Le notizie
Sanremo 2026: seconda conferenza stampa
Can Yaman partecipa all'incontro con i giornalisti. Annunciato l'ordine di esibizione
Ormai ci siamo: tra poche ora partirà il Festival numero 76.
La seconda conferenza stampa vede la presenza del primo co-conduttore Can Yaman, che da subito chiarisce l'episodio di cronaca che l'ha riguardato e che, alla fine, si è rivelato un nulla di fatto. Sono slittate le date per le riprese della seconda stagione di "Sandokan". "Laura Pausini, se facessi il cantante, sarebbe l'artista con la quale vorrei collaborare".
Carlo Conti annuncia che, dopo cinquant'anni, ci sarà l'incontro tra i due Sandokan, dal momento che sarà ospite Kabir Bedi.
Sono presenti anche le tre "Carlo's Angels", ossia le conduttrici di PrimaFestival Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moshlei e Nicola Savino, che si occuperà del DopoFestival.
Claudio Fasulo fornisce i dettagli della serata: ci sarà Tiziano Ferro con un medley dei suoi successi e un brano dal suo nuovo lavoro. Saranno festeggiati gli 80 anni della Repubblica, sarà ospite Olly. Inoltre Gaia al Suzuki Stage e dalla Costa Toscana il medley di Max Pezzali.
Conti annuncia la scaletta della prima serata: Ditonellapiaga, Michele Bravi, Sayf, Mara Sattei, Dargen D’Amico, Arisa, Luchè, Tommaso Paradiso, Elettra Lamborghini, Patty Pravo, Samurai Jay, Raf, J-Ax, Fulminacci, Levante, Fedez & Masini, Ermal Meta, Serena Brancale, Nayt, Malika Ayane, Eddie Brock, Sal Da Vinci, Enrico Nigiotti, Tredici Pietro, Bambole di Pezza, Chiello, Maria Antonietta & Colombre, Leo Gassmann, Francesco Renga, LDA e AKA7even.
Seguono le domande. Va dato merito a Carlo Conti di avere la grande abilità, utilizzando l'ironia, di evitare le polemiche, soprattutto quando si tocca la politica.
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Sanremo 2026: vigilia tra prove e sfilata
DIARIO DA SANREMO
Dalle prove generali all'EniCarpet, la giornata che precede l'avvio del Festival scorre freneticamente
Giorno di vigilia del Festival 2026, iniziato con la tradizionale conferenza stampa dell'Organizzazione e la presenza dei conduttori Carlo Conti e Laura Pausini. Al termine della stessa, iniziano le prove generali all'Ariston.
Ho avuto modo di assistere ai due terzi delle stesse e posso concludere, per quanto ho visto, che la qualità generale delle canzoni è piuttosto buona. A dispetto del fatto che il cast quest'anno presenta molti nomi sconosciuti ai più, bisogna riconoscere che i pezzi sono per la maggior parte interessanti, spezzando pertanto una lancia a favore del giudizio del Direttore Artistico.
Ho già riportato in un reel le mie prime impressioni. Ho trovato particolarmente convincenti Arisa, Dargen D'Amico, Ditonellapiaga (che energia!), Luchè, Fulminacci, Sayf (sorprendente) e Serena Brancale (voce da brivido), ma è ovviamente un giudizio parziale e di poco valore, specie al primo ascolto.
Al termine delle prove, parte in abbinata con il PrimaFestival l'EniCarpet, ossia l'ex-Red Carpet ed ex-Green Carpet, quest'anno brandizzato con il nome dello sponsor, l'Eni. Occasione per vedere tutti i 30 artisti sfilare dall'Ariston per tutta la lunghezza del tappeto azzurro. Il pubblico accoglie con entusiasmo i cantanti che uno alla volta entrano in sfilata annunciati dal trio di conduttrici del PrimaFestival.
I riti preliminari sono conclusi. Domani giornata di grande attesa per giungere poi, in prima serata, all'avvio di questo Sanremo 2026.
(gm)
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Sanremo 2026: nel segno della varietà e della freschezza
COMUNICATO STAMPA
Carlo Conti: le canzoni in gara sono un mix fondamentale per raccontare la musica italiana di oggi
“Pop, rock, rap, ballad, ritmi diversi: un mix fondamentale per raccontare la musica italiana di oggi. Rispetto all’anno scorso, a Sanremo penso ci siano ancora più varietà e freschezza, e ogni esibizione è studiata come uno spettacolo a sé, per un’edizione del Festival che dedichiamo con grande affetto al nostro ‘maestro’, Pippo Baudo”. Così Carlo Conti sintetizza la 76esima edizione del Festival della Canzone Italiana che sarà in onda da martedì 24 a sabato 28 febbraio in prima serata su Rai 1, Rai Radio2, RaiPlay e Rai 4K.
Conti sarà affiancato per tutte le cinque serate da Laura Pausini, mentre di giorno in giorno si affiancheranno anche alcuni co-conduttori: Can Yaman, martedì; Pilar Fogliati, Achille Lauro, l'attore Lillo Petrolo, mercoledì; Irina Shayk, giovedì; Bianca Balti venerdì; Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica, sabato. Nella seconda e nella terza serata ci sarà anche Gianluca Gazzoli per presentare la gara dei Giovani.
Tutte le sere, poi collegamenti in diretta con la Costa Toscana e Max Pezzali che, nel primo appuntamento sarà accompagnato da Olly, vincitore del Festival 2025.
Non mancheranno i superospiti, come Tiziano Ferro, nella prima serata, Eros Ramazzotti ed Alicia Keys, Virginia Raffaele e Fabio De Luigi nella terza, Andrea Bocelli nella Serata Finale. Spazio anche allo sport con le atlete olimpiche Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi, e gli atleti paralimpici Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra, ospiti della terza serata.
Tre, infine, i Premi alla Carriera: Caterina Caselli, Mogol e Fausto Leali.
Al centro della manifestazione, la musica e i cantanti in gara con i 30 Campioni che interpreteranno ognuno una canzone scelta in accordo con il Direttore Artistico e con Rai: Arisa, Bambole di Pezza, Chiello, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Eddie Brock, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Ermal Meta, Fedez & Masini, Francesco Renga, Fulminacci, J-Ax, LDA e AKA7even, Leo Gassmann, Levante, Luchè, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta & Colombre, Michele Bravi, Nayt, Patty Pravo, Raf, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Sayf, Serena Brancale, Tommaso Paradiso, Tredici Pietro.
Sanremo sarà anche un momento importante per i 4 artisti selezionati attraverso Sanremo Giovani 2025 e Area Sanremo, che parteciperanno nella sezione Giovani con la canzone che gli ha assicurato un posto all’Ariston: Angelica Bove ("Mattone"), Nicolò Filippucci ("Laguna"), il trio Blind, El Ma & Soniko ("Nei miei DM") e Mazzariello ("Manifestazione d'amore"). Il vincitore della sezione Nuove proposte sarà decretato nella terza serata del festival.
Tutti i cantanti saranno accompagnati dall’Orchestra del Festival, diretta da Pinuccio Pirazzoli, composta come sempre da musicisti professionisti, in parte scelti dalla Rai e in parte messi a disposizione dalla Fondazione Orchestra Sinfonica di Sanremo, e dai vocalist.
(Ufficio Stampa Rai)
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Sanremo 2026: prima conferenza stampa
DIARIO DA SANREMO
L'emozione di Conti e Pausini nel ricordare Pippo Baudo
Il Festival inizia formalmente con la conferenza stampa di apertura dal Roof dell'Ariston e in collegamento con la Lucio Dalla.
Al tavolo ci sono ovviamente Carlo Conti, che introduce la compagna di questa avventura, ossia Laura Pausini.
Dopo i saluti del sindaco Mager, di RaiPlay e Radio 2, arrivano i saluti di Fiorello in collegamento telefonico.
Viene annunciato il DopoFestival con Nicola Savino, Federico Basso, Aurora Leone e il maestro Cremonesi. Da quest'anno il Festival sarà trasmesso anche in Dolby Atmos.
Carlo Conti: "Ringrazio tutti gli amici delle radio. Sono felice di dividere con Laura questo mio ultimo Festival. Ho lavorato con lei fin da marzo scorso". "E' il primo Festival senza Pippo Baudo ed è doveroso dedicarlo a lui". E Conti si commuove. "Pippo sarà onorato nel corso di queste serate".
Laura Pausini: "Mi è stato chiesto per anni perché non ho accettato negli anni scorsi. Sei stato tu, Carlo. La serenità che mi trasmetti. Spero di essere all'altezza. Sono emozionata. All'estero ho già presentato altri programmi televisivi musicali. Forse dentro di me c'era già il desiderio di arrivare qui. Mi fa piacere che finalmente avrò di fronte a me italiani. Sono curiosa di vedere come sarà la percezione di queste nuove canzoni". Poi racconta di come Baudo le ha detto "Vai, Laura, che sei pronta".
Conti sulla polemica sul caso Pucci, sottolinea che l'invito a lui rivolto è stata una sua decisione e di non aver subito pressioni.
Sanremo 2026: tutto "come sempre"
DIARIO DA SANREMO
Antivigilia del Festival, nella tradizione dei party e dei brindisi
E rieccomi a Sanremo per il 76° Festival della Canzone Italiana, il secondo (e ultimo) della seconda era Conti.
Come di consueto, la domenica è il giorno dell'arrivo della moltitudine di addetti ai lavori: giornalisti, addetti stampa, discografici, influencer, gente in cerca di visibilità e residuati dello spettacolo che cercano un nuovo momento di notorietà.
E' anche la giornata delle feste inaugurali: ho partecipato al party dedicato alla stampa, con tanto di saluto di Carlo Conti e di Nicola Savino, che quest'anno si è tenuto all'interno di Casa Sanremo. Occasione buona per rivedere un sacco di volti noti. Perché è così, a Sanremo: quando ci vieni da anni finisce che conosci un po' tutti e la prima giornata è un po' come una rimpatriata con vecchi compagni di scuola. Altre feste si sono tenute un po' in ogni luogo, in particolare quella di Sorrisi&Canzoni, tornata quest'anno all'Hotel Royal.
Davanti all'Ariston registro la consueta folla di curiosi e fan alla caccia di selfie, come sempre.
"Come sempre" è decisamente la maniera corretta di descrivere questi giorni di vigilia del Festival: tutto si ripete uguale, con gli stessi rituali e gli stessi piccoli eventi che rendono questa settimana unica.
Domani si inizia sul serio: ci sarà la conferenza stampa di apertura e subito dopo le prove generali per tutti i 30 big di questa edizione. Decisamente, inequivocabilmente, Sanremo è sempre Sanremo. Come sempre.
(g.m.)
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Radio41.it è a Sanremo 2026!
Anche quest'anno saremo presenti al Festival. Collegamenti dalla Sala Stampa e dalle strade delle Città dei Fiori
La musica sta per accendersi e noi saremo nel cuore dell’evento più atteso dell’anno! Radio41.it sarà a Sanremo 2026 per raccontarvi da vicino emozioni, curiosità, retroscena e tutto quello che succede dentro e fuori il Festival.
Dal 22 febbraio al 1° marzo vi aspettiamo ogni giorno con due spazi informativi dedicati al Festival, in onda:
???? alle 13:00
???? alle 18:00
Due appuntamenti quotidiani per restare aggiornati su cantanti, ospiti, classifiche, interviste e momenti imperdibili.
E non finisce qui! Gli aggiornamenti in tempo reale saranno soprattutto sui nostri social:
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Ci trovate ovunque con @radio41it: seguiteci per contenuti esclusivi, video dal backstage e tutto il meglio direttamente da Sanremo!
Il Festival si vive insieme… anche con Radio41.it! ????✨
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Sanremo 2026: torna "PrimaFestival"
VERSO SANREMO
Alla conduzione un trio tutto al femminile: Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi
Dal 21 febbraio, subito dopo il Tg1 su Rai 1, torna l’appuntamento quotidiano con “PrimaFestival”, la striscia che inaugura la prima serata e conduce il pubblico nel cuore del Festival di Sanremo. Un racconto in presa diretta dell’atmosfera, delle notizie e dei retroscena che animano la città ligure, a pochi passi dal Teatro Ariston.
A guidare il programma un trio inedito e complementare: Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi. Tre stili differenti che si intrecciano per offrire uno sguardo fresco e coinvolgente sul Festival, accompagnando gli spettatori dietro le quinte prima che il sipario si alzi.
A fare da regia narrativa Carlo Conti, che coordina il racconto con leggerezza e ironia, in un gioco che richiama l’immaginario delle “Angels” guidate dal loro “Charlie”. Ogni sera, in un format agile e dinamico, “PrimaFestival” propone collegamenti, incursioni nel backstage, curiosità e anticipazioni in diretta, coniugando informazione e intrattenimento in chiave pop e contemporanea.
Appuntamento speciale lunedì 23 febbraio: il programma sarà l’unica finestra televisiva sulla sfilata dei 30 artisti in gara, in diretta dal carpet dell’Ariston.
“PrimaFestival” 2026 si conferma così un pre-show vivace e ritmato, capace di fondere contenuto e leggerezza e di diventare, ogni giorno, l’accesso privilegiato al mondo di Sanremo.
Firmano il programma gli autori Walter Santillo, Alessio Tagliento e Gaspare Baglio; la regia è affidata a Carlo Flamini.
(Ufficio Stampa Rai)
U2 ritornano con "Days Of Ash", il nuovo EP
Una raccolta autonoma di cinque nuove canzoni e una poesia. In radio "Song Of The Future"
Prima dell’uscita del nuovo disco della band a fine 2026, l’EP “U2-Days of Ash” è una raccolta autonoma di cinque nuove canzoni e una poesia - ‘American Obituary’, ‘The Tears Of Things’, ‘Song Of The Future’, ‘Wildpeace’, ‘One Life At A Time’ e ‘Yours Eternally’ (in collaborazione con Ed Sheeran & Taras Topolia). Si tratta di una risposta immediata agli eventi attuali globali e ispirata alle molte persone straordinarie e coraggiose che combattono in prima linea per la libertà. Quattro dei cinque brani parlano di persone – una madre, un padre, una ragazza adolescente – le cui vite sono state brutalmente stroncate. Un soldato che preferirebbe cantare, ma è pronto a morire per la libertà del suo Paese.
“È stato emozionante ritrovarci tutti e quattro insieme in studio nell'ultimo anno... Le canzoni di Days of Ash sono molto diverse per atmosfera e tema da quelle che inseriremo nel nostro album più avanti nel corso dell'anno. Questi brani dell'EP non potevano aspettare; queste canzoni erano impazienti di essere diffuse al mondo. Sono canzoni di sfida e sgomento, di lamento. Seguiranno canzoni di festa, ci stiamo lavorando adesso... perché nonostante tutte le cose terribili che vediamo normalizzate ogni giorno sui nostri piccoli schermi, non c'è nulla di normale in questi tempi folli e esasperanti e dobbiamo opporci prima di poter tornare ad avere fiducia nel futuro. E l'uno nell'altro.
“Se hai la possibilità di sperare, è un dovere...” è una frase che abbiamo preso in prestito da Lea Ypi.
Anche una risata sarebbe gradita. Grazie”. Bono
“Chi ha bisogno di ascoltare un nostro nuovo disco? Dipende solo dal fatto che stiamo creando musica che riteniamo meriti di essere ascoltata. Credo che queste nuove canzoni siano all'altezza dei nostri lavori migliori. Parliamo molto di quando pubblicare i nuovi brani. Non sempre lo si sa... ma vista la situazione attuale, sembra il momento giusto. Fin dai nostri esordi, quando collaboravamo con Amnesty o Greenpeace, non abbiamo mai esitato a prendere posizione e a volte questo può creare qualche problema, perché c'è sempre una sorta di contraccolpo, ma è una parte importante di ciò che siamo e del motivo per cui esistiamo ancora”. Larry Mullen Jr.
“Sono entusiasta di queste nuove canzoni, mi sembra che arrivino al momento giusto. ”. Adam Clayton
“Crediamo in un mondo in cui i confini non vengono cancellati con la forza. In cui la cultura, la lingua e la memoria non vengono messe a tacere dalla paura. In cui la dignità di un popolo non è negoziabile. Questa convinzione non è temporanea. Non è una moda politica. È il terreno su cui poggiamo i piedi. E noi vi stiamo uniti”. The Edge
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Riccardo Cocciante ritorna con “Ho vent'anni con te”
Il 20 febbraio esce nel giorno del suo ottantesimo compleanno il nuovo singolo che anticipa l'omonimo album in uscita il 13 marzo
Riccardo Cocciante, artista di fama internazionale e compositore senza tempo, pubblica il 20 febbraio, giorno del suo ottantesimo compleanno, il nuovo singolo “HO VENT’ANNI CON TE” (Sony Music Italy/Boventoon), un regalo che anticipa l'omonimo album in uscita il 13 marzo, a vent’anni dall’ultima pubblicazione.
“Ho vent’anni con te”, scritta da Riccardo Cocciante in collaborazione con Luc Plamondon e Pasquale Panella, è la focus track dell’album. Si tratta di un brano emblematico, quasi un testamento emotivo, in cui Riccardo Cocciante guarda al futuro dal punto di vista di un traguardo importante come quello dei suoi ottant’anni. È la voce di un uomo che, nonostante il tempo trascorso, continua a vivere la spensieratezza della giovinezza, che riaffiora grazie a un amore profondo e totalizzante, come condizione dell’anima. “Ho vent’anni con te” racconta le emozioni che resistono al tempo, celebrando la giovinezza interiore come dimensione eterna dell’anima e l’amore come rifugio.
Dal 20 al 23 febbraio verrà proiettato solo in alcuni cinema selezionati “IL MIO NOME È RICCARDO COCCIANTE ”, il primo docufilm sulla vita di Riccardo Cocciante prodotto da Daimon Film in collaborazione con Rai Documentari, con la regia di Stefano Salvati. Le proiezioni si terranno dal 20 al 23 febbraio al Cinemacity Ravenna e nella giornata del 23 febbraio al Faenza Cinedream, al Victoria Cinema di Modena, al Multisala Modena di Trento, al Cinema Multisala Lux di Roma, al Cinema Impero di Varese, all’ Arcadia di Bellinzago Lombardo e all’ Ariston di Mantova.
Il docufilm ripercorre la vita di Cocciante dalla nascita fino alla lavorazione dei progetti dell’ultimo anno. Immagini di repertorio e fotografie personali inedite restituiscono il ritratto dell’artista in gioventù e del suo contesto familiare. Per la prima volta le elaborazioni grafiche saranno integrate anche da contenuti generati dall’AI che andranno a impreziosire i repertori giovanili della vita di Cocciante e si uniranno alle molte testimonianze raccolte.
A quasi 25 anni dalla prima messa in scena italiana dell'opera popolare moderna, Notre Dame de Paris prodotta da Clemente Zard e interamente curata e distribuita da Vivo Concerti, partirà il 26 febbraio 2026 da Milano, attraversando le principali città italiane, tra cui Verona, Jesolo (VE), Eboli (SA), Pesaro, Reggio Calabria, Montichiari (BS), Lugano, Genova, Senigallia, Caserta, Ferrara, Lanciano, Sabaudia, Olbia, Palermo, Bergamo, Torre del Lago (LU), Messina, Napoli, Bari, Firenze, Conegliano (TV), Torino, Casalecchio di Reno (BO), Trieste, per poi concludersi il 6 gennaio 2027 a Roma.
La tournée di Notre Dame de Paris si intreccia con il suo tour da solista prodotto da Vivo Concerti “IO…RICCARDO COCCIANTE NEL 2026”. Dal 20 giugno Cocciante tornerà in alcune delle più suggestive location open air italiane, partendo dal Parco San Valentino di Pordenone, proseguirà il 25 giugno in Piazza San Marco a Venezia, per poi fare tappa il 30 giugno al Teatro Greco di Siracusa, il 4 luglio all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, il 14 luglio a Villa Erba di Cernobbio, il 20 luglio al Castello Carrarese di Este, il 26 luglio in Piazza Martiri a Teramo, l’1 agosto all’Anfiteatro Tharros di Cabras, il 23 agosto al Parco Archeologico di Egnazia a Fasano, il 29 agosto al Music City di Riccione, il 3 settembre all’Anfiteatro dell’anima di Cervere, il 9 settembre al Castello Visconteo Sforzesco di Vigevano, e concludersi il 12 settembre al Sferisterio di Macerata.
(comunicato WordsForYou a cura di V. Scapicchio)
Sanremo 2026: Andrea Bocelli super ospite della finale
Il grande tenore toscano torna all’Ariston: un evento che celebra trent’anni di carriera internazionale tra radici italiane e successo globale
Sarà Andrea Bocelli a firmare il momento più atteso dell’ultima serata del Festival di Sanremo 2026. Il suo ritorno sul palco dell’Ariston promette di trasformare la finale in una celebrazione della musica italiana e di una carriera che, negli anni, è diventata simbolo stesso dell’identità nazionale.
A sette anni dall’ultima partecipazione, Bocelli torna là dove tutto ha preso slancio. Fu Pippo Baudo, insieme a Caterina Caselli, a scommettere su quel giovane talento toscano, offrendogli la grande ribalta sanremese e aprendo la strada a un percorso artistico straordinario. Una scelta che si è rivelata decisiva non solo per lui, ma per l’intero panorama musicale italiano.
Tra i ricordi più iconici resta Con te partirò, presentata proprio al Festival nel 1995 e diventata in breve tempo una delle canzoni italiane più conosciute e amate nel mondo. Un brano che ha segnato l’inizio di un cammino internazionale senza precedenti.
«Pensavo fosse un punto d’arrivo ed era invece il punto di partenza: il pubblico dell’Ariston, la mia mamma a fare il tifo, il mio babbo in fondo alla sala, commosso e silenzioso, l’Italia davanti alla TV… Il palco sanremese è per me come un album di ricordi», ha raccontato l’artista, rievocando l’emozione di quegli anni.
Nel corso della sua carriera, Bocelli ha portato l’Italia nei contesti più prestigiosi del panorama globale: dalle cerimonie olimpiche, da Giochi Olimpici Invernali Torino 2006 fino ai recenti Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, ai grandi palcoscenici internazionali, davanti a miliardi di spettatori. Tra i riconoscimenti che ne attestano la statura mondiale spicca la stella sulla Hollywood Walk of Fame, consacrazione ufficiale di un successo planetario.
Il 2026 segna inoltre un anniversario importante: trent’anni di Romanza, l’album che ha superato i 20 milioni di copie vendute nel mondo e che ha consacrato definitivamente Bocelli come fenomeno globale, portando la melodia italiana in ogni continente.
La sua presenza alla finale di Sanremo 2026 si annuncia così come un momento di forte intensità simbolica: un ritorno alle radici che guarda al mondo, una celebrazione della memoria e insieme della continuità di una voce che, da trent’anni, racconta l’Italia oltre ogni confine.
(fonte: Ufficio Stampa Rai)
