Le notizie
Samurai Jay: fuori l'album "Amatore"
In rotazione radiofonica il nuovo singolo "Flamenco paranoia"
È disponibile ovunque AMATORE, il nuovo album di Samurai Jay (Island Records). Il nuovo progetto discografico è disponibile su tutte le piattaforme digitali e nei formati CD standard, CD autografato, vinile standard, vinile colorato autografato e vinile colorato, con cover alternativa, autografato. Inoltre, il brano FLAMENCO PARANOIA è in rotazione radiofonica.
AMATORE non è soltanto il cognome del cantautore, ma un concetto che attraversa tutto l’album racchiudendo la sua passione per la musica, la vita e l’amore. È un disco dedicato a chi ama e a chi fa di questi sentimenti il motore con cui portare avanti le proprie passioni. AMATORE nasce dall’incontro tra Samurai Jay, Vito Salamanca e Luca Stocco, amici e musicisti uniti dalla stessa passione per la musica e dalla consapevolezza di chi sa cosa vuole raccontare. L’album è strutturato come se fosse un percorso, ogni brano è un mondo a sé ma tutti si legano in una sequenza emotiva precisa, per essere vissuta dall’inizio alla fine. AMATORE è il risultato di un percorso umano e artistico, le sue tracce custodiscono le esperienze che hanno plasmato Samurai Jay nel tempo, trasformate in musica con la stessa autenticità con cui sono state vissute.
AMATORE si apre con Legge del Karma, un racconto introspettivo che guarda indietro per andare avanti. Il brano è la resa dei conti con il passato, un viaggio nei primi passi di Samurai Jay nella musica e nelle prime sonorità elettroniche, quando tutto era ancora incerto ma colmo di un’energia nascente. Il secondo brano è il nuovo singolo estratto da AMATORE, Flamenco Paranoia, che porta con sé quell’energia irrequieta del viaggio, con la sensazione di sospensione tra l’euforia e lo spaesamento di chi è sempre altrove. Segue poi Ossessione, il brano con cui Samurai Jay ha esordito al 76° Festival di Sanremo, certificato disco di platino e al #1 della classifica FIMI / NIQ da 11 settimane consecutive. Con questo brano esaspera il concetto di motivazione con cui si portano avanti le proprie passioni. Il tema centrale del brano è il rapporto con la musica, vissuta da Samurai Jay come un’ossessione positiva che è al centro della sua vita come cantautore e musicista. Disgraziata feat Serena Brancale è il primo featuring dell’album e nasce alle prime luci dell’alba, da un aggettivo che nel brano diventa il ritratto di una relazione che brucia, in cui due persone si amano con estrema intensità. Il litigio diventa l’alternativa al silenzio e prende vita nell’energia che unisce i due artisti, in una sintonia che si insinua nello scontro passionale di due innamorati. Arriva Adrenalina, che racchiude il momento in cui si smette di pensare e ci si lascia attraversare dal destino, nel suo essere fulmineo, istintivo e inevitabile. Con Malasuerte Samurai Jay condivide con il pubblico una gemma che nasce dal desiderio di essere custodita e compresa fino in fondo, rivelandosi nella sua interezza soltanto a chi sa coglierne le sfumature più intime. Prigione feat Federica Abbate esplora l'amore come rifugio e come gabbia, il legame che protegge ma soffoca. Con la voce della cantautrice, il brano guadagna una dimensione intima e malinconica che ricorda i momenti di maggiore fragilità, in cui vengono mostrate le proprie crepe e sfaccettature. È il momento di Halo, brano certificato disco di platino e con oltre 80 MLN di stream su tutte le piattaforme, un invito alla verità e alla sincerità emotiva, un’esortazione a non nascondere la propria condizione interiore dietro maschere o apparenze in un’epoca in cui è tutto sbagliato. A metà percorso, La Pula incarna uno spazio di respiro, una fotografia sonora di un momento di vita vissuta. È il suono dello stare insieme, del tempo che passa senza fretta, di quei momenti in compagnia che non si archiviano ma restano nel corpo. Arriva Malatì feat Sayf, nel brano il racconto del legame con le proprie radici rappresenta la metafora universale in cui la terra non è solo il posto dove sei nato ma è quello che sei. Samurai Jay e Sayf parlano la stessa lingua emotiva e insieme intonano il richiamo alle proprie origini. Gli ultimi brani stringono il cerchio su ciò che conta davvero. Si teng a te è una poesia dedicata a sua madre che, in questo caso, è l’ospite speciale del brano e che, allo stesso tempo, parla a chiunque abbia qualcuno a cui tiene. Carnale riporta tutto all’essenziale: parla di un sentimento vivo, presente, che si sente nel corpo prima ancora che nella testa. Il brano esprime un amore così grande da diventare difficile da contenere nelle parole. AMATORE si chiude con il brano che il cantautore ha portato durante la serata delle cover al Festival di Sanremo, Baila Morena feat. Belén Rodríguez, una parentesi di pura gioia con cui Samurai Jay e Belén Rodríguez regalano energia, ritmo e leggerezza.
Samurai Jay continua a dominare le classifiche e gli streaming con Ossessione, primo brano tra quelli in gara al Festival di Sanremo 2026 ad essere stato certificato disco di platino. Ossessione, inoltre, è stabile alla prima posizione della Top Of The Music FIMI / NIQ da 11 settimane consecutive. Ossessione, che conta oltre 1,5 milioni di stream giornalieri e più di 100 milioni di stream complessivi su tutte le piattaforme, è al primo posto della Top 50 Italia di Spotify, diventando il brano più ascoltato del trimestre di Spotify, e ha raggiunto la Top 200 Global (#164, la posizione più alta raggiunta).
Ossessione si trova inoltre al primo posto della Top Songs Amazon Music. Su Youtube, il videoclip ufficiale conta oltre 11 milioni di visualizzazioni. Sui social media il brano continua ad amplificare il proprio impatto: su TikTok il suono di Ossessione ha infatti superato i 1,2 MLN di video creati dagli utenti, diventando virale e contribuendo a consolidare la presenza di Samurai Jay tra gli artisti più riconoscibili del momento. Inoltre, Samurai Jay ha pubblicato poco fa Obsesion, la versione spagnola di Ossessione, con Naiara, una delle voci più potenti e carismatiche della nuova scena musicale spagnola.
Quest’estate Samurai Jay si esibirà per la prima volta al Red Valley Festival, il cantautore salirà sul palco dell’Olbia Arena il 15 giugno. Gli abbonamenti e i biglietti del RED VALLEY FESTIVAL - prodotto e organizzato da Magma Events e Vivo Concerti - sono già disponibili online su redvalleyfestival.com.
(comunicato WordsForYou a cura di Carlotta Borello)
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Jovanotti e Alfa augurano "Buon Vento"
Una collaborazione che si candida a segnare la prossima estate
Dopo il successo di Niuiorcherubini, l’instant album pubblicato a sorpresa prima di Natale e nato in una sola settimana a New York, capitan Jovanotti salpa con il nostromo Alfa verso l’inizio dell’estate.
Si intitola "Buon Vento" ed è realizzato insieme ad Alfa, una delle figure più amate e trasversali del nuovo pop italiano. Prodotto da Celo e Federico Nardelli, "Buon Vento" è una canzone luminosa, ritmica, piena di movimento e orizzonti, aperti parla di partenze, attraversamenti e cambi di direzione. Parla di liberta. "Buon Vento" è l'augurio a chi oggi parte e sa che il maltempo, prima o poi, passa sempre.
L'idea del pezzo nasce in modo spontaneo. Jovanotti invia ad Alfa un primo provino chiedendogli semplicemente se dentro quella musica e quelle parole gli venisse in mente qualcosa da aggiungere per trasformarla in un passo a due. Alfa raccoglie subito la suggestione e rimanda indietro immagini, frasi, spunti. Da questo scambio naturale prende forma "Buon Vento".
Una volta abbozzato il disegno, Alfa ha raggiunto Lorenzo al Karakorum Studio di Cortona, dove il brano prende definitivamente vita e trova il suo equilibrio: la scrittura libera, solare e piena di movimento di Jovanotti si intreccia con quella emotiva e generazionale di Alfa in una collaborazione che suona immediatamente naturale.
Negli ultimi anni Alfa ha costruito un percorso artistico sempre più personale e riconoscibile, affermandosi come una delle voci più rappresentative della nuova scena cantautorale italiana. Attraverso le sue canzoni e i concerti, nei quali ha portato dal vivo tutto il suo immaginario, ha saputo instaurare un legame autentico e profondo con il pubblico. Nel corso del suo percorso ha inoltre collaborato con artisti che hanno segnato la musica italiana e internazionale, come Roberto Vecchioni e Manu Chao.
In tante interviste Alfa aveva raccontato quanto l'universo musicale di Jovanotti fosse stato importante nella sua formazione artistica e personale. Il suo primo concerto? "Buon sangue" di Jova ovviamente! Età: 5 anni!
«Per me “Buon Vento” è una di quelle cose che fai fatica a spiegare senza emozionarti” -racconta Alfa- “Jovanotti è il mio artista preferito da sempre: il primo concerto che ho visto nella mia vita era il suo, al palazzetto di Genova. Quindi ritrovarmi oggi a cantare insieme a lui è una di quelle cose che da bambino non avrei nemmeno avuto il coraggio di immaginare. “Buon Vento”, per me, nasce da un immaginario profondamente genovese: il mare, il porto, le partenze, le canzoni che profumano di salsedine e richiamano quella Liguria poetica, ruvida e bellissima, dove ogni onda sembra avere una storia da raccontare. È un brano attraversato da quella malinconia luminosa che appartiene profondamente a questa terra. Il mare è la grande metafora della canzone. Non è solo un paesaggio, è la vita, è il viaggio, è quello che non puoi controllare fino in fondo ma che scegli comunque di attraversare. Nel brano ci sono due sguardi: Lorenzo è il capitano, uno che ha navigato tantissimo, che conosce bene le tempeste e le stelle; io sono più all’inizio della rotta, con gli occhi ancora pieni di domande. Però davanti al mare siamo uguali: con la stessa fame di vita, la stessa curiosità, la stessa voglia di partire. E forse è proprio lì che ci siamo incontrati. “Buon Vento” è un augurio antico, marinaresco, che si dice a chi parte. Ma per me è anche qualcosa di più: è un modo per dire vai, fidati, prendi il largo. Anche se non sai esattamente dove ti porterà il mare.»
E con "Buon Vento", Lorenzo sceglie di condividere il suo mondo creativo con uno dei nomi più promettenti della nuova scena italiana, trasformando una stima dichiarata da tempo in un incontro artistico reale.
"Negli ultimi anni il modo di fare musica è cambiato radicalmente, una vera rivoluzione – dice Jovanotti- le collaborazioni sono oggi facilitate dalla velocità degli scambi di file e dal flusso inarrestabile delle uscite di canzoni nelle piattaforme di streaming. All'inizio ero disorientato da questo nuovo mondo poi l'ho abbracciato e mi piace starci dentro, condividere la scrittura delle canzoni con altri, e c'è sempre da imparare e da divertirsi a fare musica insieme. Alfa mi colpì ai suoi esordi quando ancora non aveva neanche un contratto discografico, lo avevo scoperto scrollando TikTok, questo ragazzino con la chitarra che sentivo chiaramente aver fame di musica, voglia di trasformare la sua passione in una carriera e di stare a proprio agio nel nuovo mondo dei social. Il "nuovo mondo", in fondo è sempre da scoprire, non si finisce mai, quindi....BUON VENTO!"
Anche Jovanotti, negli ultimi anni, ha continuato a intrecciare il proprio percorso con artisti molto diversi tra loro, firmando e realizzando una serie di successi insieme a Gianni Morandi, collaborando con Gigi D'Alessio e Khaled, e recentemente anche con Frankie Ni-Nrg Mc. Senza contare le decine di collaborazioni e ospiti che Jova ha accolto sui palchi del Jova Beach Party nel 2019 e nel 2022, trasformando ogni concerto in uno spazio aperto di incontro musicale, contaminazione e dialogo tra generazioni e mondi diversi che da sempre nutrono il suo universo creativo.
Reduce dal grande successo di “A me mi piace” feat. Manu Chao e con una carriera in costante ascesa, Alfa aggiunge oggi, con "Buon Vento", un nuovo e prezioso tassello al suo percorso musicale, affiancando il suo nome a quello di uno degli artisti che più hanno influenzato il suo immaginario, la sua idea di libertà musicale e quella continua tensione alla ricerca, alla contaminazione e all'innovazione che da sempre caratterizza il percorso artistico di Jovanotti.
"Buon Vento" esce il 22 maggio per Island Records. E c'è da scommettere che il brano entrerà presto anche nelle scalette dei prossimi Jova Summer Party, diventando uno dei momenti più cantati dell'estate.
(comunicato Universal Music a cura di Paola Corradini)
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Dara (Bulgaria) trionfa al 70° Eurovision Song Contest
Il verdetto della Wiener Stadthalle. Sal Da Vinci conquista i social ed entra nella Top 5
Si è chiusa tra gli applausi scroscianti e un'atmosfera ad altissima tensione la finale della settantesima edizione dell'Eurovision Song Contest. Il prestigioso microfono di cristallo vola quest'anno in Bulgaria grazie a Dara, che con una performance travolgente e solida è riuscita a scalzare i favoriti della vigilia e a superare sul finale la complessa concorrenza di Israele, blindando la vittoria grazie a un massiccio supporto del televoto e delle giurie nazionali.
Una serata memorabile, condotta con ritmo da Victoria Swarovski e Michael Ostrowski, che ha visto alternarsi sul palco ben 25 paesi in una carrellata di stili, dall'urban-pop all'elettronica spinta, fino a picchi di pura spettacolarità teatrale. C'era grandissima attesa anche per la performance dell'Italia, schierata in una posizione strategica a fine scaletta, ventiduesima su venticinque, e Sal Da Vinci ha letteralmente infiammato l'arena di Vienna. La sua "Per sempre sì", inizialmente accolta con scetticismo da una parte della critica nostrana per le sue sonorità marcatamente tradizionali, ha dimostrato sul palco internazionale una forza d'impatto spaventosa; forte di una viralità social senza precedenti, l'artista ha sfoderato un'interpretazione magistrale, puntando sulla purezza della lingua italiana e su una teatralità verace che ha conquistato il pubblico europeo, ribaltando i pronostici dei bookmaker e regalando all'Italia un posizionamento d'onore con il sesto piazzamento consecutivo in Top 5.
Oltre alla gara, la finale ha regalato momenti di grandissimo spettacolo e amarcord, celebrando la storia del contest con le esibizioni di icone come i Lordi el'intramontabile Verka Serduchka, mentre una suggestiva parentesi orchestrale ha reso omaggio alla secolare tradizione classica di Vienna, culminata nell'emozionante interpretazione di "Vienna" di Billy Joel da parte di César Sampson.
Si chiude così un'edizione complessa, segnata da forti tensioni geopolitiche esterne e discussioni nei corridoi, ma che ha saputo riaccendere i riflettori sul potere unificante della musica pop, e mentre la Bulgaria si prepara già a organizzare l'edizione del 2027, l'Europa si riscopre un po' più vicina, cantando a squarciagola un ritornello che da oggi parlerà, inevitabilmente, anche un po' napoletano.
(Photo Credit: Corinne Cumming/EBU)
Vienna si accende per la finale dell'Eurovision 2026!
L'Italia punta sull'emozione con Sal Da Vinci. Stasera il verdetto per la 70ª edizione
VIENNA – I riflettori della maestosa Wiener Stadthalle sono accesi, i motori delle scenografie più stravaganti d'Europa sono caldi e i cuori di milioni di spettatori battono all'impazzica. Stasera, sabato 16 maggio 2026, va in onda l'atto conclusivo dell'Eurovision Song Contest 2026. L'Austria ha l'onore di ospitare un traguardo storico – la 70ª edizione del festival – grazie alla vittoria dello scorso anno di JJ con Wasted Love.
A condurre la serata un duo d'eccezione tutto austriaco: la celebre conduttrice Victoria Swarovski e l'attore e regista Michael Ostrowski, pronti a traghettare il pubblico attraverso uno show che si preannuncia tanto spettacolare quanto incerto nei pronostici.
Dopo le due accesissime semifinali del 12 e 14 maggio, l'elenco dei finalisti è completo. In totale saranno 25 i paesi a darsi battaglia sul palco.
Il ciclone australiano: Se c'è un nome che sta facendo tremare i bookmaker, è quello della superstar Delta Goodrem. La sua Eclipse ha letteralmente dominato l'Eurovision Audience Poll (il sondaggio condotto tra il pubblico dell'arena durante le prove generali), raccogliendo oltre il 15% delle preferenze. L'Australia si candida ufficialmente alla vittoria finale.
La carica dell'Est e del Nord: Subito dietro, nei sondaggi della vigilia, spingono forte la Bulgaria, rappresentata da DARA con l'energica Bangaranga, e la Finlandia, che si affida all'inedita accoppiata tra la violinista Linda Lampenius e il cantante Pete Parkkonen in Liekinheitin. Occhio anche alla proposta pop-etnica della Grecia con Akylas (Ferto).
I "Big Five" e i padroni di casa: Tra i paesi qualificati di diritto, grande curiosità per il Regno Unito, che schiera l'eclettico producer LOOK MUM NO COMPUTER con il pezzo industrial-pop Eins, Zwei, Drei, e per i padroni di casa austriaci, i COSMÓ, pronti a far ballare l'arena sulle note di Tanzschein.
A difendere la bandiera tricolore stasera ci sarà Sal Da Vinci con il brano Per sempre sì. Una scelta che unisce la grande tradizione melodica italiana a una produzione contemporanea d'impatto (firmata da hitmaker del calibro di Federica Abbate e Alessandro La Cava). Sal Da Vinci cercherà di conquistare le giurie nazionali con la sua straordinaria estensione vocale, provando a riportare l'Eurovision in Italia dopo il trionfo dei Måneskin.
Trattandosi del settantesimo anniversario, l'EBU (European Broadcasting Union) ha fatto le cose in grande per gli interval act. Sul palco viennese è previsto il grande ritorno di vere e proprie leggende eurovisive come i Lordi (vincitori nel 2006), Ruslana e l'iconica Verka Serduchka. Ad accendere l'arena ci penserà anche il pioniere dell'electro-swing Parov Stelar.
Non sono mancate, come da tradizione, le tensioni dietro le quinte. L'edizione 2026 è stata infatti segnata dal boicottaggio politico di cinque nazioni (Islanda, Irlanda, Spagna, Paesi Bassi e Slovenia) che hanno deciso di ritirarsi e non trasmettere l'evento in segno di protesta per la partecipazione di Israele (in gara stasera con Noam Bettan).
Il vincitore sarà decretato con il classico sistema misto: il 50% dei punti arriverà dalle giurie dei professionisti (che hanno già votato durante la prova generale di ieri sera) e il restante 50% dal televoto del pubblico sovrano, a cui si aggiungerà il blocco di voti del "Resto del Mondo" raccoglibile online.
In Italia la diretta è trasmessa in prima serata su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, con il commento live a fare da guida in questa notte di musica, paillettes e colpi di scena. Chi alzerà il trofeo quest'anno? Non resta che scoprirlo: che la finale dell'Eurovision 2026 abbia inizio!
Lo stato dell’Intelligenza Artificiale oggi
Tra innovazione, automazione e sfide etiche, l’Intelligenza Artificiale sta trasformando il mondo contemporaneo e ridefinendo il rapporto tra esseri umani e tecnologia
L’Intelligenza Artificiale non è più una tecnologia confinata ai laboratori di ricerca o ai film di fantascienza. Nel 2026, l’AI è diventata una componente strutturale dell’economia digitale, della produttività aziendale e della vita quotidiana. Dalle applicazioni creative ai sistemi industriali, passando per la medicina, la finanza e l’istruzione, l’AI sta ridefinendo il modo in cui gli esseri umani lavorano, comunicano e prendono decisioni. Negli ultimi anni, il grande pubblico ha conosciuto l’AI soprattutto attraverso i chatbot conversazionali e i generatori di immagini. Strumenti capaci di scrivere testi, creare codice, tradurre lingue, produrre immagini realistiche o sintetizzare informazioni hanno mostrato in modo tangibile le potenzialità dei modelli generativi. Questa prima ondata ha avuto un impatto enorme perché ha reso l’AI accessibile a milioni di persone senza competenze tecniche. Oggi molte aziende integrano sistemi intelligenti nei propri flussi di lavoro: assistenti virtuali, automazione documentale, supporto alla programmazione, analisi predittiva e creazione automatica di contenuti. L’AI non è più un prodotto a sé stante: sta diventando un’infrastruttura invisibile incorporata nei software quotidiani.
Alla base della rivoluzione recente ci sono i Large Language Models (LLM), modelli addestrati su enormi quantità di testo e dati. Questi sistemi sono in grado di comprendere il linguaggio naturale e generare risposte coerenti, spesso con un livello sorprendente di fluidità. Oggi i modelli più avanzati riescono a comprendere documenti complessi, ragionare su problemi articolati, scrivere codice software, analizzare immagini e audio, collaborare con strumenti esterni e mantenere conversazioni contestuali lunghe. L’evoluzione più importante non riguarda soltanto la qualità delle risposte, ma la capacità di agire autonomamente: prenotare servizi, eseguire compiti, utilizzare software e interagire con altri sistemi digitali. Una delle trasformazioni più significative è l’avvento dell’AI multimodale. I sistemi moderni non lavorano più soltanto con il testo, ma integrano immagini, voce, video e dati strutturati in un unico modello. Questo significa che un assistente AI può leggere una fotografia, interpretare grafici, ascoltare una conversazione, generare video, descrivere ambienti e aiutare nella progettazione grafica o tecnica. La convergenza tra linguaggio, visione artificiale e sintesi audio sta creando strumenti sempre più simili ad assistenti digitali completi.
Il dibattito più acceso riguarda il lavoro. L’AI non sta semplicemente automatizzando mansioni ripetitive: sta entrando in professioni considerate altamente cognitive. Settori come sviluppo software, marketing, design, supporto legale, analisi finanziaria, traduzione e produzione multimediale stanno già vivendo cambiamenti profondi. In molti casi l’AI non sostituisce direttamente i lavoratori, ma ne amplifica la produttività. Un singolo professionista oggi può svolgere attività che prima richiedevano interi team. Questo crea nuove opportunità ma anche tensioni economiche e sociali. La vera sfida non è soltanto capire quali lavori spariranno, ma come cambieranno competenze, formazione e organizzazione del lavoro. Nonostante i progressi impressionanti, l’AI moderna presenta ancora limiti importanti. I modelli linguistici possono generare informazioni false formulate in modo convincente, rendendo necessario il controllo umano soprattutto in contesti critici come medicina, diritto o informazione. Molti esperti discutono inoltre se l’AI “comprenda” davvero ciò che produce oppure se si limiti a riconoscere pattern statistici senza una reale coscienza o comprensione del mondo. La qualità dell’AI dipende fortemente dai dati di addestramento e questo comporta il rischio di bias culturali, errori o distorsioni. A ciò si aggiunge il problema dei costi energetici: addestrare e mantenere grandi modelli richiede enormi quantità di energia e infrastrutture computazionali.
Ecco le 10 canzoni finaliste del Premio Amnesty per i big della musica italiana
COMUNICATO STAMPA
In lizza ci sono: Bambole Di Pezza, Baustelle, Diodato, Ginevra, Ibla, Mannoia, Murubutu, La Niña, Pelù, Willie Peyote
Ci sono artisti e temi molto diversi fra i dieci finalisti del 24° Premio Amnesty International Italia, sezione Big, istituito nel 2003 da Amnesty International Italia e Voci per la Libertà per premiare la migliore canzone sui diritti umani pubblicata nell’anno precedente da un cantante italiano affermato.
Eccoli:
Bambole di pezza con “Senza permesso” (Dolci/ Piccirillo/ Rossi/ Cerri/ Ungarelli/ Spigaroli/ Conocchia);
Baustelle con “Canzone verde, amore tossico” (Bianconi/ Bazzoli/ Bianconi/ Brasini/ Nardelli);
Diodato con “Non ci credo più” (Diodato);
Ginevra con “Femina” (Lubrano);
Ibla con “Rituale” (Iacono);
Fiorella Mannoia con “Eroi” (Abbate/ Mannoia/ Rapetti Mogol/ Di Francesco);
Murubutu con “Minuscola” ( Mariani/ Gazzoli/ Flores/ Mariani);
La Niña con ”Figlia d' 'a tempesta” (Moccia/ Maddaluno);
Piero Pelù con “S.O.S.” (Pelù);
Willie Peyote con “Grazie ma no grazie” (Bruno/ Vella/ Romeo/ Bestonzo).
Il riconoscimento vuole mettere in luce artisti e canzoni che possono sensibilizzare su temi di grande rilievo attraverso il linguaggio universale della musica. Questo in linea con quanto sottolineato nelle scorse settimane dal rapporto annuale di Amnesty International, che dice fra l’altro: “In un sistema in cui domina la guerra al posto della diplomazia, milioni di persone continuano a resistere. Oggi è più necessario che mai concentrarsi su ciò che deve essere difeso in via prioritaria e a tutti i costi per il bene dei diritti umani.”
Il premio sarà conferito durante la 29a edizione del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, che unisce musica, arte e diritti umani e che si terrà a Rovigo dal 24 al 26 luglio con lo slogan “Fai sentire la tua voce”. Assieme al contest per emergenti, ospiti, incontri, testimonial e spettacoli, nella giornata finale verrà consegnato il premio al vincitore della sezione Big. Ad assegnarlo sarà nelle prossime settimane una giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, addetti ai lavori del settore musicale, referenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà.
Le dieci canzoni finaliste sono state scelte da Amnesty e Voci per la libertà a partire dalle numerose segnalazioni giunte dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Ci sono diversi generi musicali ed età. Una selezione decisamente varia anche per le tematiche affrontate: crisi ambientale, identità e condizione femminile, protesta e solidarietà, migrazioni e resistenza e altro ancora.
Nelle precedenti edizioni hanno vinto il Premio Amnesty, sezione Big: “Il mio nemico” di Daniele Silvestri (2003); “Pane e coraggio” di Ivano Fossati (2004); “Ebano” dei Modena City Ramblers (2005); “Rwanda” di Paola Turci (2006); “Occhiali rotti” di Samuele Bersani (2007); “Canenero” dei Subsonica (2008); “Lettere di soldati” di Vinicio Capossela (2009); “Mio zio” di Carmen Consoli (2010); “Genova brucia” di Simone Cristicchi (2011); “Non è un film” di Frankie Hi-Nrg MC e Fiorella Mannoia (2012); “Gerardo nuvola ‘e Povere” di Enzo Avitabile e Francesco Guccini (2013); “Atto di forza” di Max Gazzè (2014); “Scendi giù” di Alessandro Mannarino (2015); “Pronti a salpare” di Edoardo Bennato (2016); “Ballata triste” di Nada (2017); “L’uomo nero” di Brunori Sas (2018); “Salvagente” di Roy Paci & Aretuska feat. Willie Peyote (2019); “Io sono l’altro” di Niccolò Fabi (2020); “Dalle mie parti” dei Negramaro (2021); nuovamente Carmen Consoli con “L’uomo nero” (2022); “Severodonetsk” di Manuel Agnelli (2023), “La mia terra” di Diodato (2024) e “Onda alta” Dargen D’Amico (2025).
(ufficio stampa: Ender Comunicazione)
Madonna: in radio "Bring Your Love" con Sabrina Carpenter
Il primo singolo tratto da «Confessions II» in uscita il 3 luglio per Warner Records
Hanno qualcosa di cui vogliono parlare - Madonna porta Sabrina Carpenter nella sua pista da ballo per la loro attesissima collaborazione “Bring Your Love”, il primo singolo tratto dal prossimo album di Madonna, Confessions II.
“Bring Your Love”, prodotta da Madonna e Stuart Price, è stata presentata dal vivo in anteprima durante l’esibizione a sorpresa di Madonna al Coachella insieme a Sabrina Carpenter.
Confessions II uscirà il 3 luglio su etichetta Warner Records. Il nuovo album è la continuazione dell’iconico Confessions on a Dance Floor. I fan possono già preordinare l’album disponibile in diversi formati in vinile, CD e cassette.
Madonna continua a dimostrare il suo impareggiabile fascino globale. Subito dopo l’esibizione al Coachella, ha offerto ai fan un primo assaggio dell’album con l’uscita di “I Feel So Free”, un inno euforico, da ballare, che ha immediatamente acceso l’entusiasmo in tutto il mondo. Il brano ha raggiunto la posizione n. 1 su iTunes in 34 Paesi, sottolineando il suo intramontabile fascino intergenerazionale e il suo dominio nel mondo digitale, mentre è contemporaneamente diventato il brano più aggiunto nelle radio dance statunitensi.
(comunicato Warner Music a cura di Roberto Fagioli)
Concerto del Primo Maggio di Roma: la lineup è quasi completa!
ROMA – PIAZZA SAN GIOVANNI IN LATERANO #1M2026
Si accendono i riflettori sul Concerto del Primo Maggio di Roma. L’edizione 2026, promossa da CGIL, CISL e UIL e organizzata da iCompany, sarà dedicata al tema “LAVORO DIGNITOSO: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”.
Di seguito gli artisti annunciati (in ordine alfabetico): ANGELICA BOVE, BAMBOLE DI PEZZA, BIRTHH, CASADILEGO, CHIELLO, DELIA, DITONELLAPIAGA DOLCENERA, DUTCH NAZARI, EDDIE BROCK, EMMA NOLDE, ERMAL META, FRAH QUINTALE, FRANCAMENTE, FRANCESCA MICHIELIN, FULMINACCI, GEOLIER, I MINISTRI, IRAMA, LA NIÑA, LEA GAVINO, LEVANTE, LIFTIBA, MARIA ANTONIETTA E COLOMBRE, MOBRICI, NICCOLÒ FABI, NICO AREZZO, OKGIORGIO, PAOLO BELLI, PRIMOGENITO, RICCARDO COCCIANTE, RKOMI, ROB, ROCCO HUNT, ROSHELLE, SANTAMAREA, SAYF, SENZA CRI, SERENA BRANCALE, SISSI.
A loro si aggiungono le 3 vincitrici del contest dedicato ai progetti emergenti 1MNEXT, BAMBINA, CAINERO e CRISTIANA VERARDO, e non mancheranno altre sorprese!
Anche quest’anno il Concertone mette al centro le performance, rigorosamente live, come strumento di racconto, rappresentando una festa e un momento di riflessione per immaginare il domani attraverso le voci di chi, con la propria musica, lo sta già costruendo. “Il domani è ancora nostro” è infatti il focus scelto dalla direzione artistica guidata da Massimo Bonelli per dare voce alla contemporaneità attraverso la musica con un cast ampio e trasversale, capace di rappresentare sensibilità e percorsi artistici differenti, mettendo insieme nomi affermati e nuove voci della scena musicale italiana che guardano a un futuro pieno di possibilità.
Un mosaico sonoro e generazionale che il Primo Maggio di Roma, anno dopo anno, interpreta con un’identità riconoscibile e coerente, valorizzando la qualità delle proposte, l’attenzione ai linguaggi del presente e la capacità di intercettare i temi più urgenti della società contemporanea.
L’evento sarà come sempre a libero accesso e sarà trasmesso in diretta su Rai 3, Rai Radio 2, Rainews.it e in onda su RaiPlay e Rai Italia.
Rai Radio2, la radio ufficiale del Primo Maggio e di 1MNext, seguirà il Primo Maggio in diretta radiofonica dal pomeriggio a tarda notte con interviste a caldo agli artisti dal backstage di Piazza San Giovanni. Realizzerà inoltre contenuti extra per le pagine social del canale e trasmetterà anche in visual radio sul canale 202.
Main Sponsor: Plenitude, Intesa Sanpaolo
Main Partner: SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori, Fondimpresa
Official Partner: Nuovo IMAIE, Grotte di Frasassi, Fondazione Rubes Triva, Italo, Fondazione Musica per Roma
Radio ufficiale: Rai Radio2
In collaborazione con: Rai3, RaiPlay
Sponsor: S'Agapõ, Diadora Utility
Sponsor tecnico: Acqua Capannelle
Partner tecnici: ABC, Option One, Ital Stage, Yeyé, IDM - Music Startup
(comunicato Parole & Dintorni a cura di Lorenza Nervitto)
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Prince: da oggi il brano "With This Tear"
Una registrazione in studio finora inedita proveniente dal leggendario archivio dell’artista
In occasione dei 10 anni dalla scomparsa di PRINCE, da oggi, martedì 21 aprile, disponibile in digitale il brano “WITH THIS TEAR” (Sony Music - https://prince.lnk.to/WTTPR), una registrazione in studio finora inedita proveniente dal leggendario archivio dell’artista. Online anche il videoclip.
Registrato nel novembre 1991 a Paisley Park, il brano è stato recentemente remixato e rimasterizzato dall’ingegnere/produttore nominato ai GRAMMY Chris James, già collaboratore di Prince in progetti come “HITnRUN Phase Two”, “Art Official Age” e “Plectrumelectrum”. Nel brano, Prince firma produzione, arrangiamento e composizione, eseguendo inoltre tutte le parti strumentali. Poco dopo la sua realizzazione, il brano fu proposto a Céline Dion, che ne pubblicò una propria versione nel 1992. Questa traccia è l’inizio di una serie di registrazioni inedite di Prince previste per la pubblicazione quest’anno, come parte di un progetto di album di Prince mai pubblicato prima.
L’uscita coincide con l’annuale “A Day 2 Reflect | A Night 2 Remember”, in programma oggi a Paisley Park, per commemorare l’anniversario della scomparsa di Prince.
L’evento anticipa il Prince Celebration “10th Anniversary Celebration of Life”, un raduno globale di cinque giorni dedicato all’eredità dell’artista, che si terrà dal 3 al 7 giugno 2026 tra Paisley Park e il centro di Minneapolis.
(comunicato Parole & Dintorni a cura di Silvia Eccher)
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Di cinema e di arte: le riflessioni di un appassionato
VERSO LA MOSTRA 2026
Considerazioni in libertà mesi prima dell'avvio della Mostra del Cinema
La dicitura del titolo appare sulla cornice della facciata del Palazzo del Cinema del Lido e si parla di arte: ma il cinema è arte? Per me lo è decisamente ma non tutto, così come non sono arte alcune espressioni dell’architettura, della danza, della letteratura, della musica, della pittura e della scultura.
Aprendo la voce arte in Wikipedia si legge questa definizione: L'arte nel suo significato più ampio comprende ogni attività che porta a forme di creatività e di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate o acquisite e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza. L'arte è una forma espressiva simile ad un linguaggio, ossia con la capacità di trasmettere emozioni e messaggi.
E in questa definizione c’è tutto quello che mi aspetto da un film: deve trasmettere emozioni, positive o negative ma comunque tali da provocare moti dell’anima, e messaggi, a conferma o a smentita delle proprie conoscenze; deve essere creativo, non ripetendo qualcosa di già fatto sempre che non lo si riproponga in altra forma come la trasposizione cinematografica di un romanzo o una commedia, ed estetico, ovvero con una forma studiata ma possibilmente bella e curata; devi sentirti coinvolto, grazie alla qualità del lavoro di regista, attori, sceneggiatori, scenografici, costumisti e ogni altro tecnico, così da non sorprenderti mai a pensare ad altro o a guardare con insistenza l’orologio.
La cosa che mi sento di aggiungere è che un film “commerciale” può essere un’espressione artistica e che un film “artistico” può non rivelarsi tale perché non comunica nulla.
In tutte le precedenti edizioni della Mostra a cui ho partecipato ho comunque visto molti più film artistici che non artistici e sono sicuro che anche quest’anno sarà così.
(fv)
