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Le notizie

Cesare Cremonini, il nuovo singolo è "Ragazze facili"

Cesare Cremonini - Ragazze facili

Il nuovo estratto da "Alaska Baby" in tutte le radio da venerdì 28 novembre

Il nuovo singolo di Cesare Cremonini, “Ragazze facili” sarà in tutte le radio italiane da venerdì 28 novembre.
Si tratta del nuovo estratto dall’album certificato Doppio Disco di Platino, “Alaska Baby”.
C’è ancora spazio, oggi, per un brano che non si limiti a intrattenere, ma esponga? Per parole che non coprano l’anima, ma la svestano? “Ragazze facili” non nasce per rispondere a questa domanda, ma compie qualcosa radicale: smonta la maschera di un uomo. È un racconto maschile in un momento in cui non è più possibile privarsene, in un tempo che chiede agli uomini di apparire forti senza insegnare loro come essere autentici.
Le “ragazze facili” di Cesare non hanno identità anagrafiche: sono fantasmi, l’alibi di chi teme di non meritarsi molto di più di una notte tra i calici di una felicità irraggiungibile, la porta laterale che si imbocca quando la vita domanda presenza ma non spiega perché. Non indica colpevoli: scava nei segreti e nelle ferite. Offre una provocazione disarmante: forse l’amore non si è impoverito, siamo noi ad aver smesso di reggerne il peso.
Musicalmente è una ballad glam, dal respiro ampio, nutrita da una memoria sonora degli anni Settanta. Al centro, il pianoforte inconfondibile di Mike Garson – lo stesso che incendiava le visioni di David Bowie – non accompagna: incide, come una lama bianca nel buio. Attorno, una trama di voci registrate con Elisa, una tessitura che sfiora il gospel e solleva ciò che la parola consegna alla terra: una liturgia fragile, una promessa salvata. Al centro, la voce di Cesare senza sovraincisioni. Una “one take” definitiva e unica come un gesto artistico che resterà nella sua carriera.

Ornella Vanoni (1934 - 2025)

Ornella Vanoni

L'addio a un'icona della musica italiana: una grande voce raffinata che ha segnato un'epoca

La scomparsa di Ornella Vanoni segna la fine di un’epoca della musica italiana. Nata a Milano nel 1934, Vanoni aveva iniziato la sua carriera nel teatro, sotto la guida di Giorgio Strehler, prima di dedicarsi completamente alla canzone. Da lì, il passo verso il successo fu breve: negli anni Sessanta conquistò il pubblico con brani che sarebbero diventati classici, imponendosi come una delle interpreti più raffinate e longeve del panorama musicale.
La sua voce vellutata e inconfondibile ha attraversato oltre sei decenni di storia, accompagnando generazioni diverse e collaborando con i più grandi cantautori italiani. Ma Ornella Vanoni non era soltanto una cantante: era un personaggio capace di sorprendere, con una personalità ironica e autoironica che la rendeva amatissima anche fuori dal palco. Le sue interviste, spesso punteggiate da battute fulminanti e osservazioni sagaci, hanno mostrato un lato brillante e disincantato, che le ha permesso di restare sempre attuale e vicina al pubblico.
Artista libera e coerente, ha saputo reinventarsi senza mai tradire se stessa. La sua ironia era parte integrante del suo fascino: un modo elegante di smorzare la malinconia delle sue canzoni e di ricordare che la vita, anche nei suoi momenti più difficili, va affrontata con leggerezza e intelligenza.
Con la sua scomparsa, l’Italia perde non solo una voce senza tempo, ma anche un sorriso che ha insegnato a guardare il mondo con un pizzico di ironia. La sua eredità resta nelle note, nelle parole e nelle risate che ha saputo regalare, e continuerà a vivere come parte della nostra memoria collettiva.

Noemi: il nuovo singolo è "Bianca"

Noemi - Bianca

Al via da Firenze il Nostalgia Indoor Tour. Il viaggio nei teatri prosegue nelle prossime settimane verso il gran finale del 20 dicembre al Palazzo dello Sport

Esce il 21 novembre, in radio e in digitale, “Bianca”, il nuovo singolo di Noemi  (Columbia Records / Sony Music Italy) che sancisce un nuovo corso dell’artista, già disponibile in pre-save. Con questo brano Noemi rinnova la collaborazione dopo “Non sono io” con Riccardo Zanotti (Pinguini Tattici Nucleari), autore del testo insieme a Etta - alla produzione del brano con Paga In “Bianca”, Noemi racconta con delicatezza quel momento sospeso in cui una storia d’amore giunge al termine, tra piccole bugie che proteggono e malinconie che conservano una luce propria. Una canzone sospesa tra nostalgia e leggerezza, che segna un nuovo tassello del percorso artistico di Noemi e delle nuove avventure musicali che sta costruendo con sensibilità e consapevolezza.
Ufficialmente partito il "Nostalgia Indoor Tour" di Noemi: dopo la data zero, l’artista fa tappa oggi a Firenze, al Teatro Cartiere Carrara, per il primo vero appuntamento della tournée che attraverserà alcuni dei teatri più affascinanti d’Italia, riportandola in una dimensione live più raccolta e immersiva, dove l’ascolto e il contatto con il pubblico diventano protagonisti.
Lo spettacolo che Noemi porta sul palco ha una dimensione visiva innovativa frutto del lavoro della creative director Ace Bowerman — già al fianco di artisti internazionali del calibro di Dua Lipa, Blackpink, Ed Sheeran e Bebe Rexha — che con il suo approccio scenico dona allo show un respiro internazionale. La scenografia, composta da grandi drappeggi proiettati, muta forma e colore a seconda dei brani, trasformandosi in una finestra su paesaggi e atmosfere sempre nuove. Le luci modellano lo spazio come in un film: un luogo antico, una notte di luna piena, un cielo stellato o una discoteca dai colori cangianti. Nei momenti più intimi, un’installazione luminosa avvolge il pianoforte e si anima a ritmo di musica, in un dialogo suggestivo tra suono e immagine.
Ad accompagnare Noemi sul palco una band d’eccezione composta da: Matteo Di Francesco (batteria), Gabriele Greco (basso), Luciano Zanoni (tastiere), Marco Rosafio (chitarra 1), Davide Gobello (chitarra 2) e Simona Farris (cori).
Dopo Firenze, la tournée proseguirà il 19 novembre a Torino (sold out), il 21 novembre a Milano (sold out), il 26 novembre a Padova, il 28 novembre a Brescia, il 1° dicembre ad Assisi (sold out), il 3 dicembre a Catania, il 4 dicembre a Palermo (sold out), il 9 dicembre a Napoli, il 10 dicembre a Salerno, l’11 dicembre a Bari e il 15 dicembre a Bologna, per poi culminare il 20 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma, la sua prima volta su uno dei palchi più importanti della Capitale. Il concerto-evento vedrà Noemi condividere il palco con diversi ospiti d’eccezione già annunciati, tra cui Gigi D’Alessio, Francesco Gabbani, Fabrizio Moro, Tiromancino e Carl Brave, insieme ad altri nomi che verranno svelati prossimamente.

Alice ed Ellen Kessler (1936 - 2025)

Alice ed Ellen Kessler
IL LUTTO

Inseparabili nella vita e nella morte, le gemelle tedesche resteranno per sempre simbolo di un’epoca dorata dello spettacolo

Alice ed Ellen Kessler, icone dello spettacolo europeo e italiano, sono morte insieme a 89 anni nella loro casa di Grünwald, vicino a Monaco di Baviera. 
Secondo le ricostruzioni, le due sorelle avrebbero scelto consapevolmente di ricorrere al suicidio assistito, pratica legale in Germania in determinate circostanze. 
La notizia della scomparsa ha scosso il mondo dello spettacolo: nate nel 1936 a Nerchau, in Sassonia, hanno attraversato oltre mezzo secolo di storia della televisione e del varietà, imponendosi come simbolo di eleganza, talento e modernità. 
In Italia, dove arrivarono nel 1961, furono ribattezzate le “gambe della nazione” grazie alla loro presenza scenica e alle coreografie che conquistarono il pubblico. 
Alice ed Ellen sono state trovate senza vita il 17 novembre 2025 e la polizia bavarese ha escluso responsabilità di terzi, confermando l’ipotesi del suicidio assistito, un atto che le gemelle avrebbero pianificato da tempo
La loro carriera è stata leggendaria: protagoniste nei varietà televisivi europei degli anni ’50 e ’60, celebri per brani come Da-Da-Um-Pa e La notte è piccola per noi, collaborarono con Mina, Alberto Sordi, Raffaella Carrà e parteciparono a numerosi programmi Rai. Si esibirono sui palcoscenici internazionali, dalle Bluebell Girls di Parigi alle tournée in Germania e Italia, e negli anni ’80 si stabilirono a Monaco continuando a mantenere vivo il rapporto con il pubblico italiano.
Le Kessler avevano più volte dichiarato di voler essere sepolte insieme, accanto alle ceneri della madre Elsa e del loro cane Yello, e la loro scelta finale appare come un atto di coerenza con una vita vissuta sempre in simbiosi. 
La morte delle gemelle non è soltanto la fine di due carriere straordinarie, ma rappresenta anche la chiusura di un capitolo della storia dello spettacolo europeo: con eleganza, disciplina e ironia hanno incarnato un modello di intrattenimento che ha segnato generazioni. Inseparabili nella vita e nella morte, Alice ed Ellen Kessler resteranno per sempre simbolo di un’epoca dorata dello spettacolo, icone di grazia e modernità che hanno saputo conquistare il cuore di milioni di spettatori.

Emma: "Brutta storia" è il brano più trasmesso in radio della settimana

Emma - Brutta storia

Nel 2026 in concerto a Roma (Ippodromo delle Capannelle) e Milano (Ippodromo Snai San Siro)

Emma con “Brutta storia” conquista il primo posto della classifica generale EarOne Airplay Radio e della classifica EarOne Airplay Tv della settimana.
Il singolo, prodotto da Juli e già accolto con entusiasmo da pubblico e critica, è un brano che arriva in modo immeditato, grazie alla sua carica emotiva, all’interpretazione intensa di Emma e ad una produzione che unisce energia e autenticità.
Non solo nuova musica, ma anche nuovi live! Emma ha infatti annunciato il suo ritorno alla dimensione live con due concerti-evento a Roma e Milano, che segnano una nuova tappa importante della sua carriera:

  • 2 LUGLIO all’Ippodromo delle Capannelle di ROMA (Rock in Roma)

  • 9 SETTEMBRE all’Ippodromo Snai San Siro di MILANO (Milano Summer Festival)

Con questi appuntamenti speciali, Emma inaugura una nuova fase della sua attività live, portando sul palco tutta la sua grinta, il nuovo sound e la potenza del suo repertorio. Un'occasione unica per vivere l’intensità di Emma in una veste inedita. 
Biglietti disponibili in prevendita su TicketOne.it e nei circuiti di vendita e prevendita abituali.
(comunicato a cura di Tatiana Lo Faro)

Sanremo Giovani, i 24 concorrenti

Sanremo Giovani 2025
VERSO SANREMO

Cinque appuntamenti su Rai 2 per sognare l'Ariston

E sfida sia, ma a colpi di musica e parole. Dopo ore di audizioni dal vivo nel pomeriggio di martedì 28 ottobre, nella storica Sala A di Via Asiago a Roma, che hanno visto sfilare 34 giovani artisti di fronte alla Commissione Musicale composta dal direttore artistico Carlo Conti, dal vicedirettore Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo, Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia, sono stati selezionati i 24 protagonisti di Sanremo Giovani che, da martedì 11 novembre, scenderanno in campo per conquistare la finalissima di Sarà Sanremo.
E l’11 di novembre, in seconda serata su Rai 2, Radio2 e RaiPlay, si ripartirà proprio dalla Sala A di Via Asiago per cinque settimane, in compagnia del podcaster e conduttore radiofonico Gianluca Gazzoli. In ciascuna delle prime quattro puntate si esibiranno 6 giovani “promesse”, ma solo 3 di loro avranno accesso alla semifinale del 9 dicembre, in cui da 12 selezionati si passerà a soli 6 finalisti di Sarà Sanremo, in diretta il 14 dicembre, dal Teatro del Casinò di Sanremo.
Solo i primi 2 avranno la possibilità di partecipare alla prossima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo, nella sezione Nuove Proposte, insieme ai 2 giovani artisti di Area Sanremo che invece entreranno di diritto, dopo aver superato la selezione dei primi di dicembre, ad opera della medesima Commissione Musicale capitanata da Carlo Conti.
(Ufficio Stampa Rai)

Peppe Vessicchio (1956 - 2025)

Peppe Vessicchio

Il maestro si è spento all’età di 69 anni, lasciando un vuoto profondo nel mondo della musica italiana

Il celebre direttore d’orchestra e arrangiatore Peppe Vessicchio si è spento nel pomeriggio all’ospedale San Camillo di Roma, a causa di una polmonite interstiziale rapidamente degenerata. La notizia ha scosso il panorama musicale e televisivo italiano, dove Vessicchio era una figura amatissima e riconoscibile.
Nato a Napoli il 17 marzo 1956, Giuseppe Vessicchio ha saputo coniugare rigore musicale e sensibilità popolare, diventando un volto familiare per milioni di italiani. La sua carriera è indissolubilmente legata al Festival di Sanremo, dove ha diretto l’orchestra per oltre vent’anni, accompagnando con maestria artisti come Zarrillo, Gigi D’Alessio, Elio e le Storie Tese, e molti altri. La sua presenza sul palco dell’Ariston era talmente iconica che il pubblico lo attendeva con affetto ogni anno, tanto da diventare un vero e proprio simbolo della kermesse.
È stato anche protagonista nel talent show Amici di Maria De Filippi, dove ha ricoperto il ruolo di insegnante e mentore con garbo e ironia.
Vessicchio non era solo un musicista, ma anche un pensatore profondo. In una delle sue ultime interviste, aveva parlato della sua fede e della sua visione spirituale del mondo, esprimendo una credenza in “qualcosa che ci governa ma che ci comprende”. Aveva anche condiviso ricordi dolorosi della sua infanzia nel quartiere industriale di Bagnoli, segnato dalla presenza dell’amianto, che aveva causato la morte dei suoi genitori.
La famiglia ha chiesto riserbo e ha annunciato che i funerali si terranno in forma strettamente privata. Il sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, ha espresso profondo cordoglio per la scomparsa del maestro, definendola una perdita significativa per la città e per la cultura musicale italiana.
Peppe Vessicchio lascia un’eredità artistica e umana che continuerà a vivere nel cuore di chi lo ha amato e seguito. La sua bacchetta, simbolo di eleganza e passione, resterà per sempre un’icona della musica leggera italiana.

Torna "Sanremo Giovani"

Sanremo Giovani 2025
VERSO SANREMO

Il talent musicale dall'11 novembre in seconda serata su Rai 2

Torna “Sanremo Giovani", il talent musicale prodotto dalla direzione Intrattenimento Prime Time, in seconda serata su Rai 2 dall’11 novembre
Dopo le 4 eliminatorie - ogni martedì fino al 2 dicembre - in cui si sfideranno 3 coppie di artisti, il 9 dicembre si terrà la semifinale a 12, sempre con il meccanismo della sfida diretta.
Cinque puntate, condotte dal podcaster e conduttore radiofonico Gianluca Gazzoli, che vedranno schierata nella Sala A di Via Asiago a Roma la Commissione musicale composta dal direttore artistico Carlo Conti, dal vicedirettore Claudio Fasulo (entrambi giurati fuori onda), e da Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia.
I 6 selezionati approderanno al Teatro del Casinò il 14 dicembre per la finalissima “Sarà Sanremo”, quando i due artisti prescelti staccheranno il biglietto per il Festival 2026, insieme ai due giovani provenienti da Area Sanremo, votati dalla medesima Commissione Musicale capitanata da Carlo Conti.
Sanremo Giovani sarà trasmesso anche su RaiPlay e in simulcast su Rai Radio2, con la conduzione di Julian Borghesan, Manila Nazzaro e Giorgiana Cristalli.
Tra i 24 selezionati per Sanremo Giovani prevale il Lazio con ben 7 artisti, poi la Lombardia che conta su 3 rappresentanti, a pari merito con la Campania. Due a testa per Emilia-Romagna e Liguria. Tra i semifinalisti anche due giovani promesse dall’estero, entrambe donne: una dal Mali e l’altra dall’Albania. Come area territoriale la prevalenza va al Nord con ben 8 partecipanti. 
In allegato i 24 selezionati delle seconde serate di Sanremo Giovani.
(Ufficio Stampa Rai)

Paola Iezzi torna in musica con "Superstar"

Paola Iezzi - Superstar

Nel nuovo singolo, tra desiderio e disincanto, l'artista trasforma la vulnerabilità in arte 

Nel vivo della sua seconda esperienza da giudice di X Factor, Paola Iezzi sorprende aggiungendo un prezioso tassello al suo percorso artistico-musicale con “Superstar”, il nuovo singolo (Columbia Records / Sony Music Italy) in radio e in digitale da venerdì 7 novembre. 
Con la produzione dei Room9 e di Etta, il brano -scritto da Paola insieme ad Antonio Caputo, Danilo Cortellino, Vincenzo Colella e Leonardo Zaccaria- è una riflessione sulla fragilità nascosta tra i luccichii: su come la verità, oggi più che mai, possa facilmente perdersi dietro la superficie che brilla.
Sulle note di “Superstar” Paola si lancia in un viaggio notturno tra desiderio e disincanto, tra la nostalgia di un amore che si consuma e la volontà di continuare a brillare nonostante tutto. “Siamo tristi, superstar” canta Paola Iezzi, evocando le grandi icone pop che hanno saputo trasformare la propria vulnerabilità in arte: figure sospese tra sogno e caduta, tra l’applauso del palcoscenico e il silenzio della stanza vuota dopo lo show. Ma “il buio non ci fa paura, se balli con me si accende la luna” -in queste parole è racchiusa tutta la forza di Paola, che -come una supereroina- vince le sue battaglie ogni volta che sale sul palco, nell’abbraccio con il pubblico.
«Le “tristi superstar” non sono solo le celebrità: sono tutti coloro che cercano di brillare anche quando dentro si sentono fragili e vulnerabili. È quella contraddizione eterna tra sorriso e malinconia, tra danza e silenzio, tra amore e perdita. Perché, in fondo, “superstar” siamo tutti: innamorati e peccatori» - racconta Paola Iezzi.
“Superstar” è impreziosita dagli archi del maestro Michele Monestiroli, già autore degli arrangiamenti di “Furore” e di tutto l’album “Per sempre” di Paola&Chiara. Gli archi sono stati registrati a Stoccolma e orchestrati dal Maestro Erik Arvinder presso gli IMRSV Studios, gli stessi in cui hanno preso vita le produzioni di Swedish House Mafia, Lady Gaga, ABBA, Taylor Swift, Beyoncé, Britney Spears e molte altre icone del pop mondiale.

Marracash: "È finita la pace" da oggi in radio

Marracash

Il cofanetto contenente i tre album della trilogia insieme all’inedito libro disponibile ora

È da oggi in rotazione radiofonica “È FINITA LA PACE”, singolo certificato disco d’oro tratto dall’ultimo album in studio di Marracash, che porta lo stesso nome. È inoltre adesso disponibile sullo shop Universal Music Italia “QUALCOSA IN CUI CREDERE”, l’inedito cofanetto contenente i tre album che compongono la Trilogia: “Persona”, “Noi, Loro, Gli Altri” e “È finita la pace”. Arricchisce il box set l’omonimo e inedito libro edito da Rizzoli Lizard in cui l’artista - insieme al giornalista Claudio Cabona - sviscera i tre dischi manifesto attraverso aneddoti, riflessioni, visioni, ferite, idee e valori che hanno animato la genesi dei progetti discografici.
Da un’idea di Zef, il brano “È FINITA LA PACE” presenta al suo interno il campionamento di “Firenze (Canzone Triste)” di Ivan Graziani e il risultato finale è un pezzo di cui l’artista va particolarmente fiero. Scritta interamente da Marracash, la canzone richiama fortemente il cantautorato italiano e la canzone popolare, con un tocco di blues. L'utilizzo di campionamenti della musica italiana in chiave hip hop è ormai un marchio di fabbrica per Marracash, Zef e Marz che riescono a trasformare queste canzoni, mantenendo un taglio hip hop, all’interno di produzioni moderne, distanti dall’originale.
Il disco “È FINITA LA PACE”, certificato doppio disco di platino, è il settimo album in studio, pubblicato a sorpresa il 13 dicembre 2024. Composto da 13 tracce senza featuring, arriva a tre anni dall’ultimo progetto di Marracash e rappresenta l’atto conclusivo di un percorso artistico e personale. Il visual album di “È finita la pace”, diretto da Chiara Battistini e Giulio Rosati, con la direzione creativa a cura della stessa Chiara Battistini, trasforma il disco in un’esperienza multisensoriale, che coinvolge non solo l’ascolto ma anche la dimensione visiva.
Quest’ultimo progetto discografico è il terzo e ultimo atto di un percorso iniziato nel 2019 con “Persona” (nove dischi di platino), dove Marracash racconta la ‘crisi’ e riflette sulla propria carriera, vita e identità. Segue “Noi, Loro, Gli Altri” (sette dischi di platino, 2021), che ne rappresenta la naturale evoluzione, affronta lo ‘scontro’ e mette i propri dubbi e interrogativi in una prospettiva anche sociale. Con “È finita la pace” (2024), invece, arriva l’accettazione e rivendicazione dell’essere unico. L’artista esce dalle incertezze e dal caos esterno, dalla superficialità che abbiamo intorno per immergersi in una “bolla” di tutt’altro genere, con una consapevolezza nuova.
La Trilogia di Marracash - alla quale si ispira “QUALCOSA IN CUI CREDERE”, l’inedito cofanetto disponibile da oggi - ha segnato profondamente la scena musicale, lasciando un'impronta narrativa duratura. La sua rilevanza è confermata dalla straordinaria permanenza dei suoi dischi e singoli nelle classifiche FIMI: ad oggi, tutti gli album della Trilogia occupano le prime 30 posizioni della classifica FIMI degli album.
I brani della Trilogia sono stati inoltre protagonisti della scaletta del MARRA STADI25, il tour negli stadi concluso a luglio 2025. La tournée ha significato un traguardo epocale nella storia del rap italiano incoronando Marracash primo rapper in Italia a esibirsi in un tour negli stadi. Dopo il successo di Marrageddon, Marracash ha riscritto le regole dello spettacolo dal vivo alzando ancora una volta l’asticella del live: è approdato sui più importanti palchi del nostro Paese, accompagnato da un impiego di mezzi tecnologici e creativi mai visti prima per un tour di un artista italiano negli stadi.
Lo show, suddiviso in sei capitoli, si sviluppa come un epic movie dal vivo: al centro della scena il conflitto tra Fabio, l’uomo, e Marracash, l'artista, raccontato attraverso il repertorio dei suoi più grandi e recenti successi. Durante il concerto, Fabio e Marracash scopriranno la loro inscindibile connessione, rivelata attraverso l’intensità delle performance dei brani della Trilogia.
A grande richiesta, lo spettacolo che ha conquistato gli stadi arriva ora nei principali palasport italiani e riproporrà il concept ideato per MARRA STADI25, entrambi prodotti da Friends & Partners. Un concept live magistrale, totalmente inedito e unico nel suo genere, un’esperienza immersiva su più livelli e che i fan potranno vivere ancora nel corso della nuova tournée, questa volta in una nuova dimensione live.
MARRA PALAZZI25 avrà inizio il 28 novembre dal PalaSele di Eboli e proseguirà poi il 1 dicembre all’Unipol Arena di Bologna, il 4 dicembre al Nelson Mandela Forum di Firenze, l’8 (SOLD OUT), il 9 (SOLD OUT) e il 10 dicembre all’Unipol Forum di Milano, il 12 (SOLD OUT) e il 13 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma, il 17 dicembre alla Kioene Arena di Padova e il 20 dicembre all’Inalpi Arena di Torino. Le dieci date del MARRA PALAZZI25 saranno l’ultima occasione per assistere ad un live di MARRACASH quest’anno, chiudendo così un 2025 straordinario per lui.
La carriera di Marracash è un susseguirsi di successi in ogni aspetto artistico. Si contano infatti 130 dischi di platino, 33 dischi d’oro, la vittoria della Targa Tenco 2022 con “NOI, LORO, GLI ALTRI” per la categoria miglior disco in assoluto, la creazione del primo festival rap italiano, il MARRAGEDDON, evento spartiacque per la scena, che a settembre 2023 ha riunito 140.000 fan a Milano e Napoli e il primo tour negli stadi per un rapper italiano, il MARRA STADI25.