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Le notizie

Sanremo 2026: Quarta serata

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Una festa della musica all'Ariston con le 30 cover presentate dai Campioni con gli artisti ospiti. La vittoria va a Ditonellapiaga con TonyPitony

Dall'esterno del Teatro Ariston, è Laura Pausini ad aprire la serata numero quattro, ormai ufficialmente conosciuta come la serata della cover, con un medley di "Ritorno ad amare/Immensamente/Io canto".
Carlo Conti fa il suo ingresso per condurre la "festa", come da lui definita, che vedrà tantissimi artisti impegnati in questa rassegna di cover. Sul palco si aggiunge anche Bianca Balti, alla sua seconda esperienza sanremese. Ospite anche Alessandro Siani (che non capirò mai come possa far ridere, ndr).
Viene assegnato un altro Premio alla Carriera, stavolta a Caterina Caselli, l'ex-"casco d'oro", protagonista della musica negli anni Sessanta e poi talent-scout di enorme successo con l'etichetta Sugar.
Da Piazza Colombo, sul Suzuki Stage, è il turno di Francesco Gabbani con "Viva la vita".
Ancora un volta il collegamento con Max Pezzali dalla Costa Toscana per ascoltare "Gli anni". Ospitata, a prescindere dalle polemiche degli ultimi giorni, di Vincenzo Schettini.
La scaletta delle uscite è la seguente:
Elettra Lamborghini con Las Ketchup (“Aserejé”), Eddie Brock con Fabrizio Moro (“Portami via”), Mara Sattei con Mecna (“L’ultimo bacio”), Patty Pravo con Timofej Andrijashenko (“Ti lascio una canzone”), Levante con Gaia (“I maschi”), Malika Ayane con Claudio Santamaria (“Mi sei scoppiato dentro il cuore”), Bambole di Pezza con Cristina D’Avena (“Occhi di gatto”), Dargen D'Amico con Pupo e Fabrizio Bosso (“Su di noi”), Tommaso Paradiso con Stadio (“L’ultima luna”), Michele Bravi con Fiorella Mannoia (“Domani è un altro giorno”), Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band (“Vita”), Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas (“Il mondo”), Fulminacci con Francesca Fagnani (“Parole Parole”), LDA & AKA 7EVEN con Tullio De Piscopo (“Andamento lento”), Raf con The Kolors (“The riddle”), J-Ax con Ligera County Fam (“E la vita, la vita”), Ditonellapiaga con TonyPitony (“The lady is a tramp”), Enrico Nigiotti con ALFA (“En e Xanax”), Serena Brancale con Gregory Porter e Delia (“Besame Mucho”), Sayf con Alex Britti e Mario Biondi (“Hit the Road Jack”), Francesco Renga con Giusy Ferreri (“Ragazzo solo, ragazza sola”), Arisa con Coro del Teatro Regio di PARMA (“Quello che le donne non dicono”), Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci (“Baila Morena”), Sal Da Vinci con Michele Zarrillo (“Cinque giorni”), Fedez & Masini con Stjepan Hauser (“Meravigliosa Creatura”), Ermal Meta con Dardust (“Golden Hour”), Nayt con Joan Thiele (“La canzone dell’amore perduto”), Luchè con Gianluca Grignani (“Falco a metà”), Chiello con maestro Saverio Cigarini (“Mi sono innamorato di te”), Leo Gassmann con Aiello (“Era già tutto previsto”).
Essendo cover, non mettiamo giudizi di nessun genere ma ci godiamo la rassegna di brani amati da tutti. E non si può negare che sia stata una grande festa. Sicuramente, una grande sorpresa è stato l'ingresso di Gianni Morandi sul brano cantato dal figlio Tredici Pietro.

Sanremo 2026: quinta conferenza stampa

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Carlo Conti in presenza al Palafiori. Sarà la serata dei duetti e, sul palco, anche Bianca Balti

La conferenza stampa del 27 febbraio vede la presenza di Carlo Conti alla Sala Stampa Lucio Dalla e il resto dei partecipanti collegati dal Roof. Si è concentrata sulla quarto appuntamento della 76ª edizione del Festival, che si svolgerà stasera in prima serata. La serata sarà dedicata alle cover di grandi classici italiani e internazionali, reinterpretate dai 30 artisti Big in gara affiancati da ospiti nei rispettivi duetti. La conduzione della serata vedrà sul palco Carlo Conti e Laura Pausini, affiancati come co-conduttrice dalla modella Bianca Balti, che torna all’Ariston con entusiasmo. 
Oltre alla gara principale, sono previsti momenti musicali anche in luoghi esterni: Francesco Gabbani si esibirà allo Suzuki Stage in Piazza Colombo e Max Pezzali dalla Costa Toscana. 
Durante la conferenza sono stati presentati gli ascolti della terza serata: circa 9,543 milioni di spettatori con il 60,6% di share, uno dei migliori risultati di share dal 1990 per quella serata del Festival. Rai ha evidenziato l’ampio seguito, compresi i dati positivi tra i giovani spettatori. Carlo Conti ha definito la serata di cover e duetti come una “festa” che farà divertire ed emozionare, sottolineando il piacere di avere Balti di nuovo accanto nella conduzione. Balti ha espresso entusiasmo e gratitudine per partecipare all’evento e collaborare con il team artistico. Conti ha inoltre ribadito l’importanza di creare un Festival visto in famiglia e capace di coinvolgere diverse fasce di pubblico. La quarta serata di oggi vedrà l’esibizione di tutti i 30 Big in gara, ognuno con una cover scelta, votata da televoto e giurie (Sala Stampa, Tv e Web + Radio), con l’artista più votato dichiarato vincitore della serata (ma senza impatto sulla classifica finale del Festival).

Sanremo 2026: gli ascolti della terza serata

Lo share è del 60.6%, con un picco di 14 milioni 199 spettatori

Sono stati 9 milioni 543 mila, con uno share del 60.6 per cento, i telespettatori che – secondo la Total Audience rilasciata da Auditel - hanno visto la terza serata del 76° Festival della Canzone italiana. La prima parte, dalle 21.45 alle 23.33, è stata vista da 12 milioni 585 mila spettatori con il 60.4 per cento di share. La seconda, dalle 23.37 all’1.14, da 5 milioni 941 mila con il 61.3 di share. Il picco d’ascolto alle 22.11 con 14 milioni 199 mila spettatori, quello di share alle 23.04 con il 65.8 di share.
“Sanremo Start” – dalle 20.39 alle 21.40 – ha registrato 11 milioni 177 mila spettatori con il 46.3% di share. Il “DopoFestival”, in onda dall’1.14 all’1.59, è stato visto da 2 milioni 9 mila persone, con uno share del 50.9 per cento.
“PrimaFestival”, dalle 20.30 alle 20.38, ha avuto un seguito di 6 milioni 892 mila spettatori con il 32.1% di share.
(Ufficio Stampa Rai)

Sanremo 2026: Terza serata

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Niccolò Filippucci vince la categoria Nuove Proposte. In gara gli altri 15 Campioni

Ed eccoci arrivati alla terza serata di Sanremo 2026, un Festival che ormai non raggiungerà record di ascolti ma che può ambire ad essere ricordato come una buona edizione.
Come ieri, si parte subito con la gara dei giovani, che oggi è la finalissima. Il compito di guidarla è ancora del bravo Gianluca Gazzoli. Dopo le esibizioni sottoposte a televoto, Angelica Bove si aggiudica il Premio della Critica "Mia Martini" del Roof e il Premio Sala Stampa "Lucio Dalla". Vince la categoria Nuove Proposte Niccolò Filippucci, che diventa il primo vincitore di questa edizione.
Il Premio alla Carriera viene consegnato al Maestro Mogol. Un RVM di grandi successi fa cantare l'Ariston e anche la sala stampa. Quanti ricordi!
Anche stasera Laura Pausini si esibisce in musica con una versione di "Heal the world" assieme al Piccolo Coro dell'Antoniano.
Presente anche Ubaldo Pantani nei panni di Lapo Elkann. Collegamento con il povero Paolo Sarullo, vittima di una violenza di una baby gang. Ospitata di Virginia Raffaele e Fabio De Luigi per il film "Un bel giorno", in uscita il 5 marzo. Peccato che la loro gag come polistrumentisti sia dimenticabile.
Grande entusiasmo per Eros Ramazzotti, superospite della serata: riascoltiamo "Adesso tu", quarant'anni dopo la vittoria del Festival del 1986. Poi è la volta de "L'aurora" assieme alla star Alicia Keys.
Dal Suzuki Stage è il turno dei The Kolors, collegati per far ascoltare un medley dei loro successi. Il colpo di scena è l'arrivo di Fru dei The Jackal.
Terzo appuntamento dalla Costa Toscana con Max Pezzali. Non manca Vincenzo De Lucia nella sua imitazione di Laura Pausini e poi di Maria De Filippi.
Continua la gara dei Campioni, che si esibiscono nel seguente ordine: Maria Antonietta & Colombre, Leo Gassmann, Malika Ayane, Sal Da Vinci, Tredici Pietro, Raf, Francesco Renga, Eddie Brock, Serena Brancale, Samurai Jay, Arisa, Michele Bravi, Luchè, Mara Sattei, Sayf.
Al termine, vengono annunciati in ordine sparso i cinque artisti più votati: Arisa, Sayf, Luchè, Serena Brancale, Sal Da Vinci.
 

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Sanremo 2026: quarta conferenza stampa

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Stasera finale delle Nuove Proposte. Irina Shayk ha espresso entusiasmo e legame con la musica italiana

Conti ha aperto la conferenza analizzando gli ascolti della seconda serata, con oltre 9 milioni di spettatori e circa 59,5% di share – più bassi rispetto all’anno scorso ma in leggera crescita rispetto alla serata precedente. Ha scherzato dicendo che con questo clima caldo “sembra estate, forse la gente non sta davanti alla TV”.
Ha ribadito di voler “continuare a pedalare col sorriso” e che la direzione artistica rimane concentrata sulla qualità delle scelte.
Su una domanda riguardo alle poche artiste donne in gara, Conti ha detto che non è per preferenza personale verso gli uomini ma riflette l’offerta discografica ricevuta, assumendosi la responsabilità delle scelte ma sostenendo di non aver sbagliato.
La co-conduttrice della terza serata, Irina Shayk, si è detta felice e onorata di essere a Sanremo e ha parlato un po’ del suo rapporto con la musica italiana, ricordando come da bambina ascoltasse artisti come Celentano, Mina e Laura Pausini insieme a sua madre che insegnava musica.
Gianluca Gazzoli, che ha presentato le Nuove Proposte ieri, ha ringraziato Conti per la fiducia e detto di sognare la conduzione del Festival un giorno.
Conti ha risposto anche a domande sul trattamento di temi come la disabilità e altri argomenti personali, sottolineando l’importanza di parlarne.
La conferenza ha ricordato che stasera si esibiranno gli altri 15 Big rimasti, con la finale delle Nuove Proposte tra Nicolò Filippucci e Angelica Bove. Ospiti annunciati includono Eros Ramazzotti, Alicia Keys, Virginia Raffaele e Fabio De Luigi, e si prevede anche un collegamento con Max Pezzali e spettacoli dei The Kolors a Piazza Colombo.
In sintesi: dalla conferenza è emerso un clima di fiducia nonostante alcuni dati di ascolto sotto le aspettative, un focus sulla qualità delle scelte artistiche e qualche spunto di polemica sulla rappresentanza femminile nel cast. Irina Shayk ha espresso entusiasmo e legame con la musica italiana, mentre altri protagonisti del Festival hanno commentato i loro ruoli e ambizioni.

Sanremo 2026: gli ascolti della seconda serata

Si mantiene la flessione in negativo rispetto all'edizione 2025 ma lo share tiene

Sono stati 9 milioni 53 mila, con uno share del 59.5 per cento, i telespettatori che – secondo la Total Audience rilasciata da Auditel - hanno visto la seconda serata del 76° Festival della Canzone italiana. La prima parte, dalle 21.46 alle 23.35, è stata vista da 11 milioni 530 mila spettatori con il 58.2 per cento di share. La seconda, dalle 23.30 all’1.10, da 5 milioni 947 mila con il 62.7 di share.
Il picco d’ascolto alle 21.57 con 13 milioni 706 mila spettatori, quello di share alle 00.48 con il 66.1 di share.
“Sanremo Start” – dalle 20.30 alle 21.40 – ha registrato 11 milioni 219 mila spettatori con il 47.5% di share.
Il “DopoFestival”, in onda dall’1.10 all’1.59, è stato visto da 2 milioni 809 mila persone, con uno share del 52,5 per cento. “PrimaFestival”, dalle 20.29 alle 20.38, ha avuto un seguito di 7 milioni 128 mila spettatori con il 33% di share.

Sanremo 2026: Seconda serata

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Semifinali dei Giovani in apertura. Poi 15 Campioni, tra Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo

L'apertura della seconda serata di Sanremo 2026 è ad opera di Laura Pausini, divenuta in poche ora una puntuale padrona di casa.
Poco dopo, la conduzione passa di fatto nelle mani di Gianluca Gazzoli: è il momento delle semifinali per le Nuove Proposte, conclusione di un percorso iniziato mesi fa con Sanremo Giovani.
La prima sfida è tra Niccolò Filippucci e il trio Blind, El Ma & Soniko: a spuntarla è il primo.
La seconda sfida è tra Mazzariello e Angelica Bove: a spuntarla è la seconda.
La finale, pertanto, sarà tra Filippucci e Bove.
Achille Lauro entra in scena in completo bianco ed è immediatamente a suo agio. Ormai è un palco che è abituato a frequentare, oltre al fatto di avere ormai un certa esperienza televisiva.
Spazio al coro ANFFAS e poi arriva anche Pilar Fogliati, altra co-conduttrice. A seguire anche Lillo Petrolo.
Le Olimpiadi di Milano Cortina, appena concluse, irrompono all'Ariston con le medagliate Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi. E poi le Paraolimpiche che arriveranno a giorni con Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra.
Ma chi sta imitando Laura Pausini? E' il performer napoletano Vincenzo De Lucia, arrivato sul palco in gran segreto per fare il verso alla conduttrice, facendone emergere alcune supposte caratteristiche, quali la falsa modestia e l'ossessione per i risultati internazionali raggiunti. 
La Pausini riprende il suo mestiere assieme ad Achille Lauro nel duetto su "16 marzo", brano che l'artista ha incluso nel suo "Io canto 2".
Con  "La tana del granchio" e "Introvabile", dal Suzuki Stage si esibisce Bresh.
Achille Lauro canta poi "Perdutamente" con il soprano Valentina Gargano e un coro di venti elementi in memoria della tragedia del Crans-Montana.
Dalla Costa Toscana, il secondo appuntamento con Max Pezzali. Viene anche assegnato il primo Premio alla Carriera a favore di Fausto Leali. Una voce ancora potente e graffiante intona "Mi manchi" e "Io amo".
C'è pure l'omaggio a Ornella Vanoni, con "Eternità" cantata da Camilla Ardenzi, la nipote della cantante recentemente scomparsa.
Serata di televoto per i 15 Campioni in gara, per i quali i prossimi giudizi (con probabilmente un voto) li daremo l'ultima serata. 
A cantare: Patty Pravo, LDA & Aka7even, Enrico Nigiotti, Tommaso Paradiso, Elettra Lamborghini, Ermal Meta, Levante, Bambole di pezza, Chiello, J-Ax, Nayt, Fulminacci, Fedez, Marco Masini, Dargen D'Amico, Ditonellapiaga.
Serata piacevole, anche grazie agli interventi cominci della Fogliati e di Lillo, che regalano momenti di leggerezza.
Ma, nel complesso, esiste anche una certa ingessatura in alcuni momenti: è come se alleggiasse una tensione, quasi una spinta a portare a casa la serata rispettando al massimo la scaletta: manca l'imprevisto, il momento non programmato.
Dopo il collegamento con Nicola Savino per il DopoFestival, arriva la classifica provvisoria della seconda serata, relativamente ai primi cinque brani: Tommaso Paradiso, LDA & Aka 7even, Nayt, Fedez & Masini, Ermal Meta.
 

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Sanremo 2026: terza conferenza stampa

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Il calo degli ascolti diventa l'argomento principale dell'incontro. Presenti Fogliati, Lauro e Lillo

Terza conferenza stampa, quella forse più importante, dal momento che segue la puntata d'esordio.
Sono presenti, oltre a Carlo Conti e Laura Pausini, i co-conduttori Pilar Fogliati, Achille Lauro e Lillo.
Inevitabile il commento sugli ascolti, che quest'anno sono nettamente in flessione rispetto alla precedente edizione di Conti. Si parla di tre milioni in meno, pertanto un'importante emorragia di ascolti: un calo del 7% di share in total audience. Il calo di ascolti si è registrato anche sui social.
Questa sera all'Ariston ci saranno lo sciatore ipovedente Giacomo Bertagnolli, con la guida Andrea Ravelli. Ci saranno poi Giuliana Turra della nazionale italiana di wheelchair curling. Si parlerà pertanto delle paralimpiadi Milano Cortina, in programma dal 6 marzo.  Con loro, le atlete olimpiche Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi. Non ci sarà Arianna Fontana, malata. 
​Sul palco di Piazza Colombo, invece, ci sarà ​Bresh.
Pilar Fogliati è entusiasta dell'esperienza che sta per vivere e anche Lillo manifesta curiosità per la sua partecipazione.
Conti commenta gli ascolti: «Devo ringraziare per il bel risultato di ieri sera, sono molto contento. Lo scorso anno, con il record d'ascolto, avevo questo sorriso, quest'anno non ho battuto me stesso, ma ho lo stesso sorriso e la stessa serenità. Rimane un risultato altissimo. Mi dicono che è il miglior risultato dal 1997 ad oggi: io ed Ama siamo nei primi quattro posti, siamo orgogliosi di questo». La responsabilità del calo di ascolti? "La colpa è del direttore artistico". Ma "non direi che 30 canzoni sono troppe".
Achille Lauro duetterà con Laura Pausini su «16 marzo», omaggio alla signora Gianna Pratesi, ospite della prima serata, nata proprio il 16 marzo. 
Questo l'ordine di uscita della seconda serata: Patty Pravo, LDA & Aka7even, Enrico Nigiotti, Tommaso Paradiso, Elettra Lamborghini, Ermal Meta, Levante, Bambole di pezza, Chiello, J-Ax, Nayt, Fulminacci, Fedez, Marco Masini, Dargen D'Amico, Ditonellapiaga.
Conti ha commentato il clamoroso errore nella grafica all'Ariston, ossia la tanta discussa scritta sul ledwall «Il 54 per cento alla Repupplica». "Chi non fa, non sbaglia" - commenta il conduttore.
 

Sanremo 2026: gli ascolti della prima serata

Il picco di ascolto alle 21.59 con 15 milioni 782 mila, quella di share all’1.17 con il 64.5 per cento

Sono stati 9 milioni 600 mila, con uno share del 58 per cento, i telespettatori che – secondo la Total Audience rilasciata da Auditel - hanno visto la prima serata del 76° Festival della Canzone italiana. La prima parte, dalle 21.42 alle 23.34, è stata vista da 13 milioni e 158 mila telespettatori, con il 57,7% di share. La seconda, dalle 23.38 all'1.32, da 6 milioni e 45 mila telespettatori, pari al 58,7% di share.
Il picco di ascolto alle 21.59 con 15 milioni 782 mila, quella di share all’1.17 con il 64.5 per cento.
Sanremo Start, dalle 20.41 alle 21.37, ha avuto un ascolto di 13 milioni 109 mila con uno share del 51.1.
Il primo appuntamento con il DopoFestival, dall’1.32 all’1.59, è stato visto da 2 milioni 200 mila telespettatori con il 52.8 di share.
Il PrimaFestival, dalle 20.30 alle 20.39, ha avuto un ascolto di 8 milioni 100 mila, con il 36.3.
(Ufficio Stampa Rai)

Sanremo 2026: Prima serata

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Al via il Festival, con i 30 Campioni alla prima esibizione pubblica dei loro pezzi

Con l'orchestra che apre con "Perché Sanremo è Sanremo", la sigla storica, inizia il 76° Festival della Canzone Italiana, nel segno del ricordo del grande Pippo Baudo. Ed è la sua inconfondibile voce che introduce Carlo Conti sul palco dell'Ariston.
Come da tradizione degli ultimi anni, il vincitore dell'anno precedente rompe il ghiaccio con la sua canzone: ed ecco "Balorda nostalgia" per la voce del campione uscente, Olly. E poi l'arrivo sul palco di Laura Pausini, la regina eletta per queste cinque serate.
La gara parte subito: d'altra parte, con 30 canzoni e una fine prevista all'1:44, quando vuoi partire?
Subito col botto, con il pezzo di Ditonellapiaga, che è un martellone trascinante. Ma le opinioni in fondo a questo articolo, rigorosamente senza voti.
Commosso omaggio a Peppe Vessicchio con un RVM e ad altri personaggi del mondo della musica. Poi entra Can Yaman (che abbiamo scoperto oggi pronunciarsi "Gian"), che sfoggia un ottimo italiano e si trova subito a suo agio.
Non manca il momento celebrativo, che in questo caso è rappresentata dall'arzilla Gianna Pratesi, 105 anni, in ricordo del primo voto delle donne del giugno del 1946.
Super ospite mr. Tiziano Ferro, con un medley (“Ti scatterò una foto”, “La differenza tra me e te”, “Lo stadio”, “Perdono”) che infiamma la platea: sono una serie di successi amatissimi. Gran finale della sua esibizione il brano "Sono un grande", title-track del nuovo album.
Dal Suzuki Stage in Piazza Colombo iniziano i concerti all'aperto: è compito di Gaia avviare questo spazio pubblico. In onda con "Chiamo io, chiami tu", il pezzo portato all'Ariston l'anno scorso.
Di seguito, l'elenco delle esibizioni e i nostri primi commenti al loro secondo ascolto (tenendo conto delle prove di lunedì).
Si canta e balla anche in Sala Stampa con il primo collegamento con la Costa Toscana dove abbiamo la prima esibizione di Max Pezzali: pezzi mitici che tutti amano e, inevitabilmente, è una gran festa.
Iconico l'incontro tra i due interpreti di Sandokan separati da 50 anni di storia televisiva: Can Yaman incontra e abbraccia il grande predecessore Kabir Bedi. Bello il gesto di rispetto che il nuovo protagonista riserva all'anziano attore indiano.

Ditonellapiaga ("Che fastidio!") - Un martellone-bomba irresistibile. Funzionerà in radio e magari potrebbe arrivare in alto.
Michele Bravi ("Prima o poi") - Un ritmo diverso rispetto alle precedenti esperienze dell'artista. E funziona.
Sayf ("Tu mi piaci tanto") - Una sorpresa piacevole: un brano intelligente, con una buona zampata cantautorale.
Mara Sattei ("Le cose che non sai di me") - Pezzo non memorabile, ben interpretato. Un po' alla Tatangelo. Però brava.
Dargen D’Amico ("AI AI") - Pezzo molto efficace, con un ritornello che entra subito in testa.
Arisa ("Magica favola") - Fa un po' musical, ma è un brano dolcissimo interpretato dalla voce inconfondibile dell'interprete.
Luchè ("Labirinto") - Dicesi pezzo originale di buona fattura. Molto bravo.
Tommaso Paradiso ("I Romantici") - Pezzo nel suo stile, con un certo mordente. Avrà buona rotazione.
Elettra Lamborghini ("Voilà") - Esattamente quello che ti aspetti da lei.
Patty Pravo ("Opera") - La canzone è raffinata. La canta lei, alla sua maniera. Devi prenderla così, perché è lei, la diva.
Samurai Jay ("Ossessione") - Pezzo allegro, ritmato. Passabile.
Raf ("Ora e per sempre") - Una bellissima ballata di classe. Molto efficace, un bel ritorno al Festival. Grande Raffaele!
J-Ax ("Italia starter pack") - Un po' di country non guasta, no? Rimanda adi altri pezzi ("Wake me up"?) ma il testo è accattivante.
Fulminacci ("Stupida sfortuna") - Piacevole e leggera come una bella boccata d'aria fresca.
Levante ("Sei tu") - Quest'anno punta dritta al cuore. Bella interpretazione per un brano struggente.
Fedez & Masini ("Male necessario") - Uno dei pezzi più forti: tecnicamente ottima. La voce di Masini migliora negli anni.
Ermal Meta ("Stella stellina") - Poesia coraggiosa. Con una delicata filastrocca, si tocca un tema scottante mentre molti tacciono.
Serena Brancale ("Qui con me") - Altro brano strappacuore, dove la voce della Brancale raggiunge vette altissime.
Nayt ("Prima che") - Ritmica, quasi ossessiva. Buona per farsi conoscere al grande pubblico.
Malika Ayane ("Animali notturni") - Molto piacevole. Una canzone ariosa con ritmo.
Eddie Brock ("Avvoltoi") - Pezzo interessante con una buona struttura musicale.
Sal Da Vinci ("Per sempre sì") - Neomelodico, ammiccante. Parla a un certo pubblico e buca lo schermo. Si piazzerà bene.
Enrico Nigiotti ("Ogni volta che non so volare") - Una canzone difficile, con una bella aria strumentale. Va riascoltata.
Tredici Pietro ("Uomo che cade") - Canzoncina discreta, senza infamia né lode.
Bambole di Pezza ("Resta con me") - Una bella sorpresa. Il pezzo è accattivante.
Chiello ("Ti penso sempre") - Per  amanti del genere, destinato all'airplay.
Maria Antonietta & Colombre ("La felicità e basta") - Altra canzoncina leggera e piacevole, utile per visibilità nazionale.
Leo Gassmann ("Naturale") - Tra le sue partecipazioni al Festival (giunte a tre) questo forse è il brano meno incisivo.
Francesco Renga ("Il meglio di me") - Pezzo nelle sue corde ma al di sotto delle aspettative.
LDA e AKA7even ("Poesie clandestine") - Ritmo efficace. Peccato l'orario tardo li penalizza, perché saltare è complicato.

Al termine, viene annunciata la classifica provvisoria della prima serata (le prime cinque in modo casuale):
Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fedez-Masini.