Song Contest 2025. Sedici concorrenti si sfideranno per conquistare gli ultimi dieci posti disponibili per la finale del 17 maggio. Oltre ai partecipanti in gara, si esibiranno anche tre dei Big Five già qualificati.
Oltre alle esibizioni, ci saranno due spettacoli di intervallo: un medley dedicato agli artisti che avrebbero dovuto partecipare all'edizione cancellata del 2020 e un musical che celebra la libertà personale e il valore del tempo.
Scaletta della seconda semifinale (esclusi i tre Big Five)
- Australia – Go-Jo, Milkshake Man
- Montenegro – Nina Žižić, Dobrodošli
- Irlanda – Emmy, Laika Party
- Lettonia – Tautumeitas, Bur Man Laimi
- Armenia – Parg, Survivor
- Austria – JJ, Wasted Love
- Grecia – Klavdia, Asteromata
- Lituania – Katarsis, Tavo Akys
- Malta – Miriana Conte, Serving
- Georgia – Mariam Shengelia, Freedom
- Danimarca – Sissal, Hallucination
- Repubblica Ceca – Adonxs, Kiss Kiss Goodbye
- Lussemburgo – Laura Thorn, La Poupée Monte Le Son
- Israele – Yuval Raphael, New Day Will Rise
- Serbia – Princ, Mila
- Finlandia – Erika Vikman, Ich Komme
La serata promette spettacolo e emozioni, con artisti pronti a dare il massimo per conquistare un posto nella finale. Chi riuscirà a brillare sul palco di Basilea? Lo scopriremo presto!
